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Glossario E-Learning

On line il glossario sull'e-learning utile a trovare i significati dei mille termini introdotti dalla tecnologia.

A     

Abilità  Capacità acquisita tramite l’esercizio e l’esperienza.
Le abilità sono insiemi più o meno articolati di contenuti di conoscenza e di esperienza, (sistemi simbolici, credenze, quadri teorici  e/o interpretativi della realtà, dell’esperienza, della condotta), che si acquisiscono e si trasformano nel tempo.

  Accessibilità  Fruizione dell’ambiente costruito e accesso alla comunicazione ed all’informazione.
 Accesso non è soltanto predisporre una rampa per le persone su sedia a ruote, ma consiste nel creare un ambiente che tutti, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, psicologiche o sensoriali, possano usare in modo confortevole.
La proprietà di un ambiente, fisico o simbolico (es. un software), che non ostacola l’accesso alle risorse in esso presenti.
 In particolare,  un sito web accessibile è progettato in modo da poter  essere fruibile anche da chi, avendo problemi visivi, ricorre a un  browser audio, che legge il contenuto della pagina.

  Access Provider  Fornitore di accesso alla rete. Qualsiasi organizzazione che, essendo collegata direttamente a Internet , vende ad altri la possibilità di accedervi.
Un provider dispone di uno o più host (vedi) collegati ad Internet mediante linee dedicate, attive 24 ore su 24; tali host possono  rispondere contemporaneamente alle richieste di accesso ai servizi di rete a decine o centinaia di computer mediante modem e  linee telefoniche.

  Accesso  Operazione di connessione a un computer o a una rete di computer.

  Per Internet (vedi) esistono due modalità di accesso:  diretto: connessione permanente 24 ore su 24 con Internet , con  modem (vedi) ad alta velocità e linea dedicata  indiretto: connessione a Internet attraverso un host con accesso  diretto alla rete, tramite modem e linea telefonica normali.

  Accreditamento  Riconoscimento di idoneità di una persona fisica o giuridica  (individuo, organismo, ente) a svolgere determinate attività formative  o di orientamento.

 Tale riconoscimento può essere rilasciato  da un soggetto istituzionale (Ministero, Regione, …) in  base a criteri definiti, oppure da parte di un potenziale cliente  (pubblico o privato) nei confronti del suo "fornitore".

  Nell’accezione descritta il termine accreditamento non è sinonimo  di certificazione ISO.

 Tutte le strutture formative, comprese  quelle pubbliche, che per il finanziamento delle attività di  formazione intendono accedere a risorse pubbliche, nazionali  ed europee,sono state accreditate entro il giugno 2003 presso le  rispettive Regioni, secondo modalità definite dalle stesse.

  Active Learning (apprendimento nell’azione)  Modalità formativa centrata sulla realtà concreta del lavoro, in  modo da realizzare il collegamento tra l’apprendimento individuale  ed il cambiamento organizzativo.

 Dimostra la migliore efficacia  nello sviluppo di competenze applicative, si presta meno a  trasmettere conoscenze di base.

  ADL (Advanced Distributed Learning)  Iniziativa istituita nel 1997 dal DOD (Department of Defense)  degli USA.

 Lo scopo dell’iniziativa è quello di assicurare l’accesso  a formazione e materiali didattici di alta qualità, che possano  essere ritagliati sui bisogni dei singoli utenti e resi disponibili  in qualsiasi tempo e luogo.
 L’iniziativa è stata lanciata per  accelerare lo sviluppo su grande scala di software didattici dinamici  e di costo contenuto e di stimolare un mercato di questi prodotti,  allo scopo di soddisfare i bisogni formativi delle future  forze di lavoro, militari e civili degli USA.
 Questi obiettivi vengono  perseguiti attraverso lo sviluppo di una framework tecnica  comune per formazione basata sull’utilizzo di computer e di reti  che dovrebbe incoraggiare la creazione di contenuti didattici riutilizzabili  come “instructional objects.

"  ADSL (Asymmetrical Digital Subscriber Line)  Protocollo di comunicazione digitale per la trasmissione di informazioni  multimediali ad alta velocità.
  Utilizza una linea telefonica ordinaria con connessione permanente.
  La trasmissione delle informazioni è asimmetrica cioè  monodirezionale (dalla centrale telefonica al terminale dell’utente).
  In pratica viene sfruttato per intero il flusso disponibile delle  informazioni sul cavo telefonico privilegiando la ricezione dei  dati da parte dell’utente.
 Ciò significa che un normale doppino  telefonico può supportare anche la trasmissione dati tipica di una  linea digitale ad alta velocità (BroadBand), mantenendo attivo il  collegamento voce.

  AICC (Aviation Industry CBT Committee)  Associazione internazionale di professionisti della formazione   basata sulle tecnologie CBT (vedi).
 Definisce linee guida e suggerimenti  (AGR = AICC Guidelines and Recommendations) per  ciò che concerne lo sviluppo e la distribuzione di prodotti e tecnologie  per la formazione a distanza (vedi) e certifica l’aderenza  dei prodotti alla linee guida.
 Queste specifiche consentono una  comunicazione tra i corsi e il sistema informatico di gestione  della formazione e permettono di rendere i corsi trasferibili da un  sistema all’altro: infatti, tutti i Learning Management Systems  (vedi) che aderiscono allo standard AICC sono in grado di caricare,  lanciare e tracciare un qualunque corso AICC compliant  (costruito secondo le linee guida).
  Queste linee guida, soggette comunque a margini di interpretazione,  sono state inizialmente sviluppate per l’industria dell’aviazione  e si sono nel tempo diffuse fino a diventare degli standard  di riferimento riconosciuti a livello internazionale.

  Alpha test  Prima fase di valutazione di un qualsiasi prodotto software per  verificarne il corretto funzionamento e l’usabilità (vedi).  Dopo  questa verifica e dopo l’implementazione delle modifiche che si  siano rese necessarie, si rilascia la versione Beta del software.  (vedi anche Beta Test).

  Ambiente di apprendimento virtuale VLE -  Virtual Learning Environment  Si riferisce agli spazi attraverso cui si realizza l’interazione online  di studenti e insegnanti con qualsiasi obiettivo, compreso  l’apprendimento.

  Ampiezza di banda  Tecnicamente, la differenza, in Hertz (Hz), tra la frequenza più  alta e quella più bassa del canale di trasmissione. Il suo valore  indica la quantità di dati che possono transitare, nell’unità di  tempo, attraverso il canale di comunicazione . Usualmente, è  misurata in bit al secondo (bps).
 Per esempio, l’ampiezza di  banda di un comune modem è di circa 15.000 bps, con cui si può  trasferire una intera pagina dattiloscritta in 1 secondo.  Per trasferire  un filmato a pieno schermo e a pieno movimento (fullmotion  full-screen) è necessaria invece un’ampiezza di banda di  circa 10.000.000 bps.

  Analisi, fase di  Prima fase del modello ISD (Instructional System Design) di progettazione  didattica.
 Attraverso questa fase è possibile determinare  i bisogni formativi degli allievi.

  Analisi dei contenuti  Fase dell’analisi didattica in cui si determinano quali devono  essere i contenuti da insegnare per soddisfare le esigenze formative  dei destinatari del corso.
  Comprende diversi metodi fra cui l’analisi del dominio conoscitivo,  l’intervista a esperti, l’analisi dei compiti e l’analisi degli  errori comuni.

  Analisi dei fabbisogni  Fase di ricognizione e indagine, preliminare all’intervento formativo,  volta a identificare, di concerto con la committenza, quali  siano le necessità, quali le competenze da acquisire, nel contesto  territoriale, settoriale o aziendale di riferimento.
 Si tratta di un  momento fondamentale per determinare il significato e l’efficacia  dell’iniziativa formativa che risulti da intraprendere

 Analisi dell’audience  Valutazione delle caratteristiche dei destinatari dell’intervento  formativo volto ad appurare le conoscenze in loro possesso, i  bisogni, gli interessi, le preferenze e i dati come età, sesso, ecc.
  Interpretando i dati così raccolti si può costruire il "profilo" dei  destinatari.

  Analisi organizzativa  Indagine volta a individuare le caratteristiche principali di un’organizzazione,  relativamente a: struttura, competenze presenti e  necessarie, flussi informativi e comunicativi, modalità di svolgimento  delle attività, ecc.
 È necessaria per evidenziare eventuali  criticità, in modo da poter intervenire per aumentare efficienza e  razionalità dell’organizzazione.

  Analogico (segnale)  Segnale audio e video che varia in modo continuo in relazione al  fenomeno fisico rappresentato.
 Ancora oggi, la maggior parte dei  sistemi di telecomunicazione (radio, tv, telefono) utilizza canali  analogici.
  La formazione a distanza usa un mix di tecnologie analogiche e  digitali (vedi digitale, segnale): le tecnologie televisive e telefoniche  sono di solito analogiche, il computer e la videoconferenza  usano invece canali digitali.

  Anchor  Sinonimo di rimando (o link o hyperlink).

  Andragogia  Scienza dell’apprendimento negli adulti. Alla sua base c’è l’osservazione  che le persone adulte apprendono in modo diverso dai  bambini e dai ragazzi.  Uno dei suoi massimi esponenti è  Malcolm Knowles.
 Egli ritiene che nell’insegnare ad adulti,  bisogna considerare che essi vogliono: 1) sapere "perché" una  certa cosa è importante da imparare; 2) decidere autonomamente  il proprio percorso nelle informazioni; 3) vedere un collegamento  fra le informazioni e la propria esperienza; 4) essere motivati  ad apprendere; 5) raggiungere conoscenze spendibili su problemi  ed attività reali.

  Anonymous FTP  Modalità di accesso a un computer remoto tramite protocollo  FTP, che consente di accedere a file archiviati in siti pubblici. Specificando “anonymous” come userid all’atto del login, non  viene attivata la procedura di autenticazione dell’utente.
 La password  da specificare, solitamente, è il proprio indirizzo e-mail.

  ANSI (American National Standards Institute)  Ente americano responsabile dell’approvazione di numerosi standard  in molte aree, compresi computer e telecomunicazioni (per  es., ANSI C o tabella di caratteri ANSI).
 È un membro della  International Organization for Standardization.

  API (Application Program Interface)  In un ambiente di programmazione ad oggetti è il set di funzioni  con cui un oggetto si presenta esteriormente. Ogni applicazione  può richiamarle per ottenerne le funzionalità associate.

  Applet  Programma Java, normalmente piccolo, incorporato in una pagina  Web, che può essere prelevato velocemente dalla rete e usato  da qualsiasi computer dotato di un browser capace di eseguire  codice Java.  Gli applet hanno diversi vincoli di sicurezza, ad  esempio non possono leggere e scrivere sul disco fisso dell’utente  senza un’esplicita autorizzazione.

  Application sharing  Condivisione in rete di un’applicazione (ad esempio un foglio  elettronico) con la possibilità di condividere anche il controllo  del mouse.
 Si utilizza per esempio nell’ambito di attività collaborative  (vedi apprendimento collaborativo).

  Apprendimento collaborativo  (collaborative learning)  Modalità di apprendimento che si basa sulla valorizzazione della  collaborazione all’interno di un gruppo di allievi.
 L’apprendimento collaborativo, secondo la definizione di  Anthony Kaye si ha quando esiste una reale interdipendenza tra i  membri del gruppo nella realizzazione di un compito, un impegno  nel mutuo aiuto, un senso di responsabilità verso il gruppo e  i suoi obiettivi.
  Questa modalità di apprendimento si basa su attività di comunicazione ,  sincrona o asincrona.
  Le tecniche di comunicazione asincrona comprendono per  esempio lo scambio di e-mail o l’uso di aree on line per la  discussione e il lavoro di gruppo.
 Con queste ultime gli studenti  possono accedere a dei materiali comuni, come file, software  e oggetti multimediali e possono collaborare allo svolgimento   di compiti assegnati o progetti, con una certa libertà rispetto a  quando e dove occuparsene.
 Tipicamente, la collaborazione  asincrona è facilitata da un docente.
 O meglio, il docente non è  presente in tempo reale per dare supporto agli studenti, ma interagisce  con loro attraverso l’e-mail e i database condivisi.
  Anche la correzione dei compiti, la valutazione dei progetti e il  controllo degli esercizi possono essere effettuati con la stessa  modalità.
  La collaborazione in tempo reale o sincrona permette invece un  accesso simultaneo, in tempo reale, ai contenuti, ai docenti e agli  altri studenti.
 La collaborazione sincrona tipicamente è condotta  dal docente.
 Per esempio, in un ambiente di aula virtuale (vedi).
  Il docente guida gli allievi attraverso uno studio interattivo on  line, che può comprendere condivisione di lavagne, condivisione  di applicazioni, “alzata di mano” elettronica, funzioni di chat e  audio e video in diretta sulla rete.
 Nei contesti collaborativi di  fondamentale importanza è il tutor, una figura di mediazione tra  il docente e gli studenti.
 Compito del tutor (vedi) è quello di  organizzare, facilitare e monitorare lo svolgimento delle attività  didattiche e il clima di collaborazione.

  Apprendimento cooperativo  Modalità di apprendimento che si basa sull’interazione all’interno  di un gruppo di allievi.
  Secondo alcuni autori, nella cooperazione ciascun componente  del gruppo esegue un compito specifico, mentre nella collaborazione  ognuno lavora su tutte le parti del compito complessivo.
  La cooperazione è una situazione in cui gli attori con ruoli e funzioni,  meglio definiti rispetto alla collaborazione, lavorano per  uno stesso obiettivo; per esempio, costruire un testo a più mani.
  In generale, in rete le attività propriamente cooperative risultano  più difficili di quelle collaborative poiché richiedono decisioni già  assunte (ad esempio la scelta del tema del progetto, individuazione  di un coordinatore, ecc.), definizione dei ruoli e strumenti tecnologici  più strutturati: aspetti che, per essere decisi totalmente in  rete, comportano un notevole numero di interazioni.

  Apprendimento per scoperta  Strategia di progettazione della formazione che ha come obiettivo  di creare le condizioni perché l’allievo scopra i principi di  base e le relazioni concettuali di un certo dominio di conoscenze  senza che questi gli siano presentati esplicitamente.  L’apprendimento così è più significativo dato che l’allievo non si  limita a recepire passivamente delle conoscenze.

  Apprendimento spontaneo  E’ la forma d’apprendimento più comune, anche se la meno nota.
  Avviene all’insaputa dell’interessato e generalmente le persone  ignorano di esserne coinvolti.
 Paradossalmente tutti spesso fanno  affidamento sull’apprendimento spontaneo.
 Può essere utilizzato  in molte situazioni in cui uno studio "istituzionalizzato" potrebbe  incontrare seri ostacoli.
 La principale debolezza risiede nella difficoltà  di ottimizzare i tempi, ma, per ciò, possono essere studiate  varie soluzioni.

  Apprendimento, stili di  È un insieme di fattori cognitivi che determinano il modo in cui  un allievo percepisce, interagisce e risponde all’ambiente didattico.
  Nel modello di Kolb e Fry, ci sono quattro tipi di allievo, a  seconda dello stile di apprendimento predominante: 1) Attivo -  preferisce la sperimentazione attiva; 2) Riflessivo - preferisce  l’osservazione riflessiva, 3) Teorico - preferisce la concettualizzazione  astratta; 4) Pragmatico - preferisce l’esperienza concreta.
  Ad essi dovrebbero corrispondere strumenti didattici diversi,  come ad esempio la lezione teorica per chi preferisce la concettualizzazione  astratta o le simulazioni per chi, invece, è orientato  alla sperimentazione attiva.

  Apprendimento, tassonomia di  Lo psicologo Benjamin Bloom ha classificato l’apprendimento,  col fine di misurarlo, in tre domini: affettivo, cognitivo e psicomotorio.  Nel dominio affettivo, si trovano i sentimenti, i valori,  le motivazioni e gli atteggiamenti con cui l’allievo risponde ai  fenomeni.
 Nel dominio cognitivo, l’attenzione è rivolta alle sue  conoscenze, alla sua comprensione e alle sue capacità di analisi,  sintesi e valutazione.
 Il dominio psicomotorio, infine, riguarda  l’apprendimento di abilità che richiedono il movimento fisico e la  coordinazione di attività motorie.

  Approccio per funzioni  Tipologia di rete di enti e soggetti che ha come obiettivo principale  il miglioramento di servizi specifici, attraverso la collaborazione  con gli altri soggetti che possono fornire competenze specialistiche  di supporto.
Si tratta per esempio di reti attivate per  fornire nuovi servizi alle imprese o servizi specialistici di orientamento  e di formazione continua.

  Approccio per utente  Il termine è usato per indicare una tipologia di rete che ha come  focus principale un target definito e come obiettivo il miglioramento  dei servizi ad esso offerti, collaborando con gli altri soggetti  che possono fornire servizi sociali di supporto e offrire  valore aggiunto per il target considerato.

  Art director  Figura della multimedia agency, esperto in comunicazione visiva,  che progetta l’aspetto grafico del prodotto multimediale, nel  modo più opportuno e funzionale agli obiettivi didattici.

  ASCII (American Standard Code for  Information Interchange)  Standard universalmente accettato per codificare lettere maiuscole  e minuscole, cifre, simboli di punteggiatura, ecc.
 Esistono 128  caratteri ASCII, ognuno rappresentato da un numero binario di 7  cifre: da 0000000 a 1111111 (tra questi non sono comprese le lettere  accentate).

 Un file contenente solo codici ASCII viene detto  file ASCII o anche file di testo.

  Asincrona (modalità di studio)  Modalità di studio asincrona prevede che il discente scelga i  tempi nei quali dedicarsi, autonomamente, a un determinato  materiale di studio.

  ASP (Application Server Provider)  Qualunque società che fornisce in uso a aziende o organizzazioni  server e software applicativi.  Con la formula “ASP”, il cliente può utilizzare strumenti evoluti,  per esempio, nell’e-learning, il Learning Management System  (vedi LMS), pagando solo una porzione del loro costo e solamente  nei limiti dell’effettivo utilizzo, vedendo così ridotti gli  oneri di gestione e manutenzione.

 Il servizio può essere erogato  tramite rete dedicata, oppure il cliente può collegarsi alle risorse  “noleggiate” dall’ASP semplicemente attraverso Internet .

  Assessment (valutazione)  Termine generico con cui ci si riferisce a tutti i processi di valutazione  e in particolar modo a quello di valutazione delle competenze  (vedi).
 Lo “spazio” della valutazione viene definito da tre  assi fondamentali: per esempio come si valuta (test di conoscenza,  test di abilità, ecc.); cosa si valuta (conoscenze, abilità, ecc.),  chi valuta (eterovalutazione, autovalutazione, valutazione tra  pari).

  Assessment item  Un questionario, un test o una qualsiasi attività utilizzata per stabilire  se uno studente ha conseguito un determinato obiettivo  didattico.

  Assistente aula virtuale  Assiste nelle attività operative il docente durante le lezioni in aula  virtuale (vedi), svolge principalmente il ruolo di interfaccia primaria  tra l’utente e il sistema.
  Il suo compito è quello di controllare, testare e gestire sul SW di  aula virtuale il materiale che il docente prepara per ogni lezione.
  Garantisce il perfetto funzionamento e andamento dell’aula.
  Fornisce input all’assistente didattico (vedi) sul grado di interazione  e qualità didattica percepita dagli studenti appartenenti alle  classi.

  Assistente didattico (nei progetti e-learning)  È la figura chiave nei progetti formativi in contesto e-learning.
  Segue e supporta ogni studente nello svolgimento delle attività  previste dal percorso formativo.
 È il garante del livello del servizio  di assistenza e tutoring per il progetto in cui è coinvolto.
  Fornisce valutazioni quali-quantitative rispetto alle interazioni  degli utenti nel percorso formativo.
 Gestisce il flusso delle e-mail  scambiate fra allievi, docenti e tutor, cura tutta la reportistica  riguardante il flusso dei contatti.
  Si interfaccia con gli utenti tramite e-mail, aula virtuale (vedi),  chat (vedi) e forum (vedi).
  Si occupa inoltre di monitorare per il 1° livello il grado di interazione  e di discussione dei forum.
  È, inoltre, responsabile della segreteria didattica (iscrizioni a  eventi, aggiornamento anagrafiche e percorsi formativi degli studenti)  (vedi Tutor di processo).

  ASTD (American Society for Training and  Development)  Associazione americana per la formazione e lo sviluppo che definisce  gli standard ECC.
 E’ la più grande associazione mondiale  che si occupa di formazione aziendale e di competenze professionali.
  Gli oltre 70.000 associati dell’ASTD provengono da più  di 100 nazioni e migliaia di organizzazioni, compagnie multinazionali,  aziende medie e piccole, università, organismi pubblici,  società di consulenza e provider di prodotti e servizi per la formazione .
  All’interno dell’ASTD opera l’ASTD Certification  Standards Committee, composto da esperti di e-learning, accademici,  professionisti della creazione di sistemi educativi e da altre  figure chiave della formazione nel settore dell’industria (vedi).

  ASTD Certification Standards  Committee  Comitato dell’ASTD (American Society for Training &  Development - vedi) composto da esperti di e-learning, accademici,  professionisti della creazione di sistemi educativi e da altre  figure chiave della formazione nel settore dell’industria.
 Gli standard  definiti dal Comitato sono corredati di esempi, chiarimenti,  definizioni, criteri di valutazione e di altre informazioni di supporto.  (vedi anche ECC: E-learning Courseware Certification) 

Attività pratiche  (vedi Practices) 

Audioconferenza  Comunicazione vocale telefonica a due vie tra due o più gruppi,  o persone che si trovano in luoghi separati.

 Se riguarda più di due  postazioni, specifici apparecchi detti “bridge” telefonici consentono  di collegare assieme le linee coinvolte.

  Vengono utilizzate linee analogiche e digitali (linee ISDN).

  Un sistema di audioconferenza si compone di:  1) un apparecchio telefonico, o un sistema viva voce con  microfono e casse acustiche;  2) un bridge audio per collegare le linee telefoniche e controllare  il rumore;  3) un dispositivo speaker che faciliti le interazioni multiple.

  Aula informatizzata  Aula attrezzata con dispositivi multimediali che vengono utilizzati  per migliorare le attività tradizionali di insegnamento e di  studio.
 Le postazioni di un’aula informatizzata possono disporre  per esempio di: accesso a Internet , programmi di autoistruzione  multimediali, filmati.

  Aula Virtuale  (virtual classroom)  Identifica comunemente l’insieme di partecipanti a un corso che  interagiscono in rete in modalità sincrona (vedi comunicazione   sincrona) condividendo anche un set di strumenti per realizzare  un comune obiettivo. L’aula virtuale rappresenta una  situazione di apprendimento basata sull’interazione, che punta a  realizzare a distanza i vantaggi della formazione in presenza.
 In  Italia la classe virtuale assume talvolta un diverso significato:  identifica cioè un gruppo di allievi che fruiscono, anche in forma  asincrona (vedi comunicazione asincrona), il medesimo corso elearning.

  AUP (Acceptable Use Policy)  Insieme delle regole da seguire per utilizzare una determinata  rete.
 Per esempio, alcune reti possono essere usate solo per scopi  non commerciali, altre limitano il tipo di materiale che può essere  reso disponibile al pubblico.
 Tali restrizioni variano da rete a  rete.
 Vedi anche netiquette.

  Autenticazione  La procedura tramite la quale viene verificata l’identità di un  utente, solitamente, in seguito all’immissione di uno user id e di  una password.

  Authoring tool  Software che supporta la creazione di ipertesti o applicazioni  multimediali, quindi anche la produzione di materiali didattici  interattivi (courseware) che comprendano presentazioni di testo,  brani audio, grafica, funzioni di assessement e di tracking (vedi).  Esempi di authoring tool sono: Toolbook, Macromedia Web  Studio, Macromedia Director.

  Autogestita (modalità di studio)  Modalità di studio che garantisce agli utenti di controllare i ritmi  e i modi di fruizione del corso.
 Ciascuno studente può seguire il  corso in modo interattivo, su base individuale, secondo le proprie  particolari esigenze, senza dover entrare in contatto con altri studenti  o con i docenti.

  Autoistruzione  Metodologia didattica che consente all’allievo di apprendere  senza l’intervento diretto di un docente ma esclusivamente usando  materiali didattici (dispense su carta, videocassette o software)  appositamente progettati.
  Autorizzazione  Il processo con cui si rende possibile ad un utente l’accesso a un  sistema.
 L’utente autorizzato dal’amministratore del sistema  potrà accedere al sistema autenticandosi (vedi autenticazione).

  AVI (Audio Video Interface)  Un formato di file per codificare filmati, molto usato in ambiente  Windows.

 
  B

 Backbone (Spina dorsale)  Parte di una rete di telecomunicazioni che sopporta il traffico più  intenso e da cui si estendono le diramazioni della rete necessarie  a servire determinate aree locali.

  Bandwidth (Ampiezza di banda)  La quantità di dati che possono passare attraverso un canale di  comunicazione in una determinata quantità di tempo.
 Banda larga  significa, quindi, una velocità di connessione elevata e la conseguente  possibilità di inviare una grossa quantità di dati per intervallo  di tempo, come richiesto dalle applicazioni audio e video.

  BBS (Bulletin Board System)  Sistema di bacheca elettronica on line.
 Un BBS è un programma  server, al quale gli utenti possono collegarsi, utilizzando un  software di comunicazione , lasciando i propri messaggi e leggendo  quelli di altri utenti. Nate molto prima della grande diffusione  di Internet , le BBS hanno avuto natura tipicamente amatoriale.  Attualmente molte di esse si sono trasformate in access provider  e risultano collegate direttamente in Internet , da cui sono  raggiunbili via Telnet.

  BCNL (Borsa Continua Nazionale  del Lavoro)  La Borsa Continua Nazionale del Lavoro, promossa dal  Ministero del Welfare e dalle Regioni, è un nuovo servizio internet   per l’incontro domanda-offerta di lavoro rivolto a cittadini,  imprese, intermediari pubblici e privati e accessibile liberamente  da qualunque punto della rete.
  I cittadini ed i datori di lavoro che accedono alla Borsa Continua  Nazionale, autonomamente o attraverso un operatore, scelgono il  livello territoriale - provinciale, regionale o nazionale - sul quale  esporre la propria candidatura od offerta di lavoro.

  Beta test  Fase di valutazione finale di un qualsiasi prodotto software.
  Segue la fase di alfa test (vedi) e si svolge su una scala più vasta  coinvolgendo gli stessi utenti finali del prodotto in una situazione  di utilizzo reale.

  B-ISDN (Broadband Integrated Service Data  Network)  Standard adottato nelle reti Wide Area Network per la gestione  ad alta velocità di applicazioni (voce, video, dati, grafica) che  richiedono una elevata ampiezza di banda (vedi).

  Bilancio di competenze  In senso “generico”, s’intende per “bilancio” qualsiasi strumento  volto a descrivere compiutamente competenze di un soggetto, in  qualsiasi ambito, per esempio all’inizio di un percorso formativo  per un apprendista, per un neolaureato; per un lavoratore nel  corso della carriera professionale o per un disoccupato che si  rivolga ai servizi per l’impiego, ecc. In senso “specifico”, invece, con l’espressione “bilancio di competenze”  si indica un percorso di orientamento e di sostegno alle  transizioni rivolto, in genere, a soggetti adulti con esperienza professionale,  che si è particolarmente sviluppato in Francia.
  L’obiettivo principale del bilancio di competenze consiste nell’accompagnare  e supportare la persona nella ricostruzione e  valorizzazione della propria storia professionale e formativa e  nella valutazione delle proprie competenze e risorse personali,  per poter elaborare un progetto di sviluppo professionale e il relativo  piano d’azione.
  In quest’accezione specifica, il “bilancio di competenze” costituisce  uno dei Servizi per l’Impiego definibili come “specialistici”,  per la complessità del processo e per le competenze necessarie.
  Recentemente sono stati identificati i requisiti che fanno di  un’azione di consulenza un bilancio di competenze.

  Bisogno formativo  Gap fra competenze possedute e competenze da acquisire per  svolgere una determinata attività per raggiungere un obiettivo  aziendale.
 Può trattarsi di un:  • bisogno di acquisire conoscenze per il risultato;  • bisogno di acquisire capacità/abilità per il risultato;  • bisogno di apprendere comportamenti organizzativi  funzionali al risultato.

  Bit (binary digit)  La più piccola unità di misura dell’informazione.
 Il bit rappresenta  il singolo “zero” o il singolo “uno” del codice binario usato  dai computer per elaborare i dati.

   Blended learning (apprendimento combinato)  Può riguardare l’uso di diversi media nell’ambito dell’e-learning,  di diversi modelli didattici, di modalità sincrone e asincrone di  studio.
 Il blended learning però è soprattutto conosciuto come  modalità di erogazione di percorsi formativi che integra e-learning  e formazione d’aula, soluzione che sta ottenendo un successo  rilevante sia in efficacia che in gradimento.

  Blog  Blog, altrimenti detto “weblog”, è un termine anglosassone  che deriva dalla contrazione dei termini “web” e “log”.
 Il  weblog è una pagina web nella quale vengono pubblicati in  ordine cronologico testi, immagini, suoni, filmati e link.
  I testi appaiono in ordine cronologico inverso, i più datati  arricchiscono gli archivi settimanali, mensili o annuali.
 Il  weblog si trova in una zona di confine tra il Web e il Forum.
 Sono simili ai Forum in quanto le notizie che ospitano possono  ricevere commenti e dare vita, così, a veri e propri thread  di discussione.
  A differenza della struttura dei Forum, dove il posizionamento  dei messaggi è in dipendenza delle risposte, nel blog, ogni  testo pubblicato occupa il vertice dell’elenco e vi rimane fino  a quando non ne viene pubblicato uno nuovo .
(vedi anche  Edu-blog).

  Bloom, tassonomia di  Lista gerarchicamente organizzata di obiettivi educativi, formulata  da B.
 Bloom all’inizio degli anni ’50 e relativa ad apprendimenti  di tipo cognitivo, affettivo e psicomotorio.
  Ogni area comprende diverse abilità, ciascuna analiticamente  descritta in termini di prestazione attesa.
  Nell’area cognitiva, per esempio, ricadono: conoscenza, comprensione,  applicazione, analisi, sintesi, valutazione.
  A seconda degli obiettivi che ci si propone di raggiungere, verranno  utilizzati differenti modelli didattici e metodi di valutazione.

  Bookmark (segnalibro)  In un CBT o in un WBT (vedi), possibilità di rimandare a determinate  sezioni o all’ultima parte fruita nel corso.
  Questa funzione risulta quindi particolarmente utile in caso di  una fruizione che, per qualsiasi ragione, sia “frazionata” nel  tempo.

  Bps  Unità di misura della velocità di trasmissione dei dati lungo un  cavo di rete o una linea telefonica.
 bps (minuscolo) corrisponde a  1 bit (vedi) al secondo, BPS invece a 1 Byte/s (vedi).
  Così, ad esempio, un modem a 33600 bps, essendo un carattere  (byte) composto da otto bit, è in grado di trasferire fino a 4200  caratteri al secondo (4200*8 = 33600).

  Branching (ramificazione)  Tecnica attraverso cui è possibile creare corsi più interattivi,  modificandone la sequenza attraverso un’azione dell’allievo.
  In questo modo si permette all’allievo di seguire percorsi diversi  in funzione dei propri interessi e delle proprie esigenze.

  Brainstorming  Tecnica che incentiva la produzione di idee, in modo individuale  o in gruppo.
  Secondo Osborn che l’ha ideata, per riuscire a produrre  idee qualitativamente elevate per la soluzione dei problemi  bisogna incentivarne la produzione di un considerevole numero.
  Osborn propone quattro norme per condurre una riunione  Brainstorming: 
1 la critica è esclusa: il giudizio negativo sulle idee deve essere  rimandato a un secondo tempo 
2. la corsa in folle è ben accetta: più è audace l’idea, meglio è;  è più facile frenare che incoraggiare 
3. si cerca la quantità: quanto maggiore sarà il numero delle idee  tanto più probabile sarà trovarne di utili e di qualità 
4. si cercano combinazioni e miglioramenti: oltre a contribuire  con idee proprie, i partecipanti dovrebbero suggerire come le  idee altrui possono essere trasformate in idee migliori o come  due idee possono essere fuse in un’altra idea ancora.

  Broadcast  Modalità di trasmissione uno-a-molti.
 Nella didattica a distanza  la modalità broadcast consente di inviare simultaneamente a più  utenti i contenuti del percorso formativo.
 La trasmissione dei dati  può avvenire mediante trasmissione satellitare o multicast IP,  cioè su Internet .
 Nel multicast IP, numerosi studenti possono  prender parte ad un evento didattico che viene trasmesso in rete  mediante il Protocollo Internet (IP) da un’unica fonte.
 Nell’uso comune, il termine indica qualunque apparato di trasmissione  unidirezionale e via etere di segnali radio e televisivi.

 Browser  Programma che consente la navigazione su Internet .
 La loro funzione  principale è la visualizzazione di pagine scritte in linguaggio  HTML e delle relative immagini.
 I browser più diffusi sono  Internet Explorer e Firefox.

  Business game  Metodologia sviluppata in contesti lontani dall’aula in cui si  simula la conduzione strategica di un’azienda virtuale.
 Durante il  gioco l’aspetto che, in termini di apprendimento, viene maggiormente  sviluppato riguarda le facoltà decisionali.
  Il requisito fondamentale del BG è creare un contesto il più possibile  vicino al reale pur in una prospettiva di situazione controllabile  (vedi anche Educational Role Play Games).

  Business television  Collegamento televisivo che utilizza il satellite (vedi) raggiungendo  così un numero molto alto di utenti e assicurando una qualità  delle immagini molto elevata.
 Per realizzare una trasmissione  via satellite occorre: l’affitto di un transponder (vedi) del satellite,  uno studio televisivo attrezzato per la produzione, l’attivazione  di un uplink (vedi), che trasforma le immagini in segnali da  mandare sul satellite.
 Da ultimo, occorre un’antenna parabolica  ricevente presso le sedi collegate: è il downlink, che codifica il  segnale televisivo.
Gli utenti, per poter ricevere la trasmissione,  devono essere in possesso di un codificatore.

 Nel contesto didattico,  l’interazione docente/utente è possibile a livello audio, tramite  telefono o per forma scritta.

  Byte  Serie di otto bit (vedi); è il più piccolo insieme di bit che abbia  un significato: per esempio, il byte “01000001” rappresenta la  lettera maiuscola “A” 
 

CAI  (vedi Computer Aided Instruction)  Calibrazione  La Calibrazione è la verifica della congruenza tra messaggio e  stato d’animo. Calibrare significa osservare la fisiologia degli  altri e il loro modo di usare la voce.
La calibrazione consiste nell’imparare  a riconoscere i diversi stati mentali in cui un individuo  si trova, e soprattutto nel guidare i nostri interlocutori verso uno  stato desiderato.

  Campus virtuali  Ambienti on line per la formazione , dotati di risorse diversificate  e strutturati in modo da richiamare percorsi di tipo universitario  o “Academy” aziendali.

  Più specificamente, un campus virtuale è un vero e proprio  Ateneo virtuale, realizzato da un’università, con un insieme di  corsi a distanza e certificati finali.

  Case studies  “Storie esemplari” che vengono presentate al discente per farlo  confrontare con domini di conoscenza particolarmente complessi  e non strutturati (per es.

 il management).

  Un caso consiste nella presentazione di uno scenario pertinente ai  contenuti del corso, col quale il discente è invitato a interagire,  prendendo decisioni o esprimendo valutazioni per analizzare o  risolvere la situazione problematica.

  Il caso può essere sia ipotetico che reale.

  CBT (Computer-Based Training)  Termine generico che indica prodotti di autoistruzione da fruire  attraverso il computer.

 In tale modalità il discente segue le lezioni  direttamente sul video, interagisce con il programma rispondendo  alle domande che gli vengono poste o simulando determinate  attività.

 Strumenti molto diffusi prima dell’avvento di  Internet che ha introdotto nuovi termini quali WBT (vedi) e elearning  (vedi).

  CD ROM (Compact Disc Read-Only Memory)  Disco ottico inciso con tecniche laser che può contenere sino a  650 MB di informazioni.

 Per la sua ampia capacità di memoria,  può contenere anche dati molto “pesanti”, come video o animazioni.

  CDS (Content Delivery System)  Sistema software per l’erogazione di contenuti/corsi.

 Sono abitualmente  definite CDS le piattaforme (vedi piattaforma) di  prima generazione.

  CEN/ISSS Learning Technology Workshop  Ente di standardizzazione europeo che si occupa di tecnologie  dell’apprendimento.

  Certificazione ISO  Attestazione formale della conformità rispetto a standard definiti  a livello internazionale per la garanzia della qualità dei prodotti e  dei processi.

 Tale certificazione volontaria viene rilasciata all’organismo  richiedente da un ente di certificazione accreditato, sulla  base dell’effettivo possesso dei requisiti previsti dalle norme  definite da ISO (International Standards Organisation) ed adottate  da CEN (Comitato Europeo di Normalizzazione) UNI  (Unificazione Normative Italiane).

  Channel (canale)  Aree virtuali, assimilabili a vere e proprie stanze, dove gli utenti  Internet Relay Chat (IRC) comunicano in tempo reale.

 Di norma  ciascun canale è dedicato a un tema o argomento particolare.

Vi  sono migliaia di canali presenti su Internet .

  Chat (chiacchiera)  Forma di comunicazione in rete che consente di comunicare con  uno o più utenti attraverso il computer: usando un apposito  software, si scrive un messaggio e questo è immediatamente  visualizzato sugli schermi degli altri partecipanti.

 A differenza  della posta elettronica e dei newsgroup (vedi), in una chat-line la  comunicazione è sincrona: avviene cioè in tempo reale.

 Su  Internet molti siti permettono di scaricare gratuitamente software  di chat.

  Class (corso o evento in aula)  Evento didattico, programmato, che può essere condotto sia in  una sede centralizzata che in un ambiente virtuale.

  Client  Programma usato per ottenere dati da un programma server residente  su un altro computer.

 Ogni programma client è progettato  per colloquiare solo con uno o più particolari tipi di programmi  server, ed ogni server richiede un determinato tipo di client.

  Nell’uso comune client e server identificano le macchine dove  risiedono i rispettivi programmi.

  Client-server  Modello dell’interazione fra due computer, sul quale si basa il  funzionamento delle reti.

 Il server è di solito un sistema potente,  in grado di memorizzare molti dati.

 Quando il client richiede al  server l’erogazione di un servizio (es.

 la visualizzazione di una  pagina Web) quest’ultimo trasferirà sulla macchina dell’utente (il  client) il risultato dell’elaborazione richiesta.

 Un’impostazione di  questo tipo può comportare tempi lunghi per l’ottenimento della  “risposta”: per ovviare a questo problema, vengono utilizzati linguaggi  ed applicazioni (es.

 Java ed ActiveX), che trasferiscono le  operazioni di computazione direttamente sul lato client.

  Coaching  Processo volto a favorire la crescita professionale delle persone  nelle organizzazioni.

 Nel coaching, una persona esperta, spesso  un manager, svolge il ruolo di “allenatore”, coach appunto, nei  confronti di un’altra persona, supportandola per esempio nella  presa di decisioni.

 Con il coaching le aziende possono gestire  meglio i cambiamenti, poiché il coach garantisce alle risorse  umane un supporto per affrontare gli imprevisti, i problemi complessi  e prendere rapidamente decisioni.

  CODEC (COmpression and DECompression;  coder/decoder)  Temine dal doppio significato: indica, nel primo caso, tecniche di  compressione e decompressione dati audio e video, nel secondo  i dispositivi che convertono segnali audio o video dalla forma  analogica a quella digitale.

 Il termine indica anche dispositivi che  combinano entrambe le funzionalità.

  Cognitivismo  Approccio teorico allo studio della mente e del funzionamento  psichico, nato negli USA alla fine degli anni ’60 con il saggio  “Cognitive Psychology” di U.

 Neisser.

 Il cognitivismo intende  l’individuo come elaboratore attivo di informazioni, pone l’accento  sulle proprietà selettive e ricostruttive della percezione, del  pensiero e della memoria, evidenziando, fra l’altro, l’importanza  giocata in tali processi dagli schemi mentali e dalle rappresentazioni  di sé e dell’ambiente.

  Collaborative Learning  (vedi Apprendimento collaborativo).

  Commutazione di pacchetto  Metodo di trasmissione dei dati che suddivide il messaggio in  diversi parti o “pacchetti”.

 Ogni pacchetto può seguire un percorso  diverso per raggiungere la stessa destinazione.

 Con questa  tecnica è possibile far coesistere diversi utenti sulla medesima  linea fisica, ottimizzandone l’impiego e riducendo i costi.

 Per  esempio, il protocollo di trasferimento TCP/IP (vedi) utilizza  questo metodo per segmentare e instradare i messaggi e controllare  che, a destinazione, i pacchetti vengano riassemblati nella  sequenza corretta.

  Competency Management System  (vedi Skill Management System)  Competenza critica  Competenza chiave considerata indispensabile per svolgere una  determinata attività e ottenere un determinato risultato.

  Competenze  È l’insieme integrato di conoscenze e capacità che una persona  deve possedere per svolgere con efficacia specifici compiti e funzioni.

  La competenza rappresenta, infatti, ciò che si è in grado di  fare, attraverso le proprie conoscenze tecniche (il sapere), e attraverso  le proprie capacità professionali (il saper fare).

  Lo sviluppo delle competenze avviene attraverso quattro livelli di  consapevolezza:  1) incompetenza inconscia (la persona non è consapevole di non  saper svolgere un certo compito);  2) incompetenza conscia (la persona è consapevole del compito  che deve svolgere e di non sapere farlo);  3) competenza conscia (la persona sa riconoscere i passi che  compongono un certo compito e svolgerli);  4) competenza inconscia (la persona sa svolgere un compito  senza essere consapevole dei passi intermedi che questo  richiede).

  Le competenze fondate su informazioni, conoscenze, saperi,  capacità e pratiche professionali dei singoli individui condivise e  valorizzate nei gruppi organizzativi, costituiscono anche il punto  di forza e di sviluppo di un’organizzazione.

  Competenze di base  Insieme delle conoscenze e capacità specifiche che una persona  deve possedere come requisito per accedere sia ad una specifica  attività lavorativa, sia ad uno specifico percorso di formazione .

  Pertanto vengono di volta in volta definite a seconda dell’attività  o programma formativo da intraprendere.

  Competenze di rete  Si intendono le competenze da possedere e da potenziare per  poter lavorare in modo efficace in rete e attraverso la rete.

 Tali  competenze riguardano oltre la conoscenza degli strumenti metodologici  e tecnologici, la capacità di lavorare in gruppo, anche  quelle competenze trasversali e/o “sovra-professionali” quali: la  capacità di elaborare e comunicare un’informazione, di fronteggiare  imprevisti, di risolvere situazioni, ecc.

 Alle competenze di  rete sono ovviamente affiancate quelle tecnico-specialistiche,  proprie dei ruoli e delle funzioni ricoperte dai singoli (vedi anche  Competenze).

  Competenze tecnico-professionali  Le competenze sono definite come l’insieme di conoscenze,  capacità e qualità proprie della professione e del mestiere che la  persona esercita nelle sua attività e che deve utilizzare per il raggiungimento  dei risultati previsti.

  Competenze ICT (ICT skills)  Insieme di competenze richieste per realizzare compiti collegati  con la società dell’informazione (ICT = Information  Communication Technology) quali l’utilizzo del computer, della  posta elettronica, degli applicativi di office automation, ecc.

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  Competenze TIC (ICT skills)  (vedi Competenze ICT)  Competenze trasversali  Sono tutte quelle abilità cognitive e relazionali che possono essere  facilmente trasferite da un contesto lavorativo ad un altro.

  Queste competenze portano ad attuare comportamenti finalizzati  a rendere più efficienti ed efficaci le prestazioni lavorative.

  Compiti  Parte di attività che viene assegnata a qualcuno.

 In una modalità  collettiva di lavoro si fa una distribuzione o divisione di compiti, in  cui ciascuno diventa responsabile per parte di attività assegnata.

  Comportamentismo  Approccio teorico allo studio del comportamento umano e animale  nato in America all’inizio del Novecento, che considera la  trasmissione della conoscenza come processo basato su un meccanismo  di somministrazione di stimoli e ricompense per la  risposta “giusta”.

 Skinner, teorizzando l’“istruzione programmata”  è il primo psicologo a occuparsi di istruzione mediante calcolatore.

  Computer Assisted Instruction (CAI)  Terminologia usata fin dagli anni ’60 per indicare il processo di  apprendimento in cui un computer viene utilizzato per gestire  l’intero percorso didattico.

  Anche se nati prima dell’avvento della multimedialità, gli strumenti  di tipo CAI prevedevano elementi tutoriali, simulazioni,  esercitazioni, giochi e attività di problem-solving.

  Computer Managed Instruction (CMI)  Sistemi che organizzano e gestiscono tutte le attivita dei percorsi  formativi svolti attraverso il computer.

 Utilizzando un sistema  CMI è possibile registrare e analizzare diverse informazioni relative  alle attività di studio: tempi di permanenza nel corso, contenuti  fruiti, punteggi di test di valutazione ecc.

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  Computer Mediated Communication (CMC)  “Comunicazione mediata dal computer”.

 Applicazioni e strumenti  utilizzati per facilitare la comunicazione fra gli utenti,  come per esempio posta elettronica (vedi) e computer conferencing  (vedi).

  Comunicazione   Processo di trasferimento di informazioni (messaggio) da un  punto (emittente o fonte) ad un altro punto (ricevente) mediante  l’uso di un codice (linguaggio) e attraverso un mezzo (canale).

 La  comunicazione può avere diverse forme: può essere a una via  (senza informazioni di ritorno dal ricevente all’emittente), a due  vie (con informazioni di ritorno - feed-back), verticale (da superiore  a subordinato), orizzontale (tra pari); può utilizzare diversi  mezzi (media o canali di trasmissione) e diversi codici-linguaggi  (verbali e non verbali).

  Comunicazione asincrona  Scambio di informazioni in differita, quando non c’è comunicazione   simultanea.

 Esempi di strumenti di comunicazione asincrona,  sono l’e-mail (vedi) e i newsgroup (vedi).

  Comunicazione sincrona  Scambio di informazioni in tempo reale.

 Esempi di strumenti di  comunicazione sincrona sono la chat (vedi), la videoconferenza  (vedi) e la virtual classroom (vedi).

  Comunità virtuali professionali (CVP)  Luogo virtuale che permette agli operatori appartenenti ad un  determinato gruppo professionale di avere uno scambio di informazioni  finalizzato all’apprendimento continuo e alla crescita.

  Sfruttando le dimensioni informativa e partecipativa, attraverso  l’uso di uno spazio virtuale, la CVP diventa uno strumento per il  confronto, l’aggiornamento professionale, lo scambio di esperienze  e di buone pratiche.

  Comunità di pratica  Le comunità di pratica - "Communities of pratice", la cui sigla è  COP - sono gruppi di persone, in genere di ridotte dimensioni e  riuniti in modo informale, che comunicano e interagiscono all’interno  di un’organizzazione più ampia per condividere le loro  conoscenze e modalità di azione attraverso un processo di apprendimento  reciproco.

 I membri di una COP sono caratterizzati dall’impegno  in una qualsiasi attività, dalla forte coesione sociale che  li unisce e dalla condivisione di una "cultura" specifica.

  Condivisione di applicativi  (vedi Application sharing)  Conformance statement  Meccanismo per il confronto degli strumenti di valutazione e di  contenuto didattico.

  Connessione remota  Accesso a un computer da una postazione remota.

  Consulenza occulta  Utilizzo di un sistema di formazione online o tradizionale per  ottenere dai formatori prestazioni legate strettamente alla risoluzione  di un problema specifico ma di scarsa utilità al di fuori dell’ambito  organizzativo in cui il problema sussiste.

  Content Designer  Figura professionale all’interno del Content Provider (vedi).

  Esperto della materia, organizza i contenuti in modo che siano  rispondenti alle esigenze di un prodotto di e-learning, strutturando  la mappa logica dei contenuti in un’architettura per learning  object (vedi).

  Content developer  Figura professionale all’interno del Content Provider (vedi).

  Esperto della materia, scrive la prima traccia dei contenuti basandosi  sulla struttura elaborata dal content designer (vedi).

  Content item  (vedi Contenuto - elemento di)  Content Management System (CMS)  Sistema che gestisce lo sviluppo e la strutturazione dei contenuti,  lavorando su un database in cui sono archiviati testi, audio,  immagini, video.

 Grazie alla possibilità di recuperare facilmente  i dati interrogando il database, il CMS è utilizzato per organizzare  una grande quantità di informazioni.

 Il CMS può essere utilizzato  anche come sistema di e-learning (vedi).

  Content manager  Persona che, nell’ambito delle attività di una web community o  di un sistema editoriale in internet , cura, aggiorna, monitora e  approva i contenuti pubbicati.

  Content on demand (CoD)  Contenuti multimediali disponibili immediatamente, mediante  richiesta effettuata in rete.

 I contenuti vengono offerti principalmente  in formato video (Video on demand,VOD) o audio (Audio  on demand, AOD).

  Content Packaging  Definisce un formato comune di “input/output” che deve essere supportato  da qualsiasi sistema aderente alle specifiche SCORM.

 Il  Content Packaging di SCORM aderisce pienamente al modello  messo a punto dall’IMS Consortium introducendo in più solamente  alcune informazioni specifiche per l’”impacchettamento” delle risorse  didattiche Asset, Sharable Content Object, Content Aggregation e  definendo in particolare la struttura di un file Manifest (vedi).

  Content Provider (fornitore di contenuto)  Persona fisica o struttura che "fornisce” contenuti per esempio  per un corso e-learning o un sito web.

  Content repository  Database in cui sono registrati tutti i possibili contenuti utilizzati  per la realizzazione dei percorsi in modalità e-learning (vedi):  testi, filmati, grafica, pagine HTML.

  Contenuti di un corso  Sequenza di attività e di informazioni, combinate in formato elet-   tronico o di stampa, progettata per aiutare gli studenti a sviluppare  competenze o ad acquisire conoscenze e valori su una data  disciplina.

  Contenuto (elemento di) (Content item)  Informazione registrata in un database ed utilizzata per trasferire  conoscenze o skill.

 Può esistere in qualsiasi formato mediale:  testo, grafica, animazione, video, audio, plug-in HTML.

 Viene  combinato con i practice item e assessment item per costruire un  RIO (vedi).

  Cookie  File di testo di dimensioni inferiori ai 4Kb che viene creato durante  una sessione di collegamento a Internet e che viene registrato  sull’hard disk del computer.

 Il cookie contiene informazioni per il  collegamento a un determinato sito (prima data di connessione,  ultima data di connessione, data di scadenza del cookie, ed altri  dati come l’e-mail dell’utente, le sue preferenze ecc.

).

 Queste  informazioni servono alle aziende, o agli amministratori dei server,  per controllare/monitorare le consultazioni del loro sito.

  Cooperative learning  (vedi Apprendimento cooperativo)  Coordinatore dell’attività didattica  Presidia lo sviluppo complessivo del percorso formativo monitorando  le attività, le soluzioni didattiche e il raggiungimento degli  obiettivi.

 Pianifica l’uso degli ambienti virtuali in ragione del  calendario delle attività didattiche e coordina le diverse figure  professionali impegnate.

 Monitora l’utilizzo degli ambienti e  degli strumenti e la soddisfazione degli utenti.

  COP  (vedi Comunità di pratica)  Copyright  Processo di protezione, previsto dalle leggi vigenti in tutto il  mondo, che garantisce ai depositari di un contenuto didattico,  soggetto a copyright, il diritto esclusivo di utilizzo o il diritto di  cedere ad altri la possibilità di riprodurlo, utilizzarlo, commercializzarlo.

  La protezione è limitata alle opere originali, indipendentemente  dal fatto che siano state o meno pubblicate.

  Corporate university  Università d’impresa, è una modalità di organizzazione della formazione   rivolta all’interno.

  La Corporate University è l’“espressione concreta” di una learning  organization, che sviluppa e sostiene i processi di cambiamento,  che fa crescere le competenze chiave dei singoli e dell’azienda.

  In generale, il processo con cui un’organizzazione  applica il concetto di formazione continua lungo l’intera catena  della sua forza lavoro.

 Delle università aziendali italiane si è  occupata ASFOR: in un suo rapporto pubblicato nel 2004,  ASFOR ha messo in luce una realtà ancora inesplorata, a causa  della struttura produttiva del Paese; la percentuale elevata di  imprese medie e piccole pare configuri condizioni non favorevoli  alla nascita di organismi aziendali di formazione interna.

 Un  panorama è stato comunque tracciato, da un gruppo di lavoro  che ha riunito rappresentanti di Isvor Fiat, Ibm, Eni, Sfera di  Enel.

  Corrispondenza (corso per)  Uno dei primi sistemi di erogazione di un corso di formazione a  distanza, utilizzato fin dalla fine del XIX secolo.

 L’interazione tra  studenti e docenti avviene esclusivamente mediante una corrispondenza  scritta.

 In Italia è ancora vivo il ricordo della famosa  Scuola Radio Elettra di Torino, popolarissima istituzione degli  anni ’60.

  Costruttivismo  Approccio teorico sviluppatosi negli ultimi decenni del  Novecento, secondo il quale la conoscenza non solo è risultato di  una costruzione attiva da parte del soggetto, ma è strettamente  collegata alla situazione concreta in cui avviene l’apprendimento  e viene alimentata dalla comunicazione interpersonale e dalla  collaborazione sociale.

 Tale approccio pone l’individuo al centro  del processo educativo ed è alla base dei modelli più recenti di  formazione a distanza.

  Counseling  Strumento di sviluppo delle risorse umane.

 Il counseling si basa  sul dialogo tra il counselor, che può essere interno o esterno all’azienda,  e la risorsa.

 Tale strumento permette all’azienda di orientare  la risorsa verso il percorso di crescita professionale più corrispondente  sia alle sue competenze sia agli obiettivi della stessa  azienda.

  Courseware  Termine utilizzato per indicare i contenuti didattici erogati in un  corso di autoistruzione (CBT o WBT).

 La parola è talvolta usata  come sinonimo di corso in autoistruzione (vedi) fruito via Web.

  Vedi anche sistema autore (Authoring tool).

  Crediti formativi  Attività qualificate e debitamente documentate, che conferiscono  un determinato ammontare di competenze riconosciute.

 Ad es.

 un  credito formativo riconosciuto dall’ordinamento giuridico  Italiano equivale a 25 ore di attività di apprendimento, indifferentemente  ripartite tra lezioni frontali, studio individuale, lavoro  in gruppo, esperienze sul campo, ecc.

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  Crittografia  Capacità di utilizzare la matematica per rendere sicure le informazioni  e creare un alto livello di sicurezza nel mondo dell’elettronica.

  Per secoli la crittografia è stata usata per proteggere  informazioni delicate trasmesse su canali di comunicazione non  protetti.

 Un sistema di crittografia nasce per proteggere il contenuto  delle comunicazioni e/o di autenticare l’identità del mittente  di un messaggio.

 I sistemi di crittografia si dividono in due  categorie: sistemi a chiave segreta in cui il messaggio viene criptato  usando una chiave nota solo al mittente e al destinatario e  sistemi a chiave pubblica, nei quali a ogni persona vengono assegnate  due chiavi: una chiave pubblica e una privata.

 La chiave  pubblica viene messa a disposizione di chiunque, all’interno di  un apposito archivio; la propria chiave privata, invece, deve venire  gelosamente conservata da ciascuno.

  CSCW (Computer Supported Cooperative  Work)  Ambito di studi che analizza metodologie e strumenti per favorire  il lavoro collaborativo svolto attraverso l’utilizzo della ret  Curriculum di un corso  Sequenza prestabilita di eventi didattici progettati per raggiungere  un obiettivo formativo definito, per esempio, la certificazione  in una determinata area o il conseguimento di particolari conoscenze  e competenze.

  Customer  Cliente inteso come consumatore-fruitore di un prodotto e/o servizio.

  Customer care  Insieme di attività volte a orientare il cliente-consumatore nella  scelta di beni e/o servizi, e ad assisterlo nella fase successiva  all’acquisto.

 Vedi anche Customer Satisfaction.

  Customer satisfaction  Grado di soddisfazione del cliente-consumatore rispetto al prodotto/  servizio.

 La soddisfazione si raggiunge quando la qualità  percepita del prodotto/servizio è in linea con quella attesa.

 La  customer satisfation rappresenta, infatti, l’obiettivo principale di  un’azienda orientata al marketing , i cui sforzi tendono allo sviluppo  di una relazione di qualità con la clientela e alla sua conseguente  fidelizzazione.

  CVP  (vedi Comunità virtuali professionali)  Cyberspazio  Il termine, comparso per la prima volta nel romanzo  Neuromancer dello scrittore William Gibson, è usato comunemente  per indicare l’insieme delle informazioni disponibili in  rete.

 Definito anche come lo spazio “nebuloso” dove le persone  interagiscono sulle reti di computer.

  D  Database  Insieme di dati strutturati e organizzati in maniera tale da renderne  più agevole la gestione e l’utilizzo da parte degli utenti  nonché l’ampliamento con nuove informazioni.

 Il DB informatico  ha determinato una svolta alla gestione delle informazioni  portando al superamento dell’archiviazione dei dati in ordine  sequenziale.

  Dati di fruizione  Dati relativi all’utilizzo di un corso web da parte dell’allievo, per  esempio data e durata della sessione di studio, percentuali di fruizione  di moduli (vedi) e lezioni, segnalibri, punteggi dei test.

  Questi dati costituiscono l’input per realizzare il tracking (vedi)  del percorso formativo, e possono essere utilizzati anche per  effettuare statistiche sulla popolazione degli utenti del corso.

 La  possibilità di registrare dati di fruizione è offerta da molte piattaforme  e-learning (vedi LMS).

  DBS (Direct Broadcasting Satellite)  Satellite di telecomunicazione (vedi) dotato di potenza sufficiente  per consentire anche alle più piccole stazioni terrestri di ricevere  direttamente i segnali (sono i satelliti che alimentano le  parabole disseminate nelle nostre città).

  Delivery type  Mezzo attraverso cui i contenuti sono trasmessi allo studente:  Web, Cd-Rom, libri, ecc.

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  Delivery Systems  Sistemi di erogazione utilizzati nella formazione , sia tradizionale  che basata sull’uso di tecnologie.

 Ad esempio l’aula, il CBT, il  WBT, la rete, la videoconferenza, il VBT, il libro.

  Desktop Videoconferencing  Videoconferenza effettuata su personal computer.

  D-HTML (HTML dinamico)  Evoluzione del linguaggio HTML che rende possibile una gestione  più efficiente delle informazioni visualizzate come pagine  HTML, ad esempio un migliore controllo dell’impaginazione di  testo e grafica, oltre ad animazioni ed altri effetti multimediali  (senza bisogno di installare plug-in).

  Digitale (segnale)  Segnale audio e video rappresentato da una sequenza di bit, ovvero  valori numerici pari a zero e uno (codice binario).

 Le caratteristiche  più rilevanti di un sistema di trasmissione digitale sono la  velocità e la fedeltà di trasmissione, conseguenti al fatto che il  segnale numerico può essere compresso alla fonte utilizzando  tecniche che permettono di eliminare le ridondanze presenti  senza perdita di qualità.

 Praticamente tutti i segnali analogici  (continui) possono essere rappresentati in formato digitale  (discreto).

  Diritti digitali  Norme per proteggere i diritti d’autore, o "copyrights", applicata  ai "prodotti elettronici" quali il software, le applicazioni multimediali,  i contenuti in formato digitale, ecc.

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  Discussione guidata  Un’attività formativa in cui il docente o il facilitatore, una volta  individuato un tema, permette al gruppo di giungere a delle considerazioni  finali e ricavarne degli elementi di apprendimento,  attraverso il coinvolgimento di tutti gli allievi, che sono sollecitati  con domande, scambi di opinioni, commenti ecc.

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  Distance education  Modalità di erogazione/fruizione in cui di norma l’apprendimento  avviene in un luogo differente rispetto a quello in cui avviene  l’insegnamento.

  Distance Learning  Processo di istruzione in cui i docenti e gli studenti si trovano in  luoghi fisicamente separati e vengono utilizzate diverse forme di  media per trasferire contenuti e comunicazioni (audio, video,  testi, computer, multimedialità, ecc.

).

 Il DL può essere sincrono  o asincrono.

 Può comprendere corsi per corrispondenza, trasmissioni  tv satellitari o e-learning.

 Normalmente viene riferito ai  livelli più alti della formazione .

 Vedi anche FAD.

  Distance Training  Un aspetto del distance learning circoscritto a utenti aziendali o  di livello professionale.

 Più comunemente si parla di distributed  learning, WBT o e-learning   Distributed Learning  Formazione a distanza che fa uso di tecnologia informatica o di  reti di comunicazione per l’erogazione dei contenuti, dei feedback  e delle informazioni logistiche ai partecipanti.

 Talvolta è  definita anche col termine “networked learning”.

 L’accento è  posto sul fatto che l’attività di apprendimento-insegnamento non  è vincolata ad un luogo in particolare, data la possibilità di distribuire  facilmente i materiali didattici.

  Dizionario delle competenze  Elenco delle conoscenze, abilità tecniche e capacità comportamentali  che sono alla base dei diversi set di competenze attese per  i singoli profili /ruoli professionali presenti in azienda.

  DNS (Domain Name System - Sistema di denominazione  del dominio)  Database che contiene una lista di indirizzi IP; è strutturato in  maniera gerarchica e consiste di domini, sottodomini, siti ed host.

  I nomi univoci sono formati dal più piccolo al più grande ed  hanno la forma user@host.

site.

subdomain.

domain, con host e  site spesso opzionali.

 Su Internet , i nomi dei domini normalmente  terminano con un suffisso che contraddistingue il tipo del sito.

  Docente  Coordina e sovrintende al lavoro dei Tutor di Contenuto, è il  responsabile scientifico di ciascun modulo.

 Ha il compito di  sovraintendere alla produzione di materiali didattici del modulo,  di formare i tutor, di presiedere alle sessioni di aula residenziale  nei corsi blended (vedi) e di correggere gli elaborati finali.

 Può  svolgere anche attività comuni ai tutor (vedi) o agli esperti della  materia (vedi), o ai Mentor (vedi).

  Docimologia  Il termine è stato coniato da Pieron (1963).

 Per indicare la scienza  che ha per oggetto lo studio sistematico degli esami, in particolare  dei sistemi di votazione e del comportamento degli esaminatori e  degli esaminati, che studia i migliori criteri di valutazione dei risultati  di una qualsiasi prova pratica.

 Il processo di valutazione può  essere applicato all’intero percorso formativo, se viene inteso come  un iter pratico di apprendimento (De Lansheere, 1971).

  Domande (tipologie di)  Per la costruzione dei test, degli esercizi di verifica, degli strumenti  di assessment contenuti nei corsi CBT o WBT vengono normalmente  utilizzate domande che rientrano nelle seguenti categorie:  • Scelta multipla (multiple choice)  • Immissione di dati alfanumerici  • Immissione di dati numerici  • Valutazione (vero/falso)  • Risposta libera  • Abbinamento di termini (matching)  • Spostamento di oggetti (Drag and drop).

  L’autore della domanda si orienterà su un tipo o sull’altro, in funzione  del tipo di controllo didattico che intende effettuare sullo  studente (operatività, conoscenza, capacità di analisi/sintesi, abilità  manuale…).

  Dominio  La parte di un indirizzo internet che viene dopo il simbolo @ e  serve per l’organizzazione e la rintracciabilità degli indirizzi stessi.

  Generalmente sono suddivisi in base alla tipologia di informazione  che contengono e corrispondono al nome del provider  Internet (vedi).

 In alcune piattaforme di e-learning si identifica  con “dominio” il sottoambiente formativo dedicato a una specifica  azienda cliente.

 Vedi anche Nome di dominio.

  Download (Scaricare)  Identifica la registrazione sul disco rigido di un computer di file residenti  su un altro computer, su un server (vedi) o su un host (vedi).

  Drill and practice  Attività didattica che si basa su esercitazioni guidate studiate per  consolidare l’apprendimento di concetti presentati in precedenza.

  Per l’allievo può rappresentare un importante strumento di autovalutazione  dei propri progressi.

  DRM Systems (Digital Rights Management  Systems)  Sistema di gestione dei diritti digitali.

 Tali sistemi vengono utilizzati  per identificare e descrivere i diritti d’autore, come anche per  applicare limitazioni all’utilizzo dell’opera digitale su Internet .

  Durata di erogazione  Tempo medio impiegato a visualizzare i contenuti di un corso  online.

 Si tratta del tempo medio di ascolto di un contributo audio  o di caricamento di un video.

 La durata di erogazione non include,  quindi, il tempo necessario allo studio dei contenuti stessi.

  Vedi anche durata di fruizione.

  Durata di fruizione  Tempo medio impiegato da uno studente per completare lo studio  approfondito di un corso in autoistruzione (CBT o WBT).

 Il  tempo medio di fruizione viene spesso ricavato attraverso un  pilot test (erogazione del corso a un gruppo di utenti opportunamente  selezionati), dal momento che il tempo dedicato alla fruizione  dei contenuti può variare sensibilmente da studente a studente.

  Vedi Durata di erogazione.

  E  E-book  Testo (inteso come opera letteraria monografica) in formato digitale,  nato per essere letto su appositi dispositivi hardware (gli "e-book  reader device", come i PDA e i lettori dedicati) e software (gli "ebook  reader", ad esempio il Microsoft Reader), realizzati per offrire  un’esperienza di lettura che si avvicini il più possibile a quella  offerta dal libro tradizionale.

 Sebbene l’e-book possa prevedere l’utilizzo  di strumenti multimediali e ipertestuali, sfruttando in tal caso  le potenzialità interattive proprie del digitale, deve in primo luogo  consentire un’agevole e comoda lettura del testo lineare.

  E-Communities  Fornitori ed utilizzatori di informazioni che sono uniti mediante  siti virtuali che includono chat rooms e altri modi di scambio di  informazioni.

  ECC (E-learning Courseware Certification)  Certificazione che riconosce l’eccellenza dei corsi dal punto di  vista dell’usabilità e del design didattico.

 È l’unico programma di   questo tipo, pensato per la valutazione della compatibilità, dell’interfaccia,  della qualità produttiva e dell’architettura didattica  di software didattici di e-learning.

 Gli standard sono stati messi a  punto dall’ASTD Certification Standards Committee (vedi).

  Eccellenza (centro di)  Organizzazione i cui componenti sono dotati di un livello di competenze  professionali tale da garantire massima competitività ai  prodotti/servizi dell’organizzazione.

  Editor multimediale  Figura presente sia nelle learning company sia nelle multimedia  agency.

 Si occupa delle attività di controllo e correzione dei testi  avendo competenze sui linguaggi ipertestuali e sugli strumenti  multimediali.

  Edu-blog (vedi anche blog)  Blog (vedi) applicato all’ambito della formazione e dell’e-learning.

  Attraverso gli edublog, gli utenti dei corsi e-learning possono:  analizzare informazioni rilevanti, individuare fonti per studi e  ricerche, raccogliere e vagliare criticamente materiali e siti, confrontare  ipotesi, sviluppare pensiero critico e capacità argomentative.

  Per i docenti e per i tutor un edublog permette di:  • moltiplicare le possibilità di accesso a materiali didattici,  attraverso appositi link;  • fornire ulteriori stimoli per approfondimenti e compiti extra  scolastici;  • mantenere i contatti con gli studenti assenti durante le sessioni  asincrone;  • stimolare gli studenti che utilizzano la piattaforma solo come  mezzo per l’autoapprendimento isolato, senza riuscire a  cogliere i vantaggi derivanti da una collaborazione dinamica  e a più voci;  • produrre contenuti originali, connettendoli all’interno di una  rete di rimandi e link che aprano il confronto con altri utenti  intesi come comunità di pari.

  Educational Role Play Games  Strategia formativa che consiste nella simulazione, da parte degli  utenti, della realtà lavorativa aziendale oggetto di studio.

 I candidati  sono direttamente coinvolti in un ruolo all’interno della  simulazione e devono raggiungere degli obiettivi.

 Normalmente  la costruzione degli ambienti di studio viene effettuata attraverso  formalizzazione, con l’aiuto di un esperto del settore, delle regole  ambientali che governano la realtà oggetto di studio.

  Ogni scelta da parte dei candidati è seguita da un commento  (feedback) che ne descrive pregi e difetti.

 Al termine della  “prova” viene dato un giudizio sul percorso delle scelte prese dal  candidato e sul risultato ottenuto rispetto all’obiettivo iniziale.

  Educazione permanente (lifelong learning)  Espressione utilizzata per indicare il processo continuo di apprendimento  che non termina con la scuola o l’università, ma continua  a svilupparsi durante tutta la vita, anche dopo il pensionamento.

 Si  può estendere così a tutte le tappe vitali dell’individuo e della collettività,  anche grazie alle possibilità offerte dall’e-learning.

  Edutainment  Neologismo di origine anglosassone.

 Il termine deriva dalla  fusione delle parole educational (educativo) ed entertainment  (intrattenimento).

 È una modalità di insegnamento e di apprendimento  basata su un’efficace sinergia fra il processo formativo e il  gioco.

 Tale modalità viene valorizzata al meglio nei prodotti di  editoria elettronica, utilizzando l’interattività, la connettività e la  multimedialità del mondo digitale.

  Electronic data interchange (EDI)  Trasmissione diretta, da applicazione ad applicazione, tra computer  di aziende diverse, di dati strutturati secondo uno standard  comune.

 I benefici che questa tecnologia fornisce alle imprese si  ripercuotono non solo sulla riduzione della carta, ma piuttosto  sulla riduzione dei costi interni.

  E-Inclusion  Superamento del digital divide.

 Si intende con questo termine  l’insieme dei sistemi che vengono sviluppati e delle politiche che  vengono messe in pratica al fine di evitare il rischio di esclusione  digitale, noto anche come e-exclusion.

  E-Learner  Termine utilizzato generalmente per definire l’utente di servizi di  formazione in ambiente e-learning (vedi).

  E-Learning  Metodologia didattica che offre la possibilità di erogare contenuti  formativi elettronicamente (e-learning) attraverso Internet o  reti Intranet.

 Per l’utente rappresenta una soluzione di apprendimento  flessibile, in quanto fortemente personalizzabile e facilmente  accessibile.

 Il termine e-learning copre un’ampia serie di  applicazioni e processi formativi, quali computer based learning,  Web-based learning e aule virtuali.

  In effetti, sviluppare un sistema di e-learning significa sviluppare  un ambiente integrato di formazione utilizzando le tecnologie  di rete per progettare, distribuire, scegliere, gestire e ampliare le  risorse per l’apprendimento.

 Le modalità più utilizzate per realizzare  tale integrazione sono:  • l’autoapprendimento asincrono attraverso la fruizione di contenuti  preconfezionati disponibili sulla piattaforma (vedi) di  erogazione;  • l’apprendimento in sincrono attraverso l’utilizzo della videoconferenza  e delle aule virtuali;  • l’apprendimento collaborativo attraverso le attività della  comunità virtuale di apprendimento (vedi Community).

  Elementi di competenza  Sono i componenti (conoscenze, capacità, comportamenti) della  competenza:  conoscenze: sono individuate nel sapere generale e nel  know-how tecnico, funzionale e disciplinare  capacità/qualità: individuano l’insieme di abilità professionali e  dati più personali indispensabili per orientare i  comportamenti organizzativi nello svolgimento  delle attività di lavoro.

  E-mail o Posta elettronica  Strumento che consente lo scambio di messaggi (lettere, documenti,  immagini ecc.

) in tempi estremamente brevi attraverso la  rete.

 Lo strumento è accessibile a chiunque sia collegato a Internet   e abbia aperto una casella di posta presso un service provider.

 Il  termine ’e-mail’indica anche un singolo messaggio di posta.

        E-mail address  (vedi Indirizzo e-mail)  Emoticons (faccine)  Convenzioni comunicative usate nella messaggistica in rete (sia  nei messaggi via e-mail o forum che, soprattutto, nel chatting in  tempo reale) nate per integrare nella comunicazione a distanza  parte dell’apparato emotivo e non verbale che arricchisce solitamente  la comunicazione in presenza.

 Utilizzando alcuni simboli  o combinazioni di caratteri si cerca di puntualizzare meglio il  senso di una frase o di un commento: la combinazione :-) esprime  ad esempio soddisfazione, mentre la combinazione :-( esprime  tristezza.

 Col tempo le emoticons sono diventate quasi un  vero e proprio linguaggio simbolico per comunicare velocemente  e sono largamente utilizzate in tal senso anche nella messaggistica  SMS.

  Encryption  (vedi Crittografia)  EPSS (Elctronic Performance Support Systems)  Sofisticatissimi help applicativi.

 Però anziché fornire degli aiuti  elementari basati su testo, danno all’utente delle vere e proprie  “pillole” di addestramento che possono comprendere anche  simulazioni e video.

 Vedi anche Just in time learning.

  Ergonomia  Dal punto di vista etimologico deriva dal greco “ergos”, lavoro, e  da “nomos”, legge.

 È la disciplina che si occupa di migliorare la  progettazione delle attrezzature e degli ambienti di lavoro in relazione  all’uomo.

 In campo informatico viene applicata nella progettazione  di tastiere, mouse, monitor nonché nella progettazione  della postazione di lavoro nel suo complesso (sedie, tavolo, illuminazione  ecc.

).

 Nell’ambito del Web design è lo studio della  migliore interfaccia per facilitare la navigazione, l’orientamento  e il reperimento delle informazioni da parte dell’utente.

 Vedi  anche Usabilità.

  ERP (Enterprise Resource Plannig)  Sistema informatico integrato che copre tutti gli aspetti della vita  commerciale di un’azienda (ad esempio SAP).

 Le piattaforme  (vedi) di e-learning di seconda generazione sono in grado di dialogare  e di interfacciarsi con gli ERP aziendali.

  Esperto contenutistico  Progetta, produce e aggiorna il materiale didattico.

 Ha una visione  globale del progetto formativo, interpreta la matrice degli  obiettivi e delle competenze attese, conosce i linguaggi e le soluzioni  didattiche così da garantire l’armonizzazione dei contenuti.

  Partecipa ad attività sincrone ed asincrone con contributi specialistici  finalizzati all’attivazione degli utenti.

  Ethernet  È la tecnologia più diffusa per realizzare reti locali (vedi LAN).

  Si tratta di una rete locale che permette collegamenti e trasmissioni  di dati alla velocità di 10 Mbit al secondo.

  Extended e-Learning  Metodologia didattica innovativa progettata per la formazione   online.

 L’extended e-Learning si basa sulla "metafora dell’aula",  superando l’unidirezionalità della fad tradizionale attraverso l’utilizzo  di strumenti multimediali e interattivi che simulano le dinamiche  di apprendimento tipiche della formazione faccia a faccia.

  Extended e-simulation  Metodologia didattica innovativa di formazione on line in cui il  fruitore si muove all’interno di casi aziendali simulati.

 Attraverso  le risposte ai diversi stimoli l’utente scopre o testa il proprio comportamento,  oppure la conoscenza delle operazioni da compiere  in date situazioni.

  Le simulazioni possono essere anche legate a test e unità didattiche  standard (extended e-learning) che sistematizzano i contenuti  teorici affrontati nelle simulazioni stesse.

  Extensible Markup Language  (vedi XML)  Extranet  Intranet estesa che consente, in modo molto sicuro, la condivisione  di informazioni con partner commerciali esterni, clienti e  fornitori su Internet .

  F  F2F  (vedi Face to Face)  Fabbisogno di competenze  Gap fra competenze possedute e competenze richieste per ricoprire  un ruolo o una specifica funzione aziendale.

  Face to Face (F2F)  Forma di comunicazione interpersonale diretta, in cui è necessaria  la presenza fisica e simultanea degli interlocutori.

  FAQ (Frequently Asked Questions)  Documento che raccoglie domande e risposte frequenti relative a  un particolare argomento.

 Esistono migliaia di FAQ sui soggetti  più diversi, da come allevare cani da sfilata alla crittografia.

  Feedback (retroazione)  Informazione che viene fornita all’allievo in conseguenza di una  sua azione.

 Un feedback significativo consente all’allievo di  valutare l’azione compiuta e di migliorare le sue prestazioni, o  per rinforzare un concetto appreso attraverso l’interazione.

 Il  feedback può essere immediato, se fa immediatamente seguito  all’azione dell’allievo, o ritardato, se viene fornito dopo un certo  tempo e in funzione della presentazione di nuove informazioni.

  Fibra ottica  Mezzo di trasmissione delle informazioni costituito da un filamento  in fibra di vetro in grado di trasmettere segnali digitali ad  alta velocità attraverso impulsi luminosi che vengono trasformati  in impulsi elettrici.

 Ha una capacità di portata notevolmente  superiore a quella dei tradizionali cavi coassiali.

  File transfer  Processo di copia di un file da un computer a un altro.

 Esistono  diversi protocolli, su Internet quello maggiormente utilizzato è FTP        File Transfer Protocol  (vedi FTP)  Finger  Programma che visualizza informazioni su un determinato utente,  o tutti gli utenti, collegati ad una determinata macchina di cui  si è fornito l’indirizzo.

 Aiuta a verificare se un certo utente si  trova online.

 Comunque, non tutte le macchine accettano richieste  Finger e non tutte rispondono con informazioni personali.

  Firewall  Combinazione di hardware e software per garantire la sicurezza  in una rete, proteggendola da accessi esterni non voluti.

  Un firewall blocca gli accessi non desiderati alla rete protetta,  consentendo allo stesso tempo di accedere alle reti esterne al  firewall.

 Viene in genere installato in una società per consentire  agli utenti di accedere a Internet , proteggendo allo stesso tempo  i dati interni.

 Un firewall può fornire anche altri servizi quali  autenticazione dell’utente e traduzione di indirizzi.

  Firma digitale  Informazione aggiunta a un documento informatico che ne  garantisce integrità e provenienza.

 La principale differenza tra  firma autografa e firma digitale risiede nel fatto che la prima è  direttamente riconducibile all’identità di che la appone, poiché la  calligrafia è un elemento identificativo della persona.

  Per colmare questa differenza, nel caso della firma digitale, si  ricorre all’autorità di certificazione, che ha il compito di stabilire,  garantire e pubblicare l’associazione tra firma digitale e soggetto  sottoscrittore.

  I meccanismi di firma digitale poggiano essenzialmente sopra gli  algoritmi crittografici a chiavi pubbliche, che sono detti anche a  chiavi asimmetriche poiché utilizzano chiavi diverse per le operazioni  di codifica e decodifica.

  Formazione a distanza (FAD)  Metodologia didattica che permette allo studente di dedicarsi  all’attività di formazione dal proprio posto di lavoro o da casa.

  Discente e docente si trovano in spazi fisici diversi e l’attività  formativa avviene anche in spazi temporali diversi.

  La comunicazione può avvenire attraverso differenti tecnologie  telematiche.

 I primi casi di formazione a distanza coincidono  con i corsi per corrispondenza, poi lo sviluppo delle tecnologie  della comunicazione ha offerto nuove opportunità per la didattica  in rete.

  Oggi, la tendenza a far ricorso a questo tipo di modalità si sta  espandendo anche nelle pubbliche amministrazioni, tanto che il  regolamento ex art.

5 della legge 150/2000 prevede espressamente  che una parte della formazione debba essere erogata in  modalità Fad.

  Formazione Aperta e a Distanza  (Odl - Open And Distance Learning)  Modalità formativa a distanza che si svolge con un alto grado di  autonomia, con l’aiuto di diversi sistemi, tra i quali attualmente  emerge l’e-learning.

  Formazione continua  Processo di formazione che ha inizio dalla scuola materna e continua  nelle varie fasi della vita personale e professionale, accompagnando,  quindi, lo sviluppo delle persone.

  In ambito professionale, la formazione continua si riferisce ai  percorsi formativi professionalizzanti, che prevedono, dapprima,  l’apprendimento delle conoscenze e competenze alla base di una  determinata professione e, dopo l’inserimento lavorativo, la formazione   sul lavoro (affiancamento ad altri, alternanza tra  momenti di lavoro e momenti di formazione , corsi di aggiornamento  veri e propri).

  Nei casi di professionalità obsolete (cioè fuori dal mercato del  lavoro), la formazione continua serve a riprofessionalizzare il  personale.

  Formazione in rete  Modalità di formazione in cui si utilizzano le tecnologie dell’informazione  e della comunicazione (ICT) per generare una  rete di collegamenti: tra alunni, con i tutor tra una comunità di  apprendimento e le sue fonti.

  Formazione on the job  Tipologia di formazione professionale in cui sequenze rilevanti  delle abilità e competenze da apprendere vengono insegnate  all’interno di situazioni in cui il soggetto esercita già le attività  lavorative a cui il programma vuole preparare.

  Formazione professionale  Processo di formazione che deve favorire l’occupazione in stretto  collegamento con le richieste che provengono dal mercato del  lavoro.

  I corsi forniscono quindi le conoscenze teoriche e le capacità pratiche  necessarie per svolgere in modo qualificato i ruoli lavorativi.

  Nel caso della formazione professionale pubblica, la gestione dei  corsi è affidata a Enti di Formazione , pubblici e privati, riconosciuti  idonei dalla Regione a svolgere queste attività.

  I percorsi formativi posso avere differenti modalità di erogazione:  tradizionale o d’aula, a distanza (corsi on line e/o offline) e  blended (vedi) in cui entrambe le modalità, a distanza e aula, si  combinano per creare un unico e più articolato percorso.

  Formazione ricorrente  Interventi formativi che seguono il calendario scolastico, realizzati  nei Centri Regionali di Formazione Professionale (CRFP) e  nei Centri Convenzionati (CFP), un tempo del Ministero del  Lavoro.

  In ambito aziendale la formazione ricorrente riguarda programmi  formativi necessari all’aggiornamento del personale riguardanti  uno specifico insieme di competenze fondamentali per l’attività  dell’azienda.

  Fornitore di accesso  (vedi Acces Provider)  Fornitore di servizi Internet   (vedi ISP)  Forum  Ambiente virtuale all’interno del quale gli utenti possono discutere  su argomenti di interesse comune, scambiarsi idee, esprimere  opinioni, confrontarsi.

  Può essere libero o animato da un tutor (vedi).

 Vedi anche  Newsgroup     Frame  Area dello schermo, all’interno della finestra del browser, che  visualizza una pagina Web.

 Sullo schermo possono così esistere  più pagine contemporaneamente, ognuna in un frame diverso.

  Tale tecnica è consentita dalle ultime versioni di HTML.

  Freeware  Software libero da copyright che viene reso disponibile gratuitamente  dall’autore non richiedendo alcun compenso per il suo utilizzo.

  Ne vengono, però, limitati i diritti di sfruttamento commerciale.

  Vedi anche Pubblico dominio e Shareware.

  Frequently Asked Questions  (vedi FAQ)  FTP (File Transfer Protocol)  Un protocollo che permette l’accesso ad un sito remoto allo  scopo di trasferire file.

 FTP indica anche il nome del programma  usato per eseguire il protocollo.

 Se l’accesso al sito è pubblico, si  parla di FTP anonimo.

 I server FTP pubblici consentono l’invio  e la ricezione di file, creando così archivi pubblici.

  FTP anonimo  (vedi Anonymous FTP e FTP)  Full Duplex (FDx)  Circuito o dispositivo capace di trasmettere in entrambe le direzioni  nello stesso tempo (per es.

 come nelle normali conversazioni  telefoniche).

 Vedi anche Simplex e Half Duplex.

  G  Giochi di ruolo  Gioco basato sulla fantasia in cui ognuno interpreta il “ruolo” di un  personaggio, vero o immaginario, in un determinato contesto, per  poi farlo progredire nel corso della storia nella quale agisce.

  L’ambientazione, la trama e le regole specifiche vengono indicate,  all’inizio del gioco, da un membro del gruppo chiamato Master.

  L’approccio metodologico dei giochi di ruolo è oggi utilizzato  anche in ambito didattico, per favorire l’apprendimento attivo di  competenze professionali, per simulare situazioni difficili da  osservare nella realtà, oppure per correggere comportamenti  indesiderabili nelle relazioni interpersonali.

  Tali applicazione avvengono in situazioni molto controllate e  puntano soprattutto sulla capacità decisionali degli interessati.

  Vedi anche Business game.

  Gopher  Strumento per l’organizzazione gerarchica e la distribuzione delle  informazioni in rete.

 Sviluppato nel 1991 presso l’Università del  Minnesota, si è diffuso successivamente come modalità di accesso  ad Internet , secondo il paradigma client/server (vedi), attraverso  uno suo specifico protocollo.

 È stato ormai largamente soppiantato  dal più versatile e potente sistema browser (vedi) - server  web (vedi).

  Grid computing  Con Grid Computing si intende un sistema di elaborazione dati  che consiste nel condividere e coordinare l’elaborazione di più  computer, programmi, dati, spazio su disco o risorse di rete  attraverso una rete geografica in cui i nodi sono indipendenti.

  In questo modo si possono realizzare reti di ricerca con grande  capacità di calcolo utilizzando normali computer domestici.

  Groupware  Concetto comprendente l’insieme delle tecnologie a supporto  del lavoro di gruppo.

  Sono impiegati per agevolare le attività di coordinamento, di  condivisione, di decisione, di progettazione nell’ambito di gruppi  di individui cooperanti per il raggiungimento di obiettivi  comuni.

  Le tecnologie hanno l’obiettivo di incrementare l’efficacia della  cooperazione facilitandone la gestione della complessità.

  Quando il groupware è utilizzato a supporto dell’apprendimento,  si parla di Computer Supported Cooperative Learning.

  Gruppo di interesse  Gruppo di soggetti che hanno in comune un interesse per un dato  argomento e svolgono azioni volte al raggiungimento di tale  scopo, talvolta attraverso le funzioni di comunicazione in rete.

  Il gruppo di interesse, qualora manifesti forza, si configura come  gruppo di pressione e dà luogo ad attività di lobby.

  GUI (Graphics User Interface - Interfaccia  Grafica Utente)  Applicazione che rappresenta in forma grafica (con finestre,  icone, barre di scorrimento, menu e puntatore) le funzioni di un  certo sistema operativo.

  Per esempio, Windows è un sistema operativo di tipo Gui, perchè  la sua interfaccia è grafica, MS Dos invece è un sistema operativo  a riga di comando, senza interfaccia grafica.

 Sviluppata  negli anni ’70 nei laboratori Xerox (PARC), la prima azienda ad  utilizzare un’interfaccia grafica per interagire con il sistema operativo  è stata la Apple.

  H  Half Duplex  Circuito o dispositivo capace di trasmettere in entrambe le direzioni,  ma non allo stesso tempo.

 Vedi anche Full Duplex,  Simplex.

  Handouts  Materiali distribuiti agli studenti durante un corso e non compresi  nel manuale dello studente che accompagna la lezione.

  Hard skills  Le competenze tecniche, opposte ai soft skills (vedi).

  Help desk tecnologico  Servizio di assistenza che risponde a tutte le problematiche di utilizzo  delle funzionalità della piattaforma e dei servizi su di essa  realizzati.

  Host  In ambiente Internet indica sia un computer attraverso il quale è  possibile comunicare con altri computer sia il PC che si trova a  un estremo della connessione e che viene identificato con uno  specifico indirizzo permanente.

  Hosting  Affitto di spazio (inteso come spazio disco) sull’host di un Internet   Service Provider che permette al cliente di pubblicare un proprio  sito su Internet .

       Housing  Servizio fornito da un Internet Service Provider (ISP) che consiste  nell’ospitare il server (vedi) del cliente garantendone la manutenzione  e l’assistenza tecnica.

 In questo modo il cliente ha la possibilità  di accedere a un dominio autonomo senza affrontare le spese  di installazione e di collegamento di un server indipendente.

  HRMS (Human Resources Management  System)  Sistema software per la gestione delle risorse umane.

 La maggiore  consapevolezza e maturità della domanda di formazione ha stimolato  l’integrazione di tali sistemi di gestione delle risorse umane con le  funzionalità delle piattaforme di seconda generazione (vedi LMS).

  HTML (Hyper Text Markup Language)  Linguaggio standard utilizzato per la creazione di pagine ipertestuali  del World Wide Web (vedi WWW).

 I documenti in formato  HTML possono contenere testo, grafica, collegamenti ipertestuali  (vedi ipertesto), contributi audio e video.

  HTTP (HyperText Transport Protocol)  Il protocollo per trasferire su Internet i documenti ipertestuali  scritti in linguaggio HTML.

 Richiede che vi sia un programma  client HTTP sul computer dell’utente ed un programma server  HTTP all’altro lato della connessione.

 Attualmente, questo è il  protocollo più popolare su Internet .

  HTTPS (Secure HTTP)  Un’estensione del protocollo HTTP che permette di effettuare  transazioni sicure, dati crittografati (vedi Crittografia) e autenticazione  del mittente.

 Il protocollo enfatizza la massima flessibilità  nella scelta della chiave da usarsi per la crittografia.

  Hyperlink o link  (vedi Rimando)  I  Ibt (internet based training)  Termine utilizzato in alternativa a WBT (vedi Web Based Training).

  ICT (Information and Communication  Technology)  Con questa espressione si definisce l’insieme delle tecnologie dell’informazione:  informatica, internet , multimedia, ecc.

, e i sistemi  di telecomunicazione che permettono la loro distribuzione.

  IEEE (Institute of Electrical and Electronic  Engineers)  Organizzazione internazionale, membro della ISO, con il ruolo di  definire standard.

 Per il settore dell’e-learning l’IEEE/LTSC  (Institute for Electrical and Electronic Engineering/Learning  Technology Standardization Committee) è l’unico ente operante  negli standard per la formazione riconosciuto formalmente.

 Di  conseguenza, la maggior parte dei progetti e dei consorzi operanti  nel settori collaborano in questo contesto dando propri contributi al  processo IEEE e adottandone le procedure.

 Data la molteplicità dei  fattori di discussione, l’LTSC ha impostato 15 gruppi di lavoro, che  sono macroscopicamente raggruppati secondo i temi:  • General (architetture e glossario)  • Data and metadata  • Management systems and applications (Applicazioni e piattaforme)  • Learner related (GUI e modelli di utenza)  • Content related (Content packaging e Course sequencing)  Implementazione, fase di  Quarta fase del modello ISD (Instructional System Design).

  Durante questa fase si distribuisce il materiale didattico (courseware)  agli allievi.

  IMS (Instructional Management Systems)  Progetto statunitense che ha preso il via nel 1998 e ha coinvolto  più di 600 istituzioni accademiche, per la standardizzazione della  formazione erogata nelle modalità on e offline.

  Scopo principale del progetto è stata la definizione di specifiche  per l’e-learning, indipendenti dall’approccio pedagogico e dalla  piattaforma di erogazione dei contenuti, tali da garantire, l’interoperabilità  (vedi) e lo sviluppo di un unico mercato attraverso  un’unica certificazione: lo SCORM (vedi).

 Dall’analisi congiunta  delle necessità dal punto di vista sia commerciale e che accademico,  sono nate specifiche aree di interesse:  • E-commerce  • Metadata  • Content packaging  • Content management  • Sicurezza  • Esercizi  • Piattaforme di erogazione  L’IMS ha adottato la tecnologia XML (vedi) per lo scambio di  dati fra diversi sistemi.

  Indirizzo IP  Numero di identificazione associato a ogni singolo computer  connesso a Internet .

 Un indirizzo ip è costituito da quattro serie  di numeri, ciascuno dei quali è compreso tra 0 e 255.

  Un esempio di indirizzo ip può essere il seguente: 213.

198.

153.

42.

  Alcuni computer hanno un indirizzo IP fisso ma, di solito, quando  la connessione avviene attraverso una linea telefonica, il sistema  assegna un indirizzo IP temporaneo che viene ritirato al momento  della disconnessione per essere assegnato a un altro computer  (indirizzo IP dinamico).

  Infolearn  Prodotti multimediali che si collocano tra le aree tradizionali  della formazione e quelle dell’editoria.

 Sono raccolte di pillole  info-formative ("atomi di conoscenza"), guide e manuali interattivi  e multimediali fruibili tramite supporti fissi o mobili, organizzati  in unità minime di conoscenza che supportano tanto il  processo formativo quanto quello informativo collocandosi nell’area  del Knowledge Management (vedi)      Instant Messaging  Sistema di comunicazione simultanea via Internet con una o più  persone.

 Simile alla chat, tale software ne rappresenta un’evoluzione  che normalmente consente di integrare servizi multimediali  quali la videocomunicazione, o l’application sharing (vedi).

 I  più diffusi strumenti di questo tipo sono ICQ  (http://www.

icq.

com) e MSN Messenger (http://www.

msn.

it/).

  I software di Instant Messaging funzionano in background sul  client (vedi): nel momento in cui l’utente si collega ad Internet , il  software informa il server centrale della sua presenza on-line.

  Ipotizzando un utilizzo all’interno di un sistema di e-learning, il  programma si attiverebbe al momento del login (vedi) alla piattaforma  (vedi) del corso, segnalando la presenza online e controllando  lo stato di disponibilità degli altri utenti presenti in  quello stesso momento.

 Ciascun utente, a sua volta, può segnalare  al Software di Instant Messaging quali siano i colleghi con cui  è più spesso in contatto oppure quelli con cui ha costituito un  gruppo di collaborative learning (vedi).

  Instructional designer (Esperto in  progettazione didattica)  Nella formazione tradizionale si occupa della progettazione dell’intervento  e dell’offerta formativa, mentre nell’autoistruzione  stabilisce anche le funzioni d’uso della piattaforma (vedi) e,  insieme agli ingegneri informatici, realizza l’architettura tecnologica  del sistema.

 Inoltre, supervisiona e controlla la realizzazione  dello storyboard (vedi) da parte dell’autore.

  Instructional system design  Metodologia di progettazione didattica, utilizzata sia nella formazione   tradizionale sia in quella in autoistruzione che adotta un  approccio di sistema e di ingegneria didattica.

 Si basa su 5 fasi di  lavoro: analisi dei bisogni, disegno o macroprogettazione, sviluppo  o microprogettazione, implementazione, valutazione  (metodo ADDIE - Analysis Design Development Implementation  Evalution).

  Instructor-led  Attività didattica guidata da un docente (vedi Delivery systems).

  Intellectual capital (IC)  La conoscenza relativa a tutto ciò che riguarda le modalità con  cui opera un’organizzazione.

 Le informazioni relative all’IC sono  organizzate, memorizzate elettronicamente e facilmente accessibili.

  Vedere anche Knowledge Management.

  Interactive Videoconferencing (IV)  Modalità di trasmissione di un video bidirezionale, completamente  interattivo, in real-time.

 Essa preserva la dinamicità delle  relazioni interpersonali, la completezza delle comunicazioni e  dello scambio dati necessari in un meeting, anche se i partecipanti  sono fisicamente molto distanti.

 Le apparecchiature di  videoconferenza digitale restituiscono i contributi audio e video  che l’utente desidera inviare in forma numerica attraverso reti  digitali.

 Tipicamente si hanno a disposizione più segnali video  (telecamera relatore, il contributo video di una lavagna elettronica,  una sequenza videoregistrata, un laser disc, ecc.

) ai quali sono  associati contributi audio.

 Tale segnale può essere finalmente  instradato sulle reti digitali per poi essere decodificato e riportato  nella sua forma analogica originaria dagli apparecchi “gemelli”  nel sito destinazione che svolgono contemporaneamente le  funzioni di codifica e decodifica.

  Interattività  In un processo comunicativo mediato dal computer, proprietà che  consente la modificazione dell’informazione offerta agli utenti  sulla base delle scelte da loro effettuate.

 In un corso in autoistruzione  l’interattività dipende principalmente da: 1) la frequenza  delle interazioni; 2) il numero di scelte disponibili in ogni interazione;  3) la significatività delle interazioni rispetto agli obiettivi  del corso.

  Interattivo  Modalità operativa caratterizzata dalla possibilità dell’utente di  inserire dati, e ottenere reazioni o risposte.

 L’interattività dei  computer rappresenta una delle caratteristiche che li rendono  accessibili e semplici da usare.

  Interazioni (tipologie di)  Utilizzate per la costruzione dei test, degli esercizi di verifica,  degli strumenti di assessment (vedi) contenuti nei corsi CBT  (vedi) o WBT (vedi), le interazioni si suddividono solitamente  nelle seguenti tipologie:  • Scelta multipla (multiple choice)  • Immissione di dati alfanumerici  • Immissione di dati numerici  • Valutazione (vero/falso)  • Risposta libera  • Abbinamento di termini (matching)  • Spostamento di oggetti (Drag and drop)  La scelta delle diverse interazioni è effettuata in funzione del tipo  di obiettivo didattico che si intende raggiungere.

  Interfaccia  Dispositivo che permette a due sistemi diversi di comunicare  l’uno con l’altro.

 Il termine viene generalmente usato per indicare  gli strumenti che consentono agli utenti di interagire con il  computer.

  Interfaccia Grafica  (vedi GUI)  Internet   Rete globale che connette tra loro milioni di computer e consente  la comunicazione tra aziende, utenti privati, scuole ed enti  governativi in tutto il mondo.

  Le origini di Internet risalgono al 1969 quando l’Advanced  Research Projects Agency, un dipartimento del Ministero della  Difesa degli Stati Uniti, finanziò un progetto di ricerca sulle  potenzialità delle reti per consentire la realizzazione di una rete  globale.

 Negli anni passati sono state sviluppate modalità di  comunicazione tra computer: le reti locali (vedi LAN) connettono  computer su brevi distanze attraverso opportuni cavi; per lunghe  distanze sono state realizzate le reti geografiche (vedi WAN)  che connettono computer attraverso linee di trasmissione simili a  quelle utilizzate sulle reti telefoniche.

 Sebbene le reti LAN e  WAN abbiano facilitato la condivisione delle informazioni, le  differenti tecnologie con cui venivano realizzate precludevano lo  scambio di informazioni tra differenti reti.

  Internet è stata sviluppata per consentire la connessione tra diversi  tipi di reti e lo scambio di informazione tra gli utenti, indi-  20           pendentemente dai computer o dalle reti utilizzate.

 Questo obiettivo  è stato raggiunto aggiungendo dei computer speciali, definiti  Router, in grado di connettere reti LAN e WAN di tipo diverso.

  I computer così connessi avevano la necessità di utilizzare un  Protocollo (insieme di regole) comune che descrivesse il metodo  di trasmissione dei dati.

 A tal scopo è stato creato e definito il  protocollo TCP/IP.

  Internet Provider (fornitore di servizi Internet )  Indica l’azienda o l’istituzione che fornisce "connettività" ovvero  il collegamento alla rete Internet .

 Per collegarsi in rete è necessario  avere un computer dotato di un modem (vedi) e una linea  telefonica.

 Tramite abbonamento, il provider permette a un computer  di collegarsi al proprio server (vedi) e, attraverso di questo,  a Internet .

 In genere, oltre alla connessione, il provider offre al  cliente una o più caselle di posta elettronica (vedi e-mail) e una  certa quantità di spazio sul server, all’interno del quale il cliente  può costruire un sito web.

  InterNIC  (vedi NIC)  Interoperabilità  Capacità di due dispositivi, programmi, o parti di programma, di  operare in cooperazione soprattutto per quanto riguarda lo scambio  di dati.

  Intranet  Rete privata basata sulle stesse tecnologie di Internet , ma ristretta  ad un determinato gruppo, ad esempio tutti i dipendenti di una  grande compagnia o organizzazione.

  È protetta da firewall (vedi) e non accessibile, o solo parzialmente  visibile, all’esterno.

  IP (Internet Protocol)  Il più importante protocollo Internet di comunicazione .

 Tiene in  memoria i “percorsi” fra i differenti nodi della rete, instrada i messaggi  in uscita e individua e riconosce quelli in entrata.

 Consente  a un pacchetto di dati di attraversare una serie di reti fino alla  destinazione finale.

 Normalmente il protocollo IP funziona in  abbinamento al TCP (vedi) ed è spesso identificato come TCP/IP.

  Ipermedia  Ipertesto (vedi) in cui i nodi collegati da link non sono semplici  pagine di testo ma possono contenere immagini, suoni o filmati.

  Il termine deriva dall’unione delle due parole Ipertesto e  Multimedialità (vedi).

  Ipertesto  Documento, o insieme di documenti, che può essere letto sequenzialmente  oppure seguendo i richiami (link) tra le diverse parti  (nodi) che lo costituiscono.

 Se i nodi collegati da link non si trovano  sullo stesso computer ma su computer in rete, locale o geografica,  prende il nome di ipertesto distribuito in rete.

 Il World Wide  Web è l’esempio più conosciuto di ipertesto di questo genere.

  IRC (Internet Relay Chat)  Protocollo che permette ad utenti di tutto il mondo di poter conversare  in tempo reale, scambiandosi dei messaggi testuali.

  Esistono un certo numero di server IRC sparsi per il mondo e collegati  tra loro.

 Su ciascun server possono essere ospitate molteplici  conversazioni in altrettanti ambienti virtuali (denominati  ’canali’), in cui sono coinvolti da due a decine di utenti contemporaneamente.

  Chiunque può creare un canale di chat: tutto ciò  che l’utente di un canale immette da tastiera viene inviato immediatamente  a tutti gli altri su quel canale.

 È possibile anche attivare  canali privati per la creazione di conferenze chiuse.

  ISD (Instructional Systems Design)  Modello formale per la realizzazione di interventi formativi.

 E’  basato su un processo iterativo composto da cinque fasi:  1.

 analisi,  2.

 progettazione,  3.

 sviluppo,  4.

 implementazione,  5.

 valutazione.

  ISDN (Integrated Services Digital Network)  Rete di servizi digitali integrati.

 Rete telefonica in grado di trasportare  in maniera integrata diversi tipi di informazioni (voce,  dati, testi, immagini) codificati in forma digitale.

  Un collegamento ISDN in genere prevede la presenza di due  linee indipendenti (per voce o per dati), ognuna con la capacità di  trasferire dati alla velocità di 64 Kpbs e un canale di servizio a 16  Kbit/sec.

.

 Le due linee a 64 Kpbs possono essere accoppiate per  raggiungere la velocità di 128 Kpbs.

  I sistemi ISDN sono la tecnologia videoconferenza più indicata per  le videoconferenze interattive, utilizzate come strumenti per la teledidattica.

  La videoconferenza tramite canali ISDN consente un livello  qualitativo molto alto (simile al satellite digitale).

 Le controindicazioni  sono i costi più elevati e la minore diffusione del servizio con  conseguenti difficoltà di organizzazione e gestione degli eventi.

  ISO  Sistema di misurazione, controllo e standardizzazione dei processi  di qualità in ambienti produttivi.

 Nasce in ambito comunitario come  procedura certificativa di conformità su base volontaria e concorrenziale  della qualità dei processi e dei prodotti.

 La certificazione  ISO è coordinata dall’Organizzazione Internazionale per la  Standardizzazione delle procedure che regolano quasi tutte le attività  umane.

 Vi convergono gli Enti di normativa di 140 Paesi industrializzati  e in via di sviluppo di tutto il mondo, fra i quali l’Italia,  rappresentata dal’UNI, l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione.

  Di particolare interesse è la certificazione dei sistemi di gestione  per la qualità: con questa si intende una procedura con cui una  terza parte dà assicurazione scritta che un sistema di gestione  aziendale è conforme ai requisiti specificati nelle norme UNI EN  ISO 9001, 9002 e 9003 (dal 01.

01.

2004 varrà solo la UNI EN  ISO 9001:2000) e si esplicita attraverso la licenza d’uso di un  apposito Marchio, chiamato Marchio di conformità.

  ISP (Internet Service Provider)  Qualunque organizzazione che fornisca un servizio su Internet , sia  a titolo gratuito che a pagamento (vedi anche Internet Provider).

  Istruzione personalizzata, sistema di (PSI)  Metodologia didattica che impone la divisione del materiale  didattico "oggetti", la valutazione della padronanza dell’allievo  dei contenuti di ogni oggetto e la predisposizione di percorsi formativi  personalizzati sulla base di tale valutazione.

  ITS (Intelligent Tutoring System)  Programma didattico che si avvale dei metodi e delle tecniche  dell’Intelligenza Artificiale.

 Le sue componenti fondamentali  sono: una base di conoscenze (knowledge base) e un modello  dello studente (user model).

  ITV (Interactive television)  Trasmissione a due vie sia di voce che di video che permette ai  partecipanti ad un evento didattico di parlare e vedersi gli uni con  gli altri.

  J  Job analysis (analisi della professione)  Processo attraverso cui si identificano e si valorizzano le responsabilità,  le competenze e le attività che fanno capo a uno specifico  lavoro.

  Si tratta di un processo di raccolta di informazioni, descrizione e  valorizzazione, relativo a un lavoro e non a una persona.

  Job Description  Studio dettagliato delle attività che compongono una specifica  mansione.

 Questa è analizzata sulla base delle competenze  richieste, delle responsabilità e condizioni di lavoro.

  Just in time learning (istruzione)  Tecnologie ed i processi utilizzati per erogare piccoli moduli di  istruzione proprio nel momento in cui gli utenti ne hanno più bisogno.

  In alcuni sistemi, definiti Self-Accessed learning Tool, gli  studenti richiedono l’istruzione mediante tecnica “pull” mentre in  altri, è l’applicazione che può fornire un help proattivo "push".

  K  Kirkpatrick (Modello di valutazione)  (vedi Valutazione).

  Knowledge management (gestione della conoscenza)  Disciplina che studia l’organizzazione, la conservazione e la condivisione  del patrimonio informativo aziendale.

 Il sistema di  Knowledge management si occupa del reperimento e dell’organizzazione  delle conoscenze provenienti dall’esperienza di ciascun  lavoratore con lo scopo di migliorare le prestazioni dell’azienda  nel suo complesso.

 I suoi strumenti più comuni sono:  • la documentazione delle conoscenze individuali  • la loro diffusione delle conoscenze attraverso manuali o database  • posta elettronica  • i groupware (vedi anche groupware) per facilitare la comunicazione   e la collaborazione a distanza.

  L  LAN (Local Area Network)  Rete locale di estensione limitata, in genere collocata interamente  dentro un solo edificio e utilizzata all’interno di un’azienda per  condividere risorse e scambiare messaggi.

 Esistono vari tipi di  rete locale (vedi Ethernet), tutte accomunate dalla caratteristica  di consentire la trasmissione di dati ad alta velocità (da 100 Kbps  a 1 Gigabit per secondo).

 Le infrastrutture di connessione sono  costituite da cavi in rame, fibra ottica (vedi) o da canali radio.

  Lavagna elettronica  Spazio elettronico (normalmente una finestra video) utilizzabile  per la creazione e l’editing di elementi grafici o di testo che possono  essere condivisi con altri (docenti, tutor, studenti) partecipanti  ad un evento didattico di tipo collaborativo (vedi apprendimento  collaborativo).

  LCMS (Learning Content Management  System)  Piattaforma software che consente di gestire, in modo integrato  ed efficiente le due variabili di un processo formativo: le persone  e i contenuti.

  Gli LCMS sono sistemi capaci di creare , pubblicare e gestire i  contenuti formativi, di combinare le dimensioni amministrative e  gestionali di un tradizionale LMS (vedi) (pianificazione dei curricula  formativi, processi di iscrizione, registrazione e autorizzazione  degli allievi, tracking attività utente) con le componenti di  authoring e di riassemblaggio personalizzato di contenuti proprie  di un CMS (vedi).

  Gli LCMS costituiscono il logico complemento degli strumenti  informatici di gestione delle risorse umane (vedi HRMS), con i  quali sono in grado di integrarsi (monitoraggio e valutazione dei  risultati della formazione , sistema valutazione competenze).

  LDAP  “Ligthweight Directory Access Protocol”.

 Si tratta di un protocollo  per la gestione dei servizi di directory.

 Una directory è un  data-base specializzato nelle funzioni di ricerca e di lettura rapida  anche in presenza di volumi di dati e traffici di rete elevati.

  LDAP viene eseguito su TCP/IP o su altri.

  Learning administrator  Responsabile didattico di un sistema di formazione online.

  Gestisce le iscrizioni e gli accessi, pubblica i contenuti, aggiorna  il catalogo dell’offerta formativa, invia il reporting al committente,  crea le classi virtuali, coordina i tutor e supervisiona le attività  che vengono svolte all’interno dell’ambiente di apprendimento.

  Infine il LA riceve i report dei tutor, li integra tra loro e produce  a sua volta la reportistica relativa all’avanzamento delle attività  formative.

  Learning by doing  Modello didattico basato sull’apprendimento attraverso l’esperienza.

  L’apprendimento è facilitato quando lo studente partecipa  al percorso di formazione della conoscenza.

 Il learning by doing  deve basarsi sulla soluzione di problemi attraverso l’esperienza e  sulla capacità di autovalutazione dei propri risultati.

 I prodotti più  evoluti di e-learning (vedi) hanno come metodologia didattica il  learning by doing.

 Anche i prodotti edutainment (vedi), che si  fondano sulla combinazione tra gioco e formazione , possono  essere considerati un esempio di learning by doing.

  Learning community  Con la formazione in rete e le diverse forme di apprendimento di  gruppo vengono a crearsi nuovi contesti ambientali altrimenti  irrealizzabili.

 È possibile la nascita di vere e proprie "comunità  di apprendimento" dove scambiare con colleghi, altrimenti difficilmente  raggiungibili perché in altre sedi, esperienze e conoscenze  connesse alla propria attività, così producendo nuove  conoscenze, nuove soluzioni e reali cambiamenti.

  Learning event  Un’attività didattica adatta a far acquisire agli studenti conoscenze  e competenze nuove.

  Learning Object  Unità didattica che nel loro complesso costituisce un argomento  completo.

 È la più piccola entità componente il contenuto di un  corso dotata di senso compiuto dal punto di vista della formazione .

  Dall’aggregazione dei L.

O.

 nascono le unità didattiche  che compongono i moduli che a loro volta formano i corsi.

  Learning Point/Learning Center  Ambienti di apprendimento basati sulla filosofia della formazione   in autoistruzione (vedi) assistita da tutor (vedi), collocati  all’interno del luogo di lavoro o nelle sue prossimità e attrezzati  con le più moderne tecnologie.

 Un sistema di gestione, supportato  da un software appositamente realizzato, garantisce in  genere l’organizzazione degli accessi, delle iscrizioni e dell’offerta  formativa e la costruzione di percorsi di apprendimento  personalizzati.

 Il Learning Center si distingue dal Learning  Point per maggiori dimensioni e rilevanza sul territorio.

  Learning Portal (portale per l’apprendimento)  “Porta” di ingresso alla rete all’interno della quale viene organizzata  e resa disponibile la conoscenza.

 É il punto di incontro  tra formazione e Knowledge management (vedi) in quanto permette  alle aziende di gestire in modo completo i processi di formazione   e agli allievi di accedere velocemente ai contenuti di  apprendimento.

 Utilizza piattaforme LMS (vedi).

  Likert (scala di)  Scala di valutazione, solitamente costituita di 5 punti, utilizzata  spesso per consentire agli studenti di valutare i principali aspetti  del processo educativo (qualità dei materiali, efficacia del docente  o dello strumento di autoistruzione, qualità del corso, ecc.

).

  Linguistica computazionale  La linguistica computazionale è l’area disciplinare che analizza  le correlazioni tra studio teorico della lingua e uso dei computer.

  Attiene all’utilizzo del computer come strumento potente di  memorizzazione, reperimento e manipolazione dell’informazione  e al suo uso come modello dello sviluppo del pensiero  umano.

  Link  Collegamento che consente di passare da un testo o da una  immagine a una pagina o a un altro tipo di file in un ipertesto e  quindi anche sul World Wide Web.

 Costituisce il principale  metodo di esplorazione delle pagine e dei siti Web.

  Seguendo i link, l’utente può decidere il suo percorso di accesso  alle informazioni.

 Creando i propri link, quando il programma  utilizzato lo permette, inoltre, l’utente diventa anche autore dell’ipertesto  e stabilisce nuove associazioni fra i contenuti.

  LMS (Learning Management System)  Insieme delle funzioni amministrative di una infrastruttura  software di e-learning che consentono di gestire attività quali la  preparazione dei corsi e dei curricula, la creazione dei cataloghi  e dei calendari degli insegnamenti, l’iscrizione degli studenti, il  monitoraggio dello studio, la misurazione e la valutazione dei  risultati, la certificazione.

  È un sistema che gestisce sia le aule fisiche che quelle virtuali e  l’inventario dei diversi materiali didattici.

  Un buon LMS comprende quindi le funzioni che coinvolgono le  diverse figure che possono operare nell’ambiente di formazione   distribuita: gli studenti, gli amministratori, i docenti e i tutor e  può costituire un nucleo importante di sistema ERP per la formazione   (vedi anche TMS).

  Lms expert  Esperto di piattaforme tecnologiche per la gestione dei sistemi di  e-learning.

 All’interno delle learning company, contribuisce allo  sviluppo delle specifiche tecniche per i corsi e controlla la compatibilità  con le piattaforme e il rispetto degli standard.

 Si occupa,  inoltre, dell’installazione dei corsi sulla piattaforma e interviene  in caso di eventuali problemi tecnici che dovessero insorgere  durante la produzione e l’erogazione.

  Listserver  Programma, ospitato su un server di rete, che gestisce la comunicazione   tra più utenti iscritti alla stessa lista di distribuzione.

 Attraverso  il Listserver, un messaggio indirizzato alla lista viene automaticamente  inviato a tutti gli utenti interessati a uno stesso argomento.

 I  listserver consentono anche l’accesso differito a banche dati e file.

  Livelli di competenza  I differenti gradi di sviluppo di una competenza.

  Una certa competenza può essere richiesta a livelli diversi a ruoli  e persone diverse per lo svolgimento ottimale della loro attività.

  Localizzazione  Processo volto ad adattare un prodotto software ad una lingua,  cultura, set di caratteri, ecc.

, diversi da quelli originali.

  Nel mondo dell’e-learning la localizzazione viene spesso riferita  alla possibilità di modificare contenuti o soluzioni (ad esempio  una piattaforma e-learning o un’infrastruttura LMS) per rispondere  a bisogni specifici di un’area geografica, di una popolazione  utente, di una tecnologia.

  Ad esempio, le interfacce di un buon LMS devono poter essere  localizzate per quanto riguarda la lingua, i formati della data, la  grafica, la direzione di scrittura-lettura sullo schermo.

  Login  L’azione di collegarsi ad un sistema informatico.

 Tipicamente  consiste nell’immettere l’user id e la propria password (segreta).

  In alcuni sistemi vengono utilizzati anche i termini “log on” o  “sign on”.

  Log off  L’azione di scollegamento da un computer o da una rete.

 In alcuni  sistemi viene utilizzato il termine "sign off".

  Log on  (vedi Log in)  LSP (Learning Service Provider - fornitore di  servizi per l’apprendimento)  Azienda o istituzione che offre servizi di learning e content  management, software per il delivery della formazione , servizi di  test e verifica dei sistemi di tutoring.

  Un LSP provvede, quindi, alla fornitura presso il cliente delle 3  componenti di un sistema di e-learning (i contenuti, i servizi e le  tecnologie per l’erogazione e la gestione degli applicativi formativi)  dietro pagamento periodico o a consumo.

  Lurking  Chi non ha alcuna partecipazione attiva in una mailing list o in un  gruppo di discussione.

  Il Lurker, in pratica, gode dei vantaggi di appartenere al gruppo  senza dare nulla in cambio.

  Le motivazioni possono essere legate a fattori personali come,  per esempio, il non avere alcuna aspettativa rispetto alle attività o  la volontà di non esporsi, oppure, il non aver ricevuto risposta ad  un messaggio inviato.

  Ci possono essere alcuni utenti impetuosi, impulsivi; altri cauti,  che osservano e studiano la comunità prima di avventurarsi al suo  interno; altri ancora che non avvertono l’esigenza di farsi sentire  se già altri rappresentano le loro opinioni; infine vere e proprie  “star” che fungono da catalizzatori di interesse.

  M  Mail Box  Casella di posta di un utente (ospitata generalmente su un server);  è il luogo in cui vengono conservati temporaneamente i messaggi  prima di essere scaricati sul PC dell’utente dal programma  client di posta elettronica.

  Mail header  Informazioni contenute in ogni messaggio E-mail (vedi), usate  dai programmi per fornire all’utente un sommario dell’origine e  del contenuto del messaggio.

  Mailing list  Lista di indirizzi E-mail, caratterizzati dall’appartenere a persone  che, avendo qualche interesse in comune, hanno deciso di scambiarsi  regolarmente posta elettronica.

  In pratica, una mailing list è una specie di "giornale" creato da  tutti gli iscritti alla stessa lista; chiunque abbia qualcosa da dire  riguardante l’argomento della lista, voglia segnalare qualcosa di  interessante, oppure voglia lanciare una discussione, o chiedere  aiuto a persone più esperte, spedisce un messaggio di posta elettronica  ad un indirizzo convenzionale.

  Il gestore della lista (che può essere una persona fisica oppure un  apposito computer detto listserver) provvede quindi a rispedire  tutti i messaggi giunti a tale indirizzo a tutti gli altri indirizzi  contenuti nella lista, in modo che tutti gli appartenenti alla mailing  list possano riceverli (vedi).

  A questo punto, se un’altra persona appartenente alla lista vuole  rispondere, aggiungere qualcosa, eccetera, non deve fare altro  che spedire un proprio messaggio all’indirizzo convenzionale  della lista; questo messaggio verrà a sua volta inoltrato a tutti gli  appartenenti alla mailing list.

  Un sistema (solitamente automatizzato) che, ricevuto un messaggio  e-mail da un utente, lo invia a tutti i componenti registrati di  una lista.

 Così facendo è possibile partecipare a discussioni su  vari argomenti.

  Nel marketing tradizionale è l’elenco dei nominativi (gli indirizzi)  di persone e società, verso cui indirizzare le azioni di Direct  Marketing .

  Mail server  Programma che distribuisce file ed informazioni in risposta a  richieste inviate via e-mail.

  MAN (Metropolitan Area Network)  Rete di calcolatori realizzata per fornire dati e informazioni a  un’area geograficamente estesa, approssimativamente quanto  una città.

  Tipicamente, tali reti sono realizzate tramite fibre ottiche.

  Management delle competenze  Un sistema usato per identificare capacità, conoscenze e prestazioni  all’interno di un’organizzazione.

  Permette di individuare eventuali lacune e di colmarle utilizzando  appositi programmi sulla base di necessità correnti o  future.

  Manifest  File (denominato imsmanifest.

xml) che descrive il package nel  suo insieme ed il suo contenuto specifico.

 Esso risulta essere  caratterizzato da:  • un metadato associato al package;  • una lista di riferimenti alle risorse contenute nel package;  • una sezione opzionale denominata Organization che definisca  la struttura dei contenuti didattici.

  Mappa del corso  Rappresentazione visiva della struttura di un corso come insieme  di unità, lezioni, argomenti, ecc.

 Può essere utilizzata per facilitare  la navigazione nel corso ed indicare all’allievo la sua posizione  attuale.

 Ogni elemento della mappa può essere accompagnato  da un simbolo grafico per indicare se è stato visto o no.

  Mappa delle competenze  Rappresentazione delle conoscenze, abilità tecniche e capacità  comportamentali, necessarie per garantire l’efficacia di una  performance, con riferimento ad uno specifico contesto aziendale.

  MAPS (Mail Abuse Prevention System)  Una delle più importanti Black list disponibili sulla rete.

 Qui  vengono segnalate le UCE (Unsolicited Commercial E-mail),  ossia messaggi in posta elettronica non richiesti dal contenuto  commerciale.

  Mass media  (mezzi di comunicazione di massa)  Insieme dei moderni strumenti di divulgazione (radio, stampa,  televisione ecc…) destinati a una fruizione di massa.

 La caratteristica  fondamentale dei mass media è l’adozione di un modello  di comunicazione verticale e unidirezionale, fondato su una forte  asimmetria tra l’unico emittente e i molti destinatari che in genere  non possono interagire.

  Master on line  Un percorso formativo specialistico nel quale sono presenti modalità  di erogazione delle attività tradizionali (d’aula) e a distanza,  secondo modelli regolati dai criteri di accreditamento.

  Qualitativamente il percorso risponde a requisiti analoghi a quelli  per i master tradizionali e, quindi, è caratterizzato da contenuti spiccatamente  manageriali e specialistici ed è finalizzato all’approfondimento  e alla qualificazione professionale di laureati (con laurea di  primo livello, o specialistica, e, nel caso dei master in business  administration, con esperienza professionale maturata di almeno  due/tre anni).

 Il Master on Line prevede una quota di attività sul  campo (lavoro su progetto o tirocinio/stage), didatticamente devono  essere garantite quote di attività in aula virtuale e standard qualitativi  nel livello di servizio (rapporto tutor/allievi, help desk, ecc.

).

  MCU (Multi-Point Control Unit)  Sistema di switching computerizzato che consente di realizzare  una videoconferenza di tipo point-to-multipoint.

  Media  Plurale di medium.

 Il mezzo fisico attraverso cui avviene la trasmissione  dei segnali.

 Media molto frequenti sono: doppino  telefonico, cavi coassiali, fibre ottiche e l’atmosfera (onde elettromagnetiche).

  Ciò che veicola un messaggio, e l’eventuale  feed-back, in una attività che mette in relazione un emittente  (colui che produce il messaggio) e il destinatario (colui che genera  il feed-back).

  Mentor  Nelle organizzazioni produttive, si occupa della crescita professionale  di un’altra persona (mentee), al di fuori della normale  relazione che si instaura tra collaboratore e capo.

 Di solito, infatti,  a differenza di quanto avviene nel coaching, il mentor è più  anziano del suo mentee ma non è direttamente responsabile della  sua attività lavorativa.

  Nell’ambito della formazione a distanza, il mentor presidia il  processo di erogazione del percorso didattico e monitora l’evoluzione  dei bisogni formativi dell’utente, individuando le metodologie  e le soluzioni più adatte.

  Metadata  Informazioni relative a un contenuto didattico che consentono di  depositarlo e prelevarlo da un database.

 I metadata permettono  così di realizzare oggetti didattici riutilizzabili.

  Metafile  Indica un file privo di per sé di dati, ma necessario a rendere possibile  l’accesso, puntandolo, al file che invece li contiene; è un  file che funge da passaggio intermedio.

  Metasearch  Strumenti di ricerca su Internet che, anziché contare su un proprio  database, rispondono alla query dell’utente rimandando la  richiesta a più motori di ricerca contemporaneamente: una volta  raccolti, i vari risultati vengono presentati in un unico documento  da cui sono state già eliminate eventuali ripetizioni.

  MHTML  Standard tecnologico attraverso il quale si possono allegare file  multimediali, quali immagini e suoni a messaggi e-mail.

  MIDI (Musical Instrument Digital Interface)  Formato di file con cui vengono memorizzati dei brani musicali.

  Milestone  Punti di verifica intermedi che vengono assegnati ad ogni fase di  progetto o nell’organizzazione di un processo; rappresentano i  punti finali di ogni singola fase o attività del progetto/processo.

  MIME (Multipurpose Internet Mail  Extensions)  Standard per allegare file binari (grafici, documenti, file audio,  ecc.

) ai messaggi E-mail di Internet .

 Inoltre, lo standard MIME  viene anche usato dai server Web per identificare i file che vengono  inviati ai client Web; così facendo nuovi tipi MIME possono  essere aggiunti semplicemente riconfigurando il browser.

  Misurazione e valutazione  L’insieme dei metodi e degli strumenti utilizzati per raccogliere e  valutare informazioni relative ai risultati raggiunti a seguito di  percorsi formativi.

 Possono essere oggetto di valutazione: il livello  di gradimento degli utenti e/o dei committenti, l’apprendimento  conseguito dai partecipanti in termini di conoscenze e/o di  performance, il ritorno per l’azienda dell’investimento in formazione .

  Gli strumenti utilizzati nella misurazione possono comprendere  feedback, pre e post-test, survey, questionari, osservazioni  dirette, interviste, ecc.

  M-Learning  (vedi Mobile learning)  Mobile Data Users  Indica l’insieme degli utenti che si connettono alla rete utilizzando  sistemi e dispositivi mobili.

  Mobile learning  Modalità di distribuzione di qualsiasi contenuto formativo (interi  corsi, “pillole di conoscenza”, ecc.

) tramite device mobili quali  Pocket PC, PDA (Personal Digital Assistant), Tablet PC, eBook,  cellulari e altri dispositivi portatili.

  Si rivolge prevalentemente a chi svolge il proprio lavoro fuori  ufficio e/o a chi necessita di un aggiornamento continuo su processi,  tecnologie, mercati.

  Mobilità virtuale  Uso di tecnologie della comunicazione per sfruttare le potenzialità  offerte dalla mobilità fisica, senza però la necessità di muoversi.

  Modello delle competenze  È uno dei modelli di cui un’organizzazione può dotarsi per la  gestione e lo sviluppo delle risorse umane.

 Si basa sulla mappatura  e sulla definizione di conoscenze, abilità tecniche e capacità comportamentali  rilevabili e misurabili (vedi mappa delle competenze).

  Modem (MOdulator, DEModulator)  Dispositivo che permette di collegare due computer, attraverso  linea telefonica, convertendo il flusso di segnali digitali (vedi)  emessi da un computer in un flusso di segnali analogici (vedi) e  viceversa.

 L’unità di misura con cui esprimere la velocità di collegamento  è il numero di bit che vengono trasferiti in un secondo  (bps); attualmente i modem arrivano a velocità di 56 kbps.

  Moderatore  Gestisce mailing list, forum o newsgroup.

 Il suo compito principale  consiste nel decidere, tra i messaggi pervenuti, quali pubblicare.

  Modulazione  Processo tramite il quale le caratteristiche fisiche di un segnale  sono trasformate in modo da rappresentare delle informazioni.

 I  tipi di modulazione comprendono la modulazione di frequenza  (FM), in cui segnali di differente frequenza rappresentano dati  diversi, e modulazione di ampiezza (AM), in cui ampiezze diverse  rappresentano dati diversi.

  Modulo  Macro area logico-didattica composta da un insieme di contenuti  omogenei.

 Nell’ambito dell’e-learning, il modulo si struttura in  unità didattiche autoconsistenti (vedi learning objects).

  Moneta elettronica  Nome generico per lo scambio di denaro attraverso Internet .

 Detto  anche cybercash; e-cash; e-money.

 La moneta elettronica è una  forma di pagamento studiata appositamente per le transazione  commerciale in rete, che non richiede la disponibilità di carta di  credito.

 Il funzionamento è simile in quasi tutte le diverse versioni  rintracciabili sul mercato: viene aperto un deposito presso una  società che gestisce la moneta virtuale, depositando delle somme  di denaro.

.

.

 quello vero.

 A questo punto si possono fare acquisti  via Internet in tutti i negozi che si trovano in Rete e che sono convenzionati  con i gestori di questa moneta.

 Ogni volta che si fa un  acquisto, la cifra viene scalata dal deposito che abbiamo effettuato,  e la società la trasferisce sul conto del negoziante dal quale  abbiamo comprato qualcosa.

 Le differenze tra una società e l’altra  riguardano, essenzialmente, le procedure di autenticazione.

  Monitoraggio  Controllo sistematico dei dati di natura organizzativa, gestionale  e di funzionalità connessi ai processi di erogazione, allo scopo di  ottimizzare i processi formativi.

 Il monitoraggio consiste nell’individuare  e ponderare gli indicatori necessari a verificare la corrispondenza  tra i risultati attesi e quelli raggiunti relativi a un  determinato progetto formativo.

 Oggetto del monitoraggio possono  essere: gli strumenti per il trasferimento dei contenuti, la  qualità della docenza sincrona e asincrona, l’assistenza didattica,  il sistema organizzativo/gestionale/logistico, le funzionalità della  piattaforma in relazione all’erogazione dei percorsi formativi.

 La  raccolta e l’elaborazione dei dati, anche nei percorsi formativi  blended, può essere gestita completamente dal sistema.

  Motore di ricerca  Programmi utilizzabili in Internet per effettuare ricerche sulla  base di parole chiave o combinazioni di parole in file e documenti  presenti sul Web.

 Possono fare riferimenti a un sito  specifico(motori di ricerca dedicati)o a più siti della Rete.

 In questo  caso, il motore raccoglie elenchi di file e documenti disponibili  e li memorizza in un database consultabile dall’utente su  richiesta.

 La maggior parte dei motori di ricerca è residente su  server.

  MP3- MPEG Layer 3  Standard di compressione/decompressione files audio ad altissima  efficienza che permette di ridurne 11 - 12 volte la dimensione  e di poterli trasferire anche su connessioni ad ampiezza di  banda limitata quali quelle ottenute tramite modem analogici o  ISDN.

  MPEG  Acronimo di Moving Pictures Experts Group: uno standard tecnologico  per la compressione e la trasmissione di file digitali  audio e video.

 Per poter visualizzare il filmato viene richiesto o  un’apposita scheda MPEG o un processore molto potente con un  apposito programma (player MPEG).

  MUD  I MUD (acronimo di Multiple User Dungeons o Multiple User  Dimension o Multiple User Dialogue) sono giochi di ruolo che  prevedono lo svolgimento via Internet .

 Questi giochi si svolgono  all’interno di ambienti virtuali dove i giocatori possono interagire  l’uno con l’altro in tempo reale, assumendo le sembianze  di un personaggio chiamato “Avatar”.

 Per esempio, un responsabile  della sicurezza può simulare comportamenti e procedure  interagendo con altre figure professionali che fanno parte del  suo gruppo.

  Multicast IP  (vedi Broadcast)  Multimediale  Qualsiasi documento che utilizza più di una forma di comunicazione   quali testo, audio, grafica, video.

  Multimedialità  Possibilità di veicolare in un singolo messaggio informazioni  rappresentate con media diversi: testo, audio, grafica, video.

 La  realizzazione di prodotti multimediali garantita dalla possibilità  di digitalizzare e quindi memorizzare su un supporto informatico  qualsiasi tipo di linguaggio di comunicazione inteso come segnale  (suoni, immagini, dati).

  Multitasking  L’esecuzione di due o più programmi allo stesso tempo.

  N  Name server  Un server sulla rete che ha il compito di tradurre i nomi delle  macchine in indirizzi IP (vedi anche DNS).

  Narrowcasting  Emittente tematica caratterizzata da una programmazione fondata  su un’unica tipologia di trasmissione (ad esempio, CNN  con l’informazione) e rivolta ad un’audience ristretta e specifica.

  Il narrowcasting è declinato su vari supporti tecnologici e  fortemente differenziato in base all’esigenze del pubblico in  contrapposizione a una modalità di trasmissione via etere, o  broadcasting (vedi broadcast), che si rivolge a una platea indifferenziata.

  Natural language processing  Sviluppo di metodi di apprendimento per l’elaborazione del linguaggio  naturale, includendo metodi per la risposta a domande e  controlli grammaticali.

 È la branca della scienza dei calcolatori  che affronta i problemi di analisi, riconoscimento e interpretazione  del linguaggio naturale a tutti i livelli:  • morfologico: o di analisi di struttura dei termini  • sintattico: o di analisi di struttura delle frasi  • semantico: o di analisi del significato locale, a livello di frase,  o dell’intero documento.

  Le metodologie prodotte sono già riscontrabili ed utilizzate nei  motori di ricerca moderni.

  Needs analysis  Fase iniziale del processo di sviluppo di un progetto di formazione ,  di un curriculum, di un corso.

 Consiste nella individuazione  del gap che esiste tra “cosa abbiamo” e “cosa dovremmo avere”  in termini di competenze e conoscenze degli studenti destinatari  del progetto, del curriculum, del corso.

 I risultati dell’analisi permetteranno  di definire lo scopo del progetto e i suoi obiettivi  didattici, professionali ed economici.

  Netiquette  Regole di comportamento per tutte le forme di comunicazione   elettronica, finalizzate ad un utilizzo corretto ed efficiente della  rete telematica.

  Netscape  Nome del più famoso browser WWW ed il nome della società  che l’ha prodotto (anche se il nome completo sarebbe Netscape  Navigator).

 Originariamente basato su Mosaic (dello stesso autore,  Marc Andreessen), Netscape ne migliorò le funzioni e si  impose rapidamente come il miglior browser sul mercato.

 Molte  sono le estensioni all’HTML proposte da Netscape ed accettate  ormai come standard.

 Altre estensioni, invece, sono specifiche di  questo browser e non supportate da altri browser.

  Network (Rete)  Ogni connessione tra due o più computer allo scopo di condividere  risorse è una rete.

 Una connessione tra due o più reti è una  internet (con la i minuscola, quella con la I maiuscola è la rete  delle reti estesa a livello mondiale).

  Networking  Nelle aziende, il networking si riferisce ai sistemi di collegamento  in rete di più elaboratori e utenti, e comprende le piattaforme,  i sistemi operativi, i protocolli e le architetture di rete.

  Newsgroup  Strumento di comunicazione in rete che consente ad un gruppo di  persone di esprimere la propria opinione e conoscere quella degli  altri inviando messaggi di posta elettronica che sono visualizzati  in una bacheca elettronica comune.

 Per partecipare ai gruppi di  discussione è necessario installare sul proprio computer un  software denominato newsreader (lettore delle news), che oggi è  ormai parte integrante del browser (vedi).

  Newsletter  La newsletter è un bollettino con informazioni sintetiche dedicate  a una categoria di persone.

 Può essere spedita a tutti i dipendenti  di un’azienda oppure agli iscritti a un’associazione o anche  ai clienti affezionati di un’azienda.

 Esistono anche delle agenzie  di stampa che diffondono le newsletter su temi specifici e su  abbonamento.

 Su Internet le newsletter sono delle e-mail che  svolgono la stessa funzione dei bollettini stampati su carta.

  Vengono spedite a una lista di indirizzi (una mailing list) con  cadenza periodica.

 Spesso hanno un intento promozionale per  un’azienda, un’associazione, un partito politico, ecc.

  NIC (Network Information Center)  Genericamente, qualsiasi ufficio che gestisce amministrativamente  servizi di rete.

 Il più famoso è InterNIC, che si occupa  della registrazione di nuovi domini.

  NNTP (Network News Transfer Protocol)  Protocollo per l’invio e la ricezione dei messaggi che compaiono  nei newsgroup di NetNews.

  Nodo  Sono le parti costitutive di una rete.

 Possono essere individui,  organizzazioni o parti di organizzazioni, con un relativo grado di  autonomia operativa, che consenta loro di cooperare con gli altri  partecipanti, ma anche di agire autonomamente in relazione con  l’ambiente esterno.

 Nel nostro caso un centro per l’impiego  diviene nodo di una rete se condivide volontariamente un obiettivo  con altri soggetti e mette a disposizione e in comune nella rete  attività / risorse secondo le modalità concordate.

 Possiamo avere  contemporaneamente più reti in relazione a diversi obiettivi e dal  punto di vista dei soggetti un nodo può appartenere a diverse reti  (pluriappartenenza).

  Nome di dominio  Il nome di un computer che lo identifica univocamente su Internet .

  I nomi di dominio hanno sempre 2 o più parti, separate da un  punto.

 La parte più a sinistra è quella più specifica e quella a  destra è quella più generale e costituisce il dominio vero e proprio.

  Il nome di dominio è utilizzato per formare una URL (vedi).

  NSF (National Science Foundation)  Agenzia del governo statunitense la cui missione è quella di promuovere  il progresso della scienza tramite finanziamenti a ricercatori,  progetti scientifici ed infrastrutture.

 E’ nota per aver creato  la rete NSFNET, un backbone a 45 Mbs che attraversa tutti gli  USA collegando campus, università ed altre reti locali.

  Numero IP  Indirizzo unico per ogni computer connesso ad Internet .

 Attualmente  è composto da una serie di quattro numeri, separati da punti, come  97.

0.

0.

1 I nomi di dominio si riferiscono ai numeri IP.

  O  Obiettivo didattico  Indica le conoscenze, le capacità, i valori, le attitudini che il discente  deve acquisire al termine di un’attività formativa.

 In tutti i percorsi  formativi si possono distinguere gli obiettivi didattici del  corso, dei singoli moduli articolati in unità didattiche a loro volta  composte da learning object (vedi) entità didattica elementare.

  Offerta formativa (offering)  Prodotti e servizi offerti dalle società di fomazione sulla base dell’analisi  dei bisogni formativi (vedi) espressi dal cliente.

 L’offerta  formativa include indicazioni riguardo gli obiettivi formativi, le  metodologie e supporti, in termini di costi e tempi di consegna.

  Offline  Letteralmente “fuori linea”, indica lo stato di non connessione alla  rete di un sistema informatico.

  Off Topic (OT)  Post estraneo agli argomenti di un newsgroup.

 Il contrario di OT è  IT (In Topic).

  Online  Letteralmente “in linea”, indica lo stato di connessione alla rete di  un sistema informatico.

  Online community  Luogo di incontro per i discenti su internet .

 È progettata per facilitare  l’interazione e la collaborazione tra persone che condividono  interessi ed esigenze comuni.

  Online Learning (Web-based Learning)  Formazione accessibile via Web gestita da infrastrutture software  di e-Learning (vedi Piattaforme).

 Possono esistere più livelli di  complessità di programmi e servizi formativi erogati online.

  Possono esserci programmi che si basano esclusivamente sull’erogazione  di corsi online (vedi WBT).

 Una versione più moderna  e sofisticata di online learning comprende, oltre i corsi online,  anche strumenti didattici quali: discussioni di gruppo con colleghi  o con esperti, mentoring (vedi) online, link a materiali residenti  su una intranet aziendale o sul Web, collegamenti a data  base di human resources aziendali.

 La scelta di erogare corsi e  servizi di formazione via Web viene effettuata quando i contenuti  necessitano di aggiornamento, gli allievi sono numerosi e  distribuiti sul territorio e tutti con accesso alla rete (vedi anche e-  Learning, LMS e WBT).

  Open architecture  (vedi Architettura aperta)  Open platform  È un sistema, oltre che una filosofia, che garantisce a tutti gli  utenti la possibilità di accedere, creare , pubblicare e condividere  informazioni.

  Open source (piattaforme di e-learning)  È definito open source il software del quale sono distribuiti gratuitamente  sia gli eseguibili utilizzabili dall’utente finale, sia i  sorgenti che possono essere modificati da chiunque correggendone  errori o aggiungendo nuove funzionalità.

 Una particolare categoria  di software open source è quella delle piattaforme e-learning.

  Tra le più note, citiamo: Claroline, SPLearning (Spaghetti  Learning), Moodle, OpenCMS.

  Origination Site  Il luogo da cui ha origine una teleconferenza.

  Overload  Termine che indica un sovraccarico del server che gestisce un sito  Internet o una applicazione software in generale.

 Un overload  avviene quando al server giungono troppe richieste, non riuscendo  ad evaderle tutte in tempi accettabili.

 Solitamente la tecnica  dell’overload viene utilizzata dai cracker per interrompere o rallentare  i servizi di un sito Internet preso di mira.

  P  Pacchetto  La più piccola unita inviata attraverso una rete.

 È un termine  generico usato per descrivere blocchi di dati ad ogni livello, ma  soprattutto a livello di programma.

  Pagina web  Termine generico per indicare una certa quantità di dati visualizzati  sullo schermo.

 Su Internet , il termine pagina è associato principalmente  al World Wide Web e coincide con un documento  HTML.

 Può contenere testo, immagini e qualsiasi altro iperoggetto  (hypermedia).

 Il WWW può essere visto come l’insieme di  tutte le pagine di tutto il mondo: ogni pagina viene individuata  univocamente tramite il suo URL.

  Password  Misura di sicurezza impiegata per limitare l’accesso a sistemi  informatici o file riservati.

 Le “parole d’ordine” sono stringhe di  caratteri alfanumerici che l’utente autorizzato inserisce come  codice di identificazione.

 e confrontate, dal sistema, con un elenco  memorizzato di parole d’ordine e utenti autorizzati.

 Se il codice  risulta legittimo, il sistema consente l’accesso all’utente.

  PD  (vedi Pubblico Dominio)  PDF (Portable Document Format)  Formato di file della Adobe Systems per la visualizzazione, in  sola lettura, e la stampa di documenti contenenti testo e immagini,  usato dal programma Acrobat.

  Peer collaboration (Collaborazione tra pari)  Nella collaborazione tra pari gli allievi devono apprendere un  contenuto o risolvere un problema aiutandosi tra di loro alla pari,  poiché nessuno dispone di maggiori conoscenze o abilità per conseguire  l’obiettivo o eseguire il compito affidato.

  Peer-to-peer  Le reti sono tradizionalmente costituite da un insieme di PC  (client) che ricevono informazioni e condividono risorse residenti  su un unico computer (server).

 L’architettura client/server  diviene la norma quando il PC del client è meno potente del server.

  Nell’architettura Peer to Peer (P2P), invece, i computer connessi  in una rete in modalità possono condividere risorse direttamente  l’uno con l’altro, bypassando un server centrale.

  Attraverso il P2P, i PC possono mettere in comune uno spazio  sull’hard disk, scambiarsi file, utilizzare la potenza del processore  di un altro PC.

 È un ottimo sistema per incentivare il knowledge  management, perchè tutti gli users potrebbero pubblicare e  condividere facilmente i propri documenti.

 La tecnologia Peer to  Peer è venuta alla ribalta grazie all’utilizzo di software come  Napster e al suo modello per lo scambio gratuito, dei file musicali  Mp3, sta evidenziando nuove possibilità di applicazioni  anche nel collaborative e-learning.

  Peer to peer learning  La condivisione delle esperienze tra studenti o colleghi è uno  degli elementi principali di passaggio delle competenze all’interno  di classe o di un’impresa.

  Il P2P offre parecchie applicazioni pratiche e l’e-learning può  usufruire di questo tipo di tecnologia.

 Le soluzioni tradizionali di  Knowledge Management (KM) e di e-learning si basano sulla  raccolta centralizzata di materiale online alla quale accedono i  client.

 La soluzione P2P si basa sulla indicizzazione di materiali  residenti su singole postazioni client alle quali l’utente può accedere  per ricevere/scambiare risorse.

 Le tecnologie P2P, focalizzandosi  sul lavoro di gruppo, possono migliorare il modo di lavorare  e di apprendere ma, soprattutto, promuovono una fusione e  una circolarità tra i due momenti.

 Gli utenti all’interno della rete  possono cercare, condividere, valutare e scaricare contenuti creati  da qualunque altro utente appartenente al gruppo (vedi anche  Collaborative learning).

  Peer tutoring (Insegnamento tra pari)  Metodo basato su di un approccio cooperativo dell’apprendimento.

  Gli allievi vengono divisi in piccoli gruppi e si sceglie di volta  in volta uno di loro che svolge il ruolo di docente e spiega agli  altri colleghi il tema da trattare.

  Personality intensity  Sta ad indicare una delle principali caratteristiche distintive delle  organizzazioni che erogano servizi, che consiste appunto nella  grande importanza che rivestono i "modi di essere", gli atteggiamenti  e i comportamenti delle persone con cui il cliente entra in  contatto, al fine della sua soddisfazione e percezione di qualità.

  Implica conseguentemente la crucialità delle competenze professionali  e della "cultura del servizio" degli operatori in un’impresa  di servizi, in particolare di quelle impegnate nel front-line, a  diretto contatto con il cliente.

  Personalization  Adattamento del contenuto Web ad un singolo individuo.

 Può  essere ottenuto dall’utente impostando le proprie preferenze, o  dal computer sulla base delle preferenze utente già disponibili.

  Piattaforma per l’e-learning  Software che permette di creare un ambiente virtuale di  apprendimento all’interno del quale è possibile erogare corsi di  formazione , gestire e monitorare i percorsi formativi degli  utenti e accedere a una serie di strumenti di comunicazione e  di servizi collegati, quali i forum (vedi) e il tutoring (vedi tutor  on line).

 Attualmente sul mercato esistono due tipi di piattaforme:  quelle di prima generazione, più orientate al delivery,  ovvero all’erogazione dei contenuti/corsi, e pertanto denominate  Content Delivery System (vedi CDS); quelle di seconda  generazione, più orientate alla gestione di tutto il processo formativo  e pertanto denominate Learning Management System  (vedi LMS).

  PICS (Platform for Internet Content Selection)  Tecnologia utilizzata per associare a una pagina o a un sito Web  etichette che ne descrivono il contenuto.

 Le etichette PICS possono  essere utilizzate da un browser opportunamente configurato  per selzionare l’accesso a determinate tipologie di documenti in  rete.

 Nei sistemi di e-learning viene utilizzata dai docenti (o  tutor) con lo scopo di classificare e rendere accessibile ai discenti  il materiale didattico che si trova in rete.

  Pillole di conoscenza  (vedi Quick views)  PING (Packet InterNet Groper)  Utility diagnostica che consente di stabilire se un computer remoto  è attivo e dove può essere contattato.

  Pixel (Picture Element)  Informazione grafica elementare.

 È la più piccola unità di misura  usata per rappresentare le immagini nei sistemi elettronici.

 La  quantità di pixel presenti sullo schermo o in una immagine ne  determina la risoluzione: maggiore è il numero dei pixel e più  elevata risulta la definizione dell’immagine.

  Plug-in  Programma software aggiuntivo che va ad incrementare i servizi  offerti da un’applicazione.

 Per esempio i plug-in per i Browser  (Netscape, Internet Explorer, ecc.

) quali RealAudio e  QuickTime, possono aggiungere funzionalità multimediali (animazione,  video e audio), mentre il plugin Acrobat Reader permette  di visualizzare file in formato pdf.

  PNL (Programmazione Neurolinguistica)  La PNL è un modello del comportamento e dalla comunicazione   umani; è lo studio delle componenti della percezione e del comportamento  che rendono possibile l’esperienza.

 Con l’espressione  Programmazione Neurolinguistica si indica il procedimento  fondamentale usato da tutti gli esseri umani per codificare, trasferire,  guidare e modificare il comportamento.

  POP (Post Office Protocol)  Protocollo progettato per consentire a programmi di E-mail di  leggere la posta da un mail server.

 Acquistando un accesso ad  Internet da un provider, solitamente si riceve anche un POP  account (cioè una specie di casella postale) grazie al quale è possibile  ricevere posta.

 Esistono tre versioni di questo protocollo:  POP, POP2 e POP3.

 L’ultima versione è la più evoluta e quella  più diffusa attualmente: non è compatibile con le precedenti (vedi  anche SMTP).

  Porta  Termine generico per indicare il passaggio delle informazioni da e  per il computer (per es.

 la porta seriale o la porta parallela o una porta  di I/O).

 Su Internet , con il termine "porta" si intende un numero che  è una parte dell’URL e che compare subito dopo il nome del dominio,  preceduto dai due punti (es: http://www.

pippo.

com:7777/).

 Ogni  servizio su un server Internet è in ascolto su una particolare porta;  molti servizi hanno numeri di porta standard (per es.

 i server Web  normalmente usano la porta 80).

 Se un servizio non usa una porta  standard, occorre indicarlo esplicitamente quando vi si accede.

  Portafoglio di competenze  Rappresenta la traduzione dell’esperienza professionale e personale  in conoscenze, capacità e abilità.

 Tale mappatura non solo  individua le proprie competenze trasferibili in diversi ambiti  lavorativi, ma fa anche acquisire maggiore consapevolezza della  propria professionalità.

  Portale  Sito Internet che si propone come "porta d’ingresso" alla rete.

  Offre, a partire da una stessa pagina Web, una vasta gamma di servizi  quali: strumenti di ricerca, posta elettronica (vedi e-mail),  notizie, quotazioni, meteo, chat (vedi), acquisti.

 Questa pagina  può essere personalizzata da ogni utente secondo le proprie esigenze  tramite un cookie (vedi).

 I portali possono essere “orizzontali”,  quando comprendono molte categorie diverse di contenuti e  servizi, o “verticali”, quando sono dedicati a un settore specifico.

  Portale e-learning  Punto di accesso, per gli utenti di una infrastruttura di e-learning, a  un insieme omogeneo di risorse, servizi e contenuti quali cataloghi  dei corsi, sistemi di iscrizione, news, annunci, orientamento,  guida, assessment, centro risorse, certificazioni, reportistica e altre  applicazioni collegate allo studio.

 In definitiva facilita l’individuazione  dell’informazione (conoscenza) e il contatto con le persone  (gli esperti) utilizzando il paradigma delle tecnologie Internet .

  Post  L’invio di un messaggio e-mail.

  Posta elettronica  (vedi E-mail)  Postmaster  La persona responsabile della gestione di tutte le funzioni collegate  alla posta elettronica in una organizzazione: gestione degli indirizzi  e-mail, risoluzione dei problemi nell’invio/ricezione della  messaggistica elettronica; spesso risponde ai messaggi inviati dagli  utenti a caselle di posta di servizio (vedi anche Webmaster).

  Post-Test  Strumento di valutazione di conoscenze e/o capacità che viene  somministrato al discente al termine di un’attività di studio di cui  si vogliono misurare i risultati conseguiti, in termini di obbiettivi  raggiunti, conoscenze e competenze acquisite.

 Normalmente  viene preceduto da un test iniziale (vedi Pre-Test) costituito dalle  medesime prove o domande.

 Il confronto fra i risultati conseguiti  nei due test fornisce un valore del “delta delle conoscenze/  capacità” acquisite dallo studente.

  Nei sistemi di gestione della formazione online è possibile valutare  il grado di acquisizione delle conoscenze attraverso il monitoraggio  delle performance del discente durante la fruizione di  corsi, test, simulazioni, ecc.

.

 La visualizzazione dei dati di monitoraggio  registrati permette al tutor on-line (vedi) di verificare  l’attività didattica dei suoi studenti in itinere e al termine del percorso  formativo (vedi anche Tracking).

  PPP ( Point-to-Point Protocol)  Protocollo di comunicazione utilizzato per realizzare delle connessioni  TCP/IP via telefono e quindi per accedere ad Internet .

  SLIP è un altro protocollo con funzioni identiche.

  Practice item  Elemento utilizzato per costruire una Practice (vedi).

  Practice (attività pratiche)  Attività che consentono allo studente di mettere in pratica le  conoscenze, capacità e abilità acquisite.

 Le attività pratiche possono  essere messe in atto anche attraverso l’uso di strumenti elearning  (corsi, aule vittuali, ecc.

) come l’analisi di casi aziendali,  simulazioni, esercitazioni e laboratori virtuali, business game.

  Grazie ai feedback ricevuti durante le attività practice è possibile  indirizzare azioni di mentoring.

  Prestazione  La performance o prestazione è l’insieme dei risultati derivanti  dalle attività e dai comportamenti degli individui nell’ambito  delle responsabilità e dei tempi loro assegnati.

  Pre-Test  Strumento di valutazione di conoscenze e/o capacità che viene  somministrato al discente prima di iniziare l’attività formativa di  cui si vogliono misurare i risultati conseguiti, in termini di  obbiettivi raggiunti, conoscenze e competenze acquisite.

  Normalmente viene seguito da un test finale (vedi Post-Test)  costituito dalle medesime prove o domande.

 Il confronto fra i  risultati conseguiti nei due test fornisce un valore del “delta delle  conoscenze/capacità” acquisite.

  Processo  Un insieme di attività, organizzate fra loro secondo una logica  temporale (cioè per fasi), finalizzate a trasformare determinati  input (materiali, informazioni, risorse, ecc.

) in output (prodotti,  risultati).

 Descrivere le attività lavorative come processi, consente  di coglierne la dimensione dinamica, ovvero il loro accadere  nel tempo.

  Processo formativo  È un percorso composto da un sequenza di tappe determinate, di  cui il "corso" rappresenta la parte centrale.

 I principali passi del  processo formativo sono l’analisi dei bisogni, la progettazione  dell’intervento, l’attuazione dell’intervento, la valutazione dei  risultati.

  Processo/sub-processo  Un processo può essere definito come un insieme di attività,  organizzate fra loro secondo una logica temporale (cioè per fasi),  finalizzate a trasformare determinati input (materiali, informazioni,  risorse, ecc.

) in output (prodotti, risultati).

 Descrivere le  attività lavorative come processi consente di coglierne la dimensione  dinamica, cioè il loro accadere nel tempo.

 Un sub-processo  può essere definito come un sottoinsieme di fasi/attività all’interno  del processo più generale.

  Profili  In una infrastruttura LMS (Learning Management System) i profili  contengono informazioni relative agli attori coinvolti nei processi  di studio (studenti, docenti, tutor, amministratori, ecc.

).

 Il  profilo dello studente, per esempio, può contenere una scheda  informativa con dati personali, aree di interesse, curriculum, ecc.

,  che può facilitare notevolmente le attività collaborative, svolte  dagli studenti in un ambiente virtuale.

  Progettazione, fase di  Seconda fase del modello ISD (Instructional System Design) di  progettazione didattica.

 Il suo scopo è quello di definire e ordinare  gli obiettivi di apprendimento, i test, le abilità e le conoscenze  richieste per lo svolgimento di un dato compito.

  Progetto e-Learning  La realizzazione di un progetto e-learning consta di diverse fasi,  le principali sono:  • Planning: definisce gli obiettivi e la strategia di un progetto di  e-Learning.

 Comprende gli obiettivi professionali, l’analisi  dello skill gap e i programmi di misurazione, valutazione e  certificazione.

  • Design: si progettano i contenuti didattici, comprendendo la  valutazione di eventuali infrastrutture e curricula già esistenti  e l’integrazione e la gestione dei programmi di istruzione.

  • Content: costituisce i contenuti per il programma formativo.

 I  contenuti possono essere costruiti ricorrendo a terze parti o  mediante soluzioni ad hoc.

 Questa attività comprende anche i  tools e le tecnologie per sviluppare o modificare i contenuti  già disponibili.

  • Technologies: comprende lo sviluppo e il rilascio di tecnologie  adatte all’erogazione dei programmi formativi.

 Per esempio  sistemi LMS (Learning Management Systems), prodotti  di authoring, servizi di integrazione.

  • Delivery: copre le soluzioni di outsourcing ed hosting per i  programmi formativi.

  Progettista di attività in e-Learning  Figura che opera nella ideazione dei percorsi formativi in progetti  di e-learning.

 Conosce le principali piattaforme e le problematiche  dei media che sono utilizzati nelle attività formative.

  Partecipa a tutte le fasi della progettazione, ma esprime la sua  specifica competenza nell’attività di declinazione del progetto  macro in progetto micro e quindi esecutivo.

 Utilizza metodologie  di analisi delle competenze per realizzarne portafogli e bilanci,  individuando gap e definendo opportuni percorsi formativi.

  Protocollo  Insieme di regole utilizzato per inviare bit (vedi) tra computer  collegati in una rete in modo indipendente dai sistemi operativi e  dalle architetture hardware di tali computer.

 Esistono diversi tipi  di protocollo con funzioni differenti: http, TCP/IP ecc.

.

  Provider/ISP (Internet Service Provider - fornitore  di servizi Internet )  Azienda che fornisce servizi di connettività a Internet a singoli,  aziende e altre organizzazioni.

 L’accesso ad Internet può essere  fornito o attraverso connessioni dial-up (modem e linee telefoniche)  oppure installando linee affittate (diffuso nelle aziende).

  Alcuni ISP sono costituiti da grandi società nazionali o multinazionali  che offrono l’accesso in molte ubicazioni, mentre altri  sono limitati a una sola città o regione.

  Proxy  Meccanismo (hardware e/o software) tramite cui un sistema si  sostituisce ad un altro nel rispondere alle richieste di un computer  remoto.

  Pubblico Dominio Software  Materiale scaricato dalla rete utilizzabile senza alcuna limitazione  (vedi anche Freeware e Shareware).

  Public room  Servizio di chat o videoconferenza offerto al pubblico gratuitamente  o a pagamento.

  Push technologies  Programmi che raccolgono le informazioni disponibili su Internet   e le visualizzano direttamente sul monitor dell’utente, suddividendole  in genere in "canali" che l’utente può scegliere e configurare  Q  QBE (query-by-example)  Funzione che consente di cercare risultati simili a quelli ottenuti  da una ricerca ritenuta particolarmente utile.

  Query  Termine con cui si indica la richiesta effettuata da un utente ai  vari strumenti di ricerca in rete.

 Interrogazione di un database.

  Quick views  Moduli didattici di piccole dimensioni, erogati prevalentemente  via Web, utilizzabili per fornire spiegazioni, esempi, esercizi su  argomenti molto circoscritti (in italiano “pillole di conoscenza”).

  QuickTime  Formato di file per la memorizzazione di filmati, sviluppato dalla  Apple Computer ma molto diffuso anche in ambiente Windows,  in alternativa al formato AVI.

  R  Rapporto segnale/rumore  Misura della qualità dell’informazione in relazione alla sua  quantità.

 Per esempio, se un newsgroup riceve molti messaggi  ma pochi dicono cose interessanti, allora il rumore è alto e quindi  il rapporto è basso.

 Ancora, se una pagina Web carica un’immagine  di 100 Kb per visualizzare la scritta "Benvenuti", la  quantità di dati è elevata ma il contenuto di informazione è  molto povero, ecc.

.

  RARP (Reverse Address Resolution Protocol)  Protocollo della suite TCP/IP che converte un indirizzo hardware  in un indirizzo IP.

  RealAudio  Formato audio compresso tra i più diffusi in Internet e utilizzato  soprattutto per la diffusione dell’audio in streaming (vedi).

  Reingegnerizzazione del processo  Fondamentale riconsiderazione e una radicale riprogettazione del  processo al fine di ottenere considerevoli miglioramenti della  performance.

  Relazioni (contesto Web)  In una rete sono le forme di collegamento, che definiscono i rapporti  tra i partecipanti e consentono la circolazione e lo scambio  nel sistema.

 Lo scambio di informazioni è un tipo di relazione  fondamentale e può avvenire in diversi modi, utilizzando le reti  telematiche, la telefonata o la riunione, ma rappresenta il mezzo  principale per la condivisione e la costituzione del gruppo.

 In una  rete possono prevalere relazioni di tipo burocratico, come norme,  ordini e procedure.

 Di solito nelle reti sociali più vicine al nostro  ambito di intervento contano di più le pratiche della cooperazione  come prendere una decisione collegiale, lavorare insieme su  un problema, portare a termine un progetto specifico.

  Repliche  Le repliche del docente alle risposte dell’allievo costituiscono un  elemento di fondamentale importanza nell’uso dei quesiti; tali  repliche, per essere efficaci, devono avere la forma di un commento  che illustra, per ogni possibile risposta dell’allievo, i motivi  per cui essa è giusta o sbagliata, suggerendo anche, laddove  possibile, ulteriori approfondimenti, e indirizzando progressivamente  l’allievo verso la risposta corretta.

  Requisiti per l’accreditamento  Insieme delle caratteristiche che un organismo (o una sua struttura  di erogazione, a seconda dell’approccio prescelto) deve possedere  (in modo verificabile da parte del soggetto pubblico di programmazione  che eroga le risorse e finanzia i servizi) perché  possa gestire (o perché gli possano essere affidati) servizi o loro  parti in convenzione con l’Ente pubblico.

  Responsabile didattico del corso  E’ il responsabile dell’organizzazione complessiva del percorso e  si può valere della collaborazione di tutor di processo che devono  monitorare il gradimento e le esigenze dei partecipanti nell’arco  del corso.

  Responsabile scientifico del corso  Ha il compito di definire, in collaborazione con il docente  responsabile di ciascun modulo, la strutturazione e l’armonizzazione  dei contenuti al fine di garantire un’impostazione unitaria  al curriculum o al corso.

  Rete geografica (WAN)  (vedi Internet )  Rete locale (LAN)  (vedi Internet )  RFC (Request For Comments)  Procedura (e il documento da essa prodotto) per creare nuovi  standard su Internet , dopo opportuna discussione on-line ed  approvazione da parte della IETF.

 In realtà, solo pochi RFC sono  veri e propri standard, ma tutti gli standard di Internet sono nati  sotto forma di RFC (per es.

 lo standard ufficiale per la posta elettronica  è l’RFC 822.

 Vedi anche FYI e STD).

  RIO (reusable information object)  Secondo la terminologia usata da Cisco, il Reusable Information  Object (RIO) indica la più piccola unità di informazione indipendente.

  Si caratterizza per la sua riutilizzabilità.

  Riqualificazione  Formazione finalizzata al miglioramento e aggiornamento delle  competenze dei lavoratori.

 Permette la mobilità individuale  durante la carriera.

  RLO (reusable learning object)  Secondo la terminologia Cisco, con Reusable Learning Object  (RLO) si indica un oggetto formativo minimo riutilizzabile.

 Esso  è costituito da un’introduzione (overview), un insieme di RIO  (vedi) (da un massimo di 7 a un minimo di 5), una sintesi (summary)  e una valutazione finale (assessment).

  ROI (Return on investment)  Sistema di indicatori utilizzati per rilevare i benefici di un’azione  formativa attraverso la valorizzazione di fattori economici (costi per  unità formativa erogata) e di risultati di miglioramento delle prestazioni  complessive del sistema interessato all’intervento stesso.

  Router  Speciale dispositivo (hardware o software) che gestisce la connessione  tra 2 o più reti.

 L’attività del router è quella di osservare gli indirizzi  dei vari pacchetti di dati ricevuti e di decidere dove inviarli.

  S  Satellite (per telecomunicazione)  Oggetto spaziale orbitante intorno alla Terra in grado di ricevere e trasmettere  segnali per le telecomunicazioni (vedi Telecomunicazione).

  Alcuni satelliti di telecomunicazione sono dedicati completamente o  parzialmente alla trasmissione di contenuti didattici.

 Il primo utilizzo  di questo tipo risale agli anni ’70.

 Durante i suoi cinque anni di vita il  satellite ATS-6, lanciato nel 1974, è stato utilizzato per trasmettere  programmi educativi in India, negli Stati Uniti ed in altri Paesi.

 Molti  satelliti di oggi (Hotbyrd, Astra…) vengono utilizzati parzialmente  per distribuzione di contenuti didattici ad aziende, università, scuole,  centri di ricerca.

 Anche il satellite italo-britannico Olympus, lanciato  nel 1989, era dotato di due canali televisivi di trasmissione diretta utilizzati  per esperimenti di teledidattica e di videoconferenza.

  Scalabilità  Caratteristica di un dispositivo hardware o software che consente  la sua estensione con ulteriori capacità e funzionalità nel caso  di necessità future.

 Per un sistema di formazione a distanza indica  la capacità di adattarsi all’aumento di utenti, all’incremento  dei dati e alla diversificazione delle funzionalità richieste senza  doverne modificare le caratteristiche fondamentali.

  Scelta multipla (o multiple choice)  Tipologia di interazione frequentemente utilizzata nei quiz e  negli esercizi presenti in corsi autodidattici interattivi di tipo  CBT o WBT.

  Scenario Based Learning  Ambiente di studio virtuale realizzato con la creazione di ambienti  di formazione immersivi.

 Gli studenti vengono inseriti in un  contesto specifico nel quale hanno un compito/missione da compiere  o obiettivo da raggiungere.

 In tal modo gli utenti sono  “obbligati ad agire” (performare).

 Ogni scelta da parte dei candidati  è seguita da un feedback.

 L’auto-valutazione di questi feedback  consente agli utenti di “re-indirizzare” i loro comportamenti  e scelte, cambiando il percorso di interazione con il contesto.

  Schedule  Funzione che consente la visualizzazione della struttura e delle  caratteristiche di un corso (risorse assegnate, obiettivi didattici,  materiali di consultazione, letture, esercitazioni, test, ecc.

).

 Lo  schedule può essere organizzato per un’attività di studio autogestita,  senza riportare quindi indicazioni di date e tempi di completamento  delle varie attività oppure organizzato secondo un’agenda  prestabilita con date e tempi ben precisi (vedi anche Syllabus).

  SCORM (Sharable Courseware Object  Reference Model)  Modello di riferimento per la creazione dei learning object all’interno  del corsi di formazione a distanza nato, nel 1997, all’interno del  progetto Advanced Distributed Learning (ADL) del Ministero della  Difesa degli Stati Uniti.

 Lo scopo del progetto è quello di garantire la  riutilizzabilità, la durabilità e l’interoperabilità dei contenuti, attraverso  l’ottimizzazione degli accessi e della loro gestione.

 L’architettura  del modello Scorm si compone di quattro elementi essenziali: 1)  Learning Object (vedi); 2) Learning Management System (LMS); 3)  Course Structure Format (CSF - file d’interscambio in grado di tradurre  lo stesso corso in LMS differenti); 4) Runtime (Sistema che  avvia il corso, soddisfacendo le richieste dell’utente finale).

  Secure electronic transaction (SET)  Protocollo sviluppato da Visa e MasterCard, per transazioni sicure  attraverso l’utilizzo di metodi di pagamento basati sulla carta  di credito su reti aperte tipo Internet .

 Il SET garantisce: segretezza,  autenticità dei dati, autenticazione del compratore, autenticazione  del venditore.

  Secure Socket Layer (SSL)  Protocollo inventato da Netscape per cifrare le comunicazioni tra  browser e server Web.

 Fornisce privacy, autenticazione e integrità.

  Segnalibro  Riferimento ad una pagina di corso autodidattico interattivo (CBT  o WBT) già visitata, utile per potervi tornare in seguito.

 Nel  mondo Internet i segnalibri (bookmark) sono riferiti a pagine di  siti Web e possono essere organizzati in appositi file e cartelle.

  Self-Accessed learning Tool  (vedi Just in Time Training)  Self Assessment  Processo mediante cui lo studente valuta autonomamente il suo  livello di conoscenze e di competenze.

  Self-paced learning  Attività di studio autodidattico in cui il ritmo e la tempistica dell’erogazione  dei contenuti viene gestita dallo studente.

  Serial Line Internet Protocol (SLIP)  Protocollo che consente ad un utente di collegarsi ad Internet utilizzando  una linea telefonica con un modem ad alta velocità.

  Server  Sistema computerizzato che controlla l’accesso a una rete e alle  relative risorse.

 In un collegamento, è definito server il sistema  che offre dei servizi e client quello che li utilizza.

  Server Farm  Sala dati presso cui sono ospitati tutti i server dei clienti di un ISP  (Internet Service Provider), collegata ad una infrastruttura di rete  interconnessa con Internet .

  Service Level Agreement  Accordo con il qule il fornitore di servizio (formativo) definisce  a priori il livello di prestazioni cui è tenuto nei confronti del  cliente (vedi anche Consulenza Occulta).

  Servizi a valore aggiunto  Nel contesto dell’e-learning, servizi a valore aggiunto possono  essere la valutazione dei fabbisogni formativi del cliente, la progettazione  e lo sviluppo di un percorso formativo personalizzato  per l’azienda, supporto pre e post-formazione, analisi dell’efficacia  della formazione , strumenti per il monitoraggio e la produzione  di report, servizi di consulenza, hosting e gestione, consulenza  nell’integrazione del sistema di e-learning con il sistema di  formazione tradizionale dell’azienda.

  SGML (Standard Generalized Markup  Language)  Linguaggio di programmazione che utilizza dei tag per definire  la formattazione degli elementi della pagina.

 L’HTML è derivato  da questo linguaggio.

  Shareware  Modalità di distribuzione del software.

 L’autore del programma  permette ai potenziali utenti di provarlo per un certo periodo di  tempo senza alcun costo.

 Trascorso tale periodo, se l’utente vuole  continuare ad usare il programma deve pagare l’importo richiesto.

  Vedi anche Pubblico Dominio Software.

  Signature  Informazioni di chiusura di un messaggio e-mail che identificano  l’utente contenenti, solitamente: nome e cognome, indirizzo  e-mail, organizzazione di appartenenza, ecc.

.

 Rappresenta una  sorta di biglietto da visita.

 Una delle regole di netiquette afferma  che una signature non deve superare le 3 o 4 righe.

  Sign off  (vedi Log off)  Sign on  (vedi Log in)  Simplex  Trasmissione di dati che avviene solo in una direzione (per es.

 le  trasmissioni televisive).

 Vedi anche Half Duplex e Full-Duplex.

  Simulatori  (vedi Educational Role Play Games)  Simulazioni  Strumento didattico per un efficace coinvolgimento del discente  inteso come soggetto centrale dell’apprendimento.

  La simulazione si configura come esperienza d’apprendimento in  cui chi deve apprendere svolge dei compiti in un contesto molto  vicino al reale, ricevendo feedback legati alle scelte compiute e  avendo accesso a materiali e risorse di supporto.

 Il vantaggio delle  simulazioni consiste, soprattutto, nel poter sperimentare situazioni  senza andare incontro agli effetti negativi del mondo reale, riducendo  rischi e costi.

 La simulazione permette, quindi, di insegnare processi  e principi, ma anche procedure, in modo più profondo e analitico,  rendendo lo studente consapevole delle logiche a essi sottese   (Eletti, 2002).

 Nelle simulazioni di software applicativi, per esempio,  lo studente può provare l’immissione di dati, l’uso di tasti e  comandi, la visualizzazione dei messaggi d’errore che si verificano  in una tipica sessione di lavoro.

 Il materiale didattico in questi casi  è basato principalmente sull’uso dei formati video “catturati” dall’applicazione  e su brani di testo/audio.

 Alcune simulazioni possono  prevedere anche l’uso di brani o video, animazioni generate dal  computer, immagini fotografiche e altri materiali multimediali.

  Sincrona (attività di studio)  Modalità di attuazione del processo di apprendimento che  avviene in tempo reale, cioè tutti gli attori (studenti, docente e  tutor) interagiscono nello stesso istante, anche se lontani spazialmente.

  Esempi di modalità sincrona possono essere le classi  virtuali, le video-audio conferenze.

  Questa modalità ha il vantaggio di permettere una buona interazione  tra i vari partecipanti e sviluppare così anche un processo  di socializzazione e interrelazione.

 Principale svantaggio è invece  quello di richiedere la disponibilità da parte di tutti di incontrarsi  nel medesimo istante.

 La principale differenza tra la modalità  sincrona e la lezione tradizionale frontale è caratterizzata dal  rapporto diretto fra insegnante e alunno, nel secondo caso la  comunicazione tra i due soggetti è completa, comprende tutti i  linguaggi: verbale, mimico, gestuale, facciale e prossemico.

  Sistema autore (Authoring tool)  Applicazione software utilizzata per creare corsi in autoistruzione.

  E’ uno strumento che serve al progettista didattico per la  creazione della struttura dei collegamenti ipertestuali e per la  traduzione dello storyboard (vedi) in linguaggio Web.

 Tra i  sistemi autore oggi più diffusi vi sono: Macromedia Authorware  e Asymetrix Toolbook, Iconauthor, Knowledge Producer.

  Sistemi di erogazione  (vedi Erogazione e Delivery Systems)  Sistema informativo  Sistema è un insieme di parti collegate fra loro, che operano in  maniera interrelata allo scopo di svolgere una determinata funzione  o di produrre un determinato risultato.

 Anche i sistemi  informativi, come tutti gli altri sistemi, sono costituiti da componenti  (in genere distinte in componenti hardware e software).

 A  seconda del livello di analisi adottato un personal computer può  essere considerato un sistema informativo o un componente di un  sistema informativo più ampio.

 A livello micro il personal computer  può essere considerato un sistema costituito da componenti  quali la tastiera, il monitor, la stampante.

 A livello macro lo  stesso personal computer può essere un componente collegato  con altri computer e dispositivi ad una rete interna, che a sua  volta può essere considerata un componente collegato ad un  sistema ancora più ampio, ad esempio Internet .

  Quindi per sistema informativo possiamo intendere l’insieme dei  soggetti, delle tecnologie, degli strumenti, dei dispositivi e delle  regole-procedure che consentono il recupero, l’archiviazione, l’elaborazione,  la trasmissione, ecc.

 di informazioni all’interno di  un’organizzazione o fra un’organizzazione ed altre.

  Sito  Gruppo di documenti, file, immagini, suoni, database associati  nell’ambito del World Wide Web.

 Gli elementi di un sito Web  vertono generalmente su uno o più argomenti omogenei e sono  collegati tramite collegamenti ipertestuali.

 La maggior parte dei  siti Web hanno una home page come punto di partenza che spesso  costituisce l’indice del sito.

  Skill Management System  Sistema basato su dizionari delle competenze e griglie di profili/  competenze.

 Queste permettono di definire, per ciascuno studente,  un quadro puntuale dei gap e degli obiettivi relativamente  ad uno, o più, profili professionali target e di effettuare degli  assessment in funzione di obiettivi personali.

  Smart Card  Card contenente un microprocessore capace di svolgere alcune  funzioni e dotato di memoria.

 Può contenere, per esempio, una  serie di dati significativi relativi alla storia formativa di uno studente.

  SME  (vedi Subject-matter expert)  SMIL  E’ l’acronimo dell’inglese Synchronized Multimedia Integration  Language, letteralmente traducibile in Linguaggio per l’integrazione  di oggetti multimediali sincronizzati.

 Le specifiche di questo  linguaggio provengono dal consorzio internazionale W3C  (vedi).

 Esse sono strutturate come una collezione di moduli ciascuno  dei quali descrive le modalità attraverso le quali integrare  e schedulare oggetti multimediali all’interno di presentazioni, sia  in ambito locale sia in ambiente network-based.

 SMIL, dunque,  si preoccupa di definire le relazioni temporali e spaziali che  devono esistere tra i diversi oggetti multimediali durante una presentazione.

  SMTP (Simple Mail Transfer Protocol)  Protocollo usato per trasferire la posta elettronica attraverso la rete.

  E’ un protocollo da server a server quindi, per poter leggere la posta  tramite un client occorre un altro protocollo (vedi anche POP).

  Soft skills  Aree specifiche di competenza come comunicazione e presentazione,  leadership e management, risorse umane, vendita e marketing ,  project management, customer service, lavoro di gruppo, sviluppo  personale.

 Opposte alle hard skills, competenze di carattere tecnico.

  Spam (o spamming)  Tentativo di usare la rete come fosse un mezzo televisivo o  radiofonico, inviando lo stesso messaggio (non richiesto) a più  mailing list o newsgroup.

 E’ considerato un atto di estrema maleducazione.

  Sono utilizzati prodotti di funzioni “antispam” che  bloccano i messaggi non desiderati basandosi sul nome o sull’indirizzo  del mittente, il titolo del messaggio o, in casi evoluti, sull’analisi  del contenuto del messaggio (parole chiave).

  Standard  Normativa, raccomandazione.

 Si distinguono standard de iure o de  facto: quelli "de iure" sono gli standard formalizzati da enti autorizzati  di standardizzazione, p.

e.

 l’ISO (International Organization  for Standardization.

).

 Gli standard "de facto" sono delle norme  impostesi per diffusione e popolarità da un’industra  Standard televisivo  Insieme delle caratteristiche tecniche del sistema attraverso cui  vengono trasmesse e riprodotte le immagini televisive.

  STD  Un sottoinsieme dei documenti RFC assurti a dignità di standard.

  La loro lista ufficiale è mantenuta all’indirizzo: http://info.

internet.

  isi.

edu:80/in-notes/std/files/std1.

txt (vedi anche FYI).

  Stile di apprendimento  Insieme delle modalità preferenziali secondo cui i diversi individui  apprendono.

 Ogni individuo, infatti, adotta una specifica strategia  di apprendimento indipendentemente dal compito assegnato.

  Lo stile di apprendimento può essere legato alle caratteristiche  psico attitudinali dell’individuo, alla sua cultura, alla sua età, al  tempo di cui dispone e può comprendere l’apprendimento per  osservazione, l’apprendimento per azione, l’apprendimento per  ascolto o per lettura.

  Storyboard  Documento nel quale è specificato in dettaglio il contenuto delle  singole unità che costituiscono il corso.

 È definibile anche come la  “sceneggiatura” dettagliata del corso stesso all’interno della quale  viene descritta la sequenza delle animazioni all’interno delle unità.

  Story problem  Si richede di risolvere un test o un esercizio presentato in forma di  storia.

 L’allievo deve determinare quali elementi della storia sono  rilevanti per la risoluzione, si utilizza con la finalità di facilitare il  passaggio da concetti astratti a situazioni reali.

  Streaming  Tecnica di erogazione di materiali in rete basata su un flusso continuo  di dati anziché sul completo scaricamento dei file dal server  al client.

 L’utilizzo del flusso continuo permette di eliminare i  tempi di attesa altrimenti necessari per scaricare i file (ad esempio  audio o video) e di attivare forme di broadcasting (erogazione di  audio o video) attraverso Internet .

  Streaming audio/video  Trasmissione continua e ininterrotta tramite Internet di dati  audio/video.

 Con questa tecnologia le immagini video compresse  vengono inviate dal server direttamente a un computer e immediatamente  decompresse e visualizzate dallo stesso.

  Study guides  Strumenti utilizzati tipicamente da formatori a distanza per rinforzare  punti trattati in lezioni face to face in aula o mediante altri  sistemi di erogazione.

 Spesso includono esercitazioni, letture collegate  e risorse addizionali che vengono messe a disposizione degli  studenti.

  Subject-matter expert (SME)  Figura professionale presente nelle attività di distance learning.

  Possiede una conoscenza approfondita riguardo ad uno specifico  argomento, ad una competenza, o a uno specifico segmento del percorso  didattico.

 Partecipa alla produzione di materiale didattico  contribuendo in modo specifico alla definizione del legame tra competenza  e moduli formativi.

 Può essere invitato a partecipare ad attività  sincrone o asincrone al fine di portare un contributo tecnico in  momenti di attivazione dei partecipanti all’attività formativa.

 Ha  una buona conoscenza della lingua inglese e dimestichezza con la  terminologia specifica.

 Utilizza i principali prodotti software per  elaborare testi, dati e organizzare presentazioni.

 Ha formazione universitaria,  e/o professionale specialistica.

  Supporto del docente  Descrive la possibilità delle varie piattaforme e-learning di gestire  il supporto offerto agli e-learner dai docenti e dai tutor.

  Esempi: possibilità di porre domande, funzione di “alzata di  mano”, creazione di agende, condivisione di video, tastiera e  applicazioni.

  Survey  Tecnica di raccolta dati che consente di acquisire risposte omogenee  ad una serie di specifiche domande.

 Può essere somministrata  mediante intervista diretta o telefonica, questionari cartacei,  formulari on line.

  Sviluppo, fase di  Terza fase del modello ISD (Instructional System Design).

 Il suo  scopo è quello di realizzare e validare il materiale didattico che  sarà utilizzato dagli allievi (courseware).

  Syllabus  Costituisce la carta d’identità di molti corsi erogati a distanza.

  Fornisce gli scopi e gli obiettivi didattici del corso, le descrizioni  delle attività di studio, le letture di riferimento, i criteri di assessment,  una panoramica dei materiali che lo studente deve affrontare  per ogni giornata o per ogni sessione.

 Il syllabus deve essere  il più completo possibile, in modo da garantire una guida permanente  agli studenti, anche in assenza di contatti diretti con docenti  o tutor (vedi anche Schedule).

  Synchronous Communication (vedi Sincrona)  Comunicazione nella quale l’interazione tra i partecipanti è  simultanea.

  Sysop (System Operator)  La persona responsabile dell’operatività di un sistema, gestisce  le politiche di abilitazione in stretto rapporto con le figure  responsabili della gestione del progetto formativo o della community.

  Esegue attività pianificate dal System Administrator  (anche se, spesso, queste due figure coincidono per le piccole  organizzazioni).

  System administrator  La persona responsabile dell’operatività del sistema informativo,  gestisce le politiche di abilitazione in stretto rapporto con le figure  responsabili della gestione del progetto formativo e/o della  community.

 Garantisce i servizi di rete.

 Esegue attività pianificate  di back up e aggiornamento di prodotti.

 (vedi Sysop)  T  Tag  Tipo di comando, racchiuso tra parentesi angolari, che costituisce  l’elemento caratterizzante l’HTML (per es.

: <h1>, </H1>, <IMG  SRC="stella.

gif">).

  Talk  Protocollo che permette a due persone di comunicare in modalità  sincrona (in tempo reale) scambiandosi dei messaggi immediatamente  visualizzati sullo schermo del computer remoto.

 Se si desidera  comunicare contemporaneamente con più di una persona,  occorre usare IRC.

  Tassonomia della distance learning  La figura mostra le relazioni tra le diverse metodologie di formazione   a distanza: si noti come l’e-learning sia in realtà un sottoinsieme  del distance learning.

 Per le singole definizioni, consultare  le voci relative.

  Tassonomia di Bloom  (vedi Apprendimento - tassonomia di)  TCP (/IP) (Trasmission Control Protocol)  Protocollo (vedi) di trasmissione dati che permette un trasferimento  di bytes sequenziale.

 Il TCP stabilisce una connessione tra i due  sistemi che intendono scambiarsi i dati.

 Successivamente, divide  l’intero messaggio in frazioni di dati, chiamati “pacchetti”, molto  più agevoli da gestire.

 I pacchetti vengono dal TCP numerati in  maniera sequenziale di modo che il sistema ricevente possa riordinare  i pacchetti e ricreare il messaggio originario.

 Normalmente il  protocollo TCP funziona in abbinamento al IP ed è spesso identificato  come TCP/IP.

  Technology-based Learning  Espressione usata frequentemente come sinonimo di e-Learning.

  Telnet  Il protocollo standard usato su Internet per collegarsi ad un computer  remoto in emulazione di terminale.

 In pratica, consente di  effettuare il login ad un altro computer.

  Telecomunicazione  Dal punto di vista etimologico “comunicazione a distanza” (il  prefisso “tele” deriva infatti dal greco “têle” che significa “lontano”).

  Più precisamente si è in presenza di un sistema di telecomunicazione  se il trasferimento di informazioni nello spazio  avviene mediante il trasporto di energia e non di materia.

 Sono  quindi sistemi di telecomunicazione tutte quelle tecnologie che  vanno dal telegrafo e, passando dal telefono, giungono fino alle  comunicazioni satellitari.

 In tutti questi sistemi il trasferimento di  informazione avviene attraverso il trasporto di flussi di energia  come la corrente elettrica o le radiazioni elettromagnetiche, attraverso  un mezzo che può essere fisico (un cavo) o immateriale (lo  spazio in cui si propagano le onde radio).

 Uno dei vantaggi più  importanti dei sistemi di telecomunicazione è la velocità di trasmissione  (l’energia infatti viaggia molto più rapidamente della  materia).

  Teleconferenza  Conferenza tra più individui, i quali sono impegnati nello stesso  momento ma non nello stesso luogo.

 È possibile sia la conferenza  basata sulla trasmissione di soli testi scritti sia la conferenza basata  sulla trasmissione di immagini e suono (audio-video conferenza).

  Teledidattica (tele-learning)  Modalità didattica che utilizza per l’erogazione di eventi formativi  tecnologie quali la videoconferenza (vedi) o la televisione satellite  (vedi business television) consentendo così la comunicazione sincrona  fra docente e allievi.

  Template  Modelli predefiniti che rendono molto più semplice e veloce la  composizione di una lettera, la creazione di un piccolo archivio ecc.

  Terminale  Dispositivo che consente di inviare comandi e dati ad un computer  remoto.

 Come minimo, è costituito da una tastiera e da uno  schermo ma spesso viene usato un personal computer con un programma  di emulazione terminale.

  Test  Attività pianificata e strutturata che, nell’ambito di una attività  formativa, è finalizzata alla valutazione del raggiungimento di  obiettivi quali quelli relativi all’acquisizione di competenze, di  conoscenze, di abilità, di comportamenti e stili.

 Le modalità di  valutazione e gli strumenti di rilevazione possono essere assai  differenti e collegate alla tipologia di obiettivo formativo.

  Test Specialist  Persone che partecipano ad attività pianificate e svluppano il test  design e il piano generale di test (criteri, requisiti, valori di riferimento,  standard…).

 Definiscono, inoltre, i casi test al fine di  ottenere un quadro veritiero delle condizioni di “corretto funzionamento”  del sistema testato.

  Thread  L’andamento di una discussione in un forum o in una mailing list.

  Si identifica un thread quando un messaggio provoca delle reazioni  e delle repliche, che a loro volta possono produrre reazioni  e repliche.

 Sono state messe a punto varie tecniche per monitorare  l’andamento di una discussione in rete e ricavarne indicazioni  utili per una corretta gestione delle interazioni: tipicamente queste  analisi evidenziano lo spessore della discussione innescata dal  messaggio (numero di persone che reagiscono) e la profondità  della stessa discussione (durata nel tempo).

  TIC (Tecnologie dell’Informazione e della  Comunicazione )  Versione italiana, poco utilizzata, di ICT (vedi)  TIFF (Tag Image File Format)  Formato di file per memorizzare immagini tipicamente acquisite  tramite scanner.

  TMS (Training Management System)  Strumento di gestione delle attività didattiche legate all’utilizzo  di aule tradizionali.

 Consente di gestire aule, docenti, materiali  didattici, iscrizioni degli studenti.

  Topic  È un argomento oggetto di discussione all’interno di un forum  online o di un gruppo di discussione.

 Posto l’argomento, i componenti  di una classe virtuale o gli iscritti a una comunità virtuale  possono decidere di intervenire o contribuire con nuovi messaggi  o replicando ai messaggi di altri (reply).

 Essere off-topic,  ovvero non attenersi all’argomento in discussione, è una delle più  frequenti violazioni della netiquette.

  Tracking (tracciamento)  Indica la registrazione del percorso formativo di un soggetto  all’interno di un sistema di gestione della formazione .

 La visualizzazione  del tracking permette al tutor on-line (vedi) di monitorare  costantemente l’attività didattica dei suoi studenti.

  Train the trainer (TTT)  Sessioni formative facilitate dallo sviluppatore di un corso, che  servono a preparare gli istruttori che a loro volta dovranno erogare  lo stesso corso.

  Transponder  Attrezzatura presente su un satellite composta da un ricevitore,  un amplificatore del segnale e un trasmettitore, che riceve i  segnali originati da una stazione di terra e li ritrasmette verso  altre zone terrestri.

  Trasmissione seriale  La modalità di trasmissione più comune, in cui gli 8 bit di un  carattere sono inviati uno dopo l’altro piuttosto che contemporaneamente  (trasmissione parallela).

  Tutor di processo  Il riferimento dello studente e della Classe virtuale nello sviluppo  del percorso formativo.

 Facilita l’accesso ai diversi ambienti  didattici e alla conoscenza disponibile, valuta l’efficacia delle  soluzioni proposte per la fruizione dei contenuti.

  Tutor on line  Figura di supporto all’apprendimento che assiste gli allievi  nella fase di fruizione dei corsi on-line attraverso diversi strumenti  di comunicazione , generalmente asincroni, anima i  forum e collabora al monitoraggio del percorso formativo  attraverso la redazione e la consultazione dei report di avanzamento.

  Può essere di contenuto, quando in qualità di esperto  della materia risponde ai quesiti degli allievi, oppure di metodo,  quando la sua funzione è limitata a facilitare i processi di  apprendimento e sostenere la motivazione degli allievi (vedi  anche Mentor).

  Tutoriale  Serie di informazioni presentate in un formato didattico.

  Tutored video instruction (tvi)  Sistema di erogazione di contenuti didattici che utilizza essenzialmente  dei videotape, le cui sequenze e tempi di presentazione  sono gestiti da un tutor, che tra una sequenza e la successiva  può rispondere a domande dei suoi studenti e fornire feedback.

  TV satellitare  Insieme di segnali video ed audio che vengono trasferiti mediante  un dispositivo di comunicazione che orbita attorno alla Terra.

  Si differenzia pertanto dalla normale televisione terrestre o dalla  televisione via cavo.

 In molte aree della Terra i servizi di televisione  satellitare sostituiscono o integrano i vecchi segnali terrestri,  fornendo un’ampia gamma di canali e servizi, che comprendono  spesso anche servizi di teleformazione.

 Il primo satellite  dedicato alla trasmissione di segnali televisivi è stato il Telstar,  lanciato nel 1962.

  Il primo utilizzo di TV satellitare nella didattica risale invece agli  anni ’70.

 Durante i suoi cinque anni di vita il satellite sperimentale  ATS-6, lanciato nel 1974, è stato utilizzato per trasmettere  programmi educativi in India, negli USA ed in altri Paesi.

 Molti  satelliti di oggi (Hotbyrd, Astra…) vengono utilizzati parzialmente  per distribuzione di contenuti didattici ad aziende, università,  scuole, centri di ricerca.

  U  UFC  Unità di competenza capitalizzabile è un’insieme di competenze  autonomamente significativo (auto-consistente), riconoscibile  dal mondo del lavoro come componente specifico di professionalità,  ed identificabile (dall’impresa, dal sistema formativo)  quale risultato atteso di un processo formativo.

  UMTS (Universal Mobile Telecommunications  System)  E’ la tecnologia che consente agli apparati di telefonia mobile,  oltre l’accesso alla rete telefonica, anche la connessione alla rete  Internet con una velocità di trasferimento da 144Kbps (vedi bps)  a 2 Mbps.

 La tecnologia UMTS si propone come sostitutiva di  quella GSM (vedi).

Uniform Resource Locator (vedi URL).

  Unità o Unità didattica  Componente di un modulo (vedi), progettata per consentire l’acquisizione  di una o più conoscenze o competenze chiave all’interno  di un dato modulo didattico.

 E’ sviluppata secondo una  serie di obiettivi didattici intermedi ai quali sono dedicati gli specifici  learning object (vedi) costituenti l’unità.

  Università virtuali  Università le cui strutture educative hanno sede in Internet .

  Uplink  Nelle comunicazioni via satellite, è il collegamento fra la stazione  terrestre e il satellite, mentre nelle trasmissioni dei dati è il collegamento  tra il terminale e il computer principale.

  URL (Uniform Resource Locator)  Indirizzo di una pagina su Internet .

 È costituito da tre parti: il nome  del servizio (ad esempio "http://" che rappresenta il servizio Hyper  Text Transfert Protocol (vedi), il nome del server o del sito (che inizia  normalmente con “www” e finisce con un suffisso che ne indica  il tipo ad esempio ".

com" se commerciale, ".

edu" se scolasti-  37  URN (Uniform Resource Name)  Per evitare la temporaneità tipica degli URL, sono stati introdotti  gli URN che, per definizione, sono permenanenti ed individuano  univocamente una risorsa nel WWW.

  Usabilità  Secondo lo standard ISO 9241, l’usabilità è la misura in cui un  prodotto può essere usato da utenti per raggiungere obiettivi specifici  con efficacia, efficienza e soddisfazione in un certo contesto  di uso (Paternò, 2001).

 Questa definizione è generale, tuttavia  uno dei campi più significativi di applicazione del concetto è proprio  quello della progettazione e dell’uso di interfacce software.

  Per esempio, un sito Web usabile è un sito che soddisfa i bisogni  informativi dell’utente finale, permettendogli facilità di accesso e  navigabilità e consentendo un adeguato livello di comprensione  dei contenuti.

  Usenet  Una rete che riunisce migliaia di gruppi di discussione (newsgroup)  a livello mondiale.

 Non tutti i server di Internet ospitano  tutti i newsgroup e non tutti i newsgroup sono su Internet (vedi  anche NetNews).

  User interface  (vedi Interfaccia utente).

  User Id  Una sigla che identifica univocamente un utente in un sistema.

  Tipicamente, va specificato all’atto del login, insieme ad una password.

  V  Vacancy  Termine anglosassone utilizzato soprattutto nella pubblicistica di  tipo economico per indicare la disponibilità di un posto di lavoro  da parte di una impresa.

  Valori  Essi costituiscono gli obiettivi verso cui tende un individuo, rappresentando,  in altri termini, i principi, gli ideali e le esigenze che  orientano le azioni (in che cosa credo?).

 L’apprendimento dei  valori avviene attraverso un processo che prende il nome di  socializzazione primaria (rapporti con famiglia e parenti più  prossimi) e secondaria (contatto con la scuola ed altre strutture  educative).

 Si può affermare che soltanto tra i 15 e i 18 anni il singolo  cominci a strutturare una gerarchia di valori abbastanza stabile  e complessa.

  Valutazione  Processo di raccolta di informazioni da utilizzare come guida per  prendere decisioni.

 E’ la quinta fase del modello ISD (vedi  Instructional System Design).

 Il suo scopo è quello di determinare  il valore e l’effettività della formazione effettuata.

 Il modello  di Kirkpatrick, il più utilizzato nel campo della formazione , identifica  quattro livelli di cambiamento che possono avvenire come  risultato di un intervento formativo.

  Livello 1: Reazione (misura, solitamente con un questionario, la  soddisfazione degli allievi al termine dell’intervento).

  Livello 2: Apprendimento (misura, solitamente per mezzo di pretest  e post-test, l’apprendimento dei contenuti da parte  degli allievi).

  Livello 3: Cambiamento di comportamento (misura, solitamente  attraverso l’osservazione, l’uso sul lavoro delle nuove  conoscenze o abilità).

  Livello 4: Ritorno dell’investimento (misura l’impatto della formazione   sui risultati aziendali).

  Valutazione del potenziale  Processo o Area di Attività utilizzato, nell’ambito della funzione  di gestione delle risorse umane, per la gestione delle carriere  interne all’organizzazione.

 È finalizzato ad identificare quali soggetti,  fra i candidati ad un avanzamento di carriera, possiedono  caratteristiche psicologiche e competenze tali da metterli nelle  condizioni di ricoprire con maggiori probabilità di successo la  nuova posizione.

 Si tratta di un’attività che si svolge con il supporto  di diversi strumenti (es.

 colloqui, test, simulazioni, ecc.

) ed  in diverse situazioni (individuali o di gruppo).

 Si tratta di un’attività  concettualmente e tecnicamente analoga alla selezione in  ingresso, dalla quale si differenzia per riguardare, come destinatari,  non persone esterne all’organizzazione, che si candidano a  farne parte, ma persone già inserite che si candidano a progressioni  di carriera (verticali o orizzontali).

 Si tratta di un processo  attivato normalmente in aziende di medio-grandi dimensioni.

  Valutazione formativa  Strumento del progetto formativo, attraverso il quale è possibile  apportare tutte le modifiche che si rendono necessarie in itinere.

  Si parla di valutazione formativa solo se la conoscenza dei risultati  viene utilizzata dal docente per individuare cosa non ha funzionato  sul piano didattico, per orientare lo sviluppo delle attività  scolastiche successive.

  Valutazione sommativa  Valutazione eseguita dopo lo sviluppo di un progetto, usata per  misurare l’efficacia della formazione nella soddisfazione del  bisogno formativo, e il ritorno sugli investimenti di un programma  formativo.

  VBT (Video Based Training)  Sistema di erogazione (vedi Delivery Systems) basato unicamente  sull’utilizzo di videotape.

  Videoconferenza  Strumento di comunicazione che consente un’interazione a due  vie sia audio che video.

 Le comunicazioni sono trasmesse appoggiandosi  alla linea telefonica, grazie all’uso di un codec (dispositivo  che codifica e decodifica i segnali audio e video in uscita e  in entrata).

 Le attrezzature comunicano attraverso la linea ISDN  (vedi) e sono conformi allo standard H320; la velocità di trasmissione  dei dati varia a seconda del numero di linee ISDN collegate.

  La qualità delle immagini e del suono è inferiore a quella  delle trasmissioni via satellite (vedi business television), ma le  spese di equipaggiamento e di trasmissione sono notevolmente  ridotte.

  Videolezione  Prodotto formativo fruibile via Web in maniera asincrona (vedi  comunicazione asincrona) caratterizzato da un’alta componente  di multimedialità (vedi).

 La videolezione offre al docente la possibilità  di combinare una presentazione di contenuti (sotto forma di  slide) con un commento audio/video.

 Le videolezioni possono far  parte di un programma formativo integrato e tracciabile su piattaforme  LCMS (vedi).

  Video on Demand (VoD).

  Letteralmente “video su richiesta”, è una forma sofisticata di  “pay per view” che fornisce un grado di interattività notevole, in  quanto offre servizi televisivi a “schedulazione libera”, ossia  svincolata da una rigida programmazione temporale.

 Questo consente  all’utente di attingere direttamente ad un “magazzino” di  programmi organizzato, fruendo del prodotto prescelto al  momento desiderato, attivando e sospendendo la visione come se  stesse utilizzando un videoregistratore.

  Virtual Classroom  (vedi Aula virtuale)  Virtual learning  Letteralmente “apprendimento virtuale”.

 È una forma di e-learning  basata su simulazioni al computer (in aula o online), vale a  dire su casi elettronici interattivi che riproducono le situazioni  tipiche di un contesto lavorativo.

 I discenti durante lo svolgimento  devono decidere tra azioni alternative con le quali determinano  gli scenari successivi.

 In questo modo è possibile ad esempio  simulare in tre giorni sviluppi aziendali che nella realtà si verificherebbero  in tre anni di lavoro.

 La chiave di volta dell’apprendimento  sta nel prendere una decisione sbagliata (generando un  “incidente critico”) e vederne i possibili effetti.

  Virus  Un programma con la capacità di riprodursi da un computer ad  un altro, all’insaputa del suo utilizzatore.

 Al verificarsi di determinati  aventi, può rivelare la sua presenza causando inconvenienti  più o meno disastrosi sul computer su cui è in esecuzione.

  Vision  Specifica rappresentazione che i soggetti decisori, all’interno di  un’organizzazione, hanno del futuro dell’organizzazione stessa.

 Si  tratta di un insieme di affermazioni generali e coerenti circa l’organizzazione  che ne prefigurano l’esistenza futura.

 Quest’insieme  di affermazioni viene normalmente utilizzato dai responsabili dell’organizzazione,  con finalità gestionali, per indirizzare/orientare i  comportamenti dei collaboratori, prefigurando le future prospettive  verso le quali l’organizzazione deve orientarsi.

  Voice compression  La conversione di un segnale vocale analogico in un segnale digitale,  riducendo al minimo la larghezza di banda necessaria (teoricamente  16 Mbps).

  Vortal (Vertical Portal)  Letteralmente “portale verticale”, sito Internet che a partire da  una stessa pagina Web offre, diversamente da un Portale (vedi),  servizi e informazioni su una tematica specifica (per esempio:  finanza, sport ecc.

).

  VPN (Virtual Private Network - Reti private  locali)  Una rete i cui nodi sono collegati a cavi pubblici.

  VRML (Virtual Reality Modelling Language)  VRML sta per Virtual Reality Modeling Language.

 È un linguaggio  di descrizione di scene tridimensionali.

 Un file vrml,  come html, è un semplice file ASCII che contiene al suo interno  tutti i comandi necessari a descrivere una scena tridimensionale.

  Questi comandi servono a descrivere gli oggetti, nel senso della  forma che essi assumono, del loro colore, tessitura o altro, ma  anche a posizionare tali oggetti in uno spazio 3D.

  W  W3C  E’ il consorzio internazionale sorto per sviluppare gli standard  per il Web.

 La missione del W3C è di indirizzare le potenzialità  del World Wide Web, sviluppando protocolli e linee guida che  assicurino al Web una continua crescita nel tempo.

  WAIS (Wide Area Information Servers)  Sistema che consente l’indicizzazione di ingenti quantità di  informazioni, rendendo tali indici ricercabili attraverso varie reti,  tra cui Internet .

 Una caratteristica di WAIS è che ai risultati della  ricerca viene assegnato un punteggio di rilevanza e che tal risultati  possono costituire la base di una successiva ricerca, permettendo  così affinamenti successivi.

  WAN (world area network - reti geografiche  (vedi Internet )  Rete estesa o rete geografica che collega tra loro più LAN (vedi).

  Una WAN può coprire distanze che vanno dai pochi chilometri di  un’area metropolitana fino alle distanze intercontinentali delle  grandi reti aziendali e finanziarie.

  WAP (Wireless Application Protocol)  Protocollo (vedi) di trasmissione dati che consente l’accesso ad  Internet tramite telefono cellulare.

  WBT (Web Based Training)  Prodotti multimediali per l’apprendimento che utilizzano in parte  le potenzialità di multimedialità e interattività offerte dalla digitalizzazione  e dalle reti.

 L’elemento predominante nella presentazione  dei contenuti è il testo, corredato a volte di grafici e immagini.

  Web  (vedi World Wide Web)  Web-based training  Modalità di formazione a distanza che sfrutta le possibilità di  interazione in tempo reale tramite il web con l’assistenza di tutor  e docenti.

 Con questo termine si indicano anche i singoli corsi  autodidattici, erogati via web.

  Web Books  Libri utilizzabili in rete.

 Contengono pochissimo video e audio  ma sono fortemente strutturati per consentire agli utenti di navigare  con semplicità e velocemente.

  Web browser  Applicazione software (o grafica o di solo testo) che consente di  esplorare il contenuto del world wide Web (WWW).

 Esempi:  Spry Mosaic, Netscape Navigator e Microsoft Internet Explorer.

  Webcast  Letteralmente web + (broad)cast, la trasmissione o la registrazione  di un evento su web.

 E’ un sistema efficace per inviare  audio, video e slides contemporaneamente a più persone collegate  attraverso un ambiente web.

  Web Lectures  Costituiscono la forma più semplice dei CBT.

 Con le Web lectures  si può erogare un’istruzione passiva mediante l’utilizzo di  grafica semplice e di testo - ad esempio presentazioni  Powerpoint o Freelance, accompagnate da audio streaming.

  Possono essere utilizzate per diffondere informazioni a grandi  quantità di utenti, nella stessa forma in cui sono state inizialmente  presentate ad un piccolo gruppo.

  Webmaster  Persona responsabile della gestione tecnica di un server Web.

 La  si può contattare per malfunzionamenti tecnici riguardanti il sito  di cui è responsabile.

  Web server  Programma che, su richiesta, mette a disposizione pagine Web.

  Whiteboard  Lavagna elettronica che permette ai learner in una classe virtuale  di vedere ciò che un docente scrive o disegna.

 Viene anche detta  smartboard o electronic whiteboard.

  White Pages  "Pagine gialle" di Internet , cioè database contenenti informazioni  sugli indirizzi degli utenti.

 Naturalmente, è impossibile che  database del genere possano essere unici e tanto meno completi.

  WHOIS  Programma che consente di interrogare un database per trovare  informazioni su persone ed altre entità quali organizzazioni,  domini, reti, ecc.

 Le informazioni memorizzate sono, tipicamente:  nome e cognome, nome della società, indirizzo, numeri di  telefono ed indirizzo e-mail.

  Wintel  Combinazione del sistema operativo Windows e dal processore  Intel, utilizzata dalla maggior parte dei personal computer impiegati  nell’e-learning.

  Wireless  Si riferisce a comunicazioni che normalmente avvengono attraverso  frequenze radio e senza l’utilizzo di fili.

  Workbooks  Strumenti didattici utilizzati in un contesto di formazione a distanza.

  Il tipico formato di un workbook prevede una panoramica sui  contenuti, il corpo dei contenuti veri e propri, una o più esercitazioni  o casi di studio per consentire agli studenti di far pratica sui temi  chiave, uno o più test finali di autovalutazione.

 In aggiunta possono  esserci dei punti di feedback, dei rimandi ad approfondimenti o dei  salti condizionati dai risultati dei test che consentano agli utenti di  approfondire eventuali argomenti non completati con profitto.

  Workgroup  Modalità di lavoro che consente, attraverso una rete di computer,  di scambiare o aggiornare insieme a più persone informazioni  come fogli di lavoro, archivi e documenti, grazie all’utilizzo di un  software specifico denominato "groupware".

  Workshop  Gruppo di lavoro o seminari di studi inseribili all’interno di percorsi  formativi.

  Workspace (Area di lavoro personale)  Le piattaforme di e-learning normalmente mettono a disposizione  degli studenti registrati un’area di lavoro chiamata Personal  Workspace che presenta i corsi e le attività di studio collegate cui  sono iscritti.

  World Wide Web (WWW o W3 o Web)  Acronimo di World Wide Web, è un sottoinsieme di risorse  Internet basato sul protocollo di trasferimento dati http (vedi)  navigabile in forma di ipertesto (vedi).

 Molto spesso viene fatto  coincidere con Internet stessa, mentre ne è solo una parte.

  WYSIWYG (What You See is What You Get)  Modalità di visualizzazione dei documenti tipica di una interfaccia  grafica, che permette all’utente di visualizzare a video ciò che  si otterrà in stampa.

 Nei software utilizzati per la produzione di  materiale didattico (authoring tools) questa funzione si riferisce  soprattutto alla possibilità, di “vedere” in anteprima quale sarà il  risultato di comandi, istruzioni, macro utilizzate per realizzare una  sequenza di studio, che vedranno gli studenti sul loro computer.

  X  XBM (X BitMap)  Formato di file per la memorizzazione di immagini in bianco  e nero.

  XML (Extensible Markup Language)  Metalinguaggio universale sviluppato dal World Wide Web  Consortium (W3C) nel 1998 che permette di creare dei linguaggi  personalizzati di markup.

 In XML le informazioni specifiche di  un’applicazione sono contenute all’interno di "tag", marcati da  parentesi < >, che descrivono il contenuto di un documento.

 Ogni  tag definisce una tipologia di elemento e, delimitando con tag ogni  singolo dato, si è in grado di comprenderne la struttura anche se  non se ne conosce l’applicazione che l’ha generata.

 I dati presenti  nel linguaggio sono autodescrittivi, e possono essere compresi ed  elaborati da più utenti.

 Inoltre essi possono essere gestiti anche in  futuro quando le applicazioni che li hanno generati saranno diventate  obsolete.

 XML, quindi, si caratterizza per la semplicità con cui  è possibile scrivere documenti, condividerli e trasmetterli nel Web  e permette di superare il grosso limite attuale del Web, che è quello  della dipendenza da un tipo di documento HTML, singolo e non  estensibile.

 L’estensibilità è una caratteristica peculiare dell’XML,  in quanto è possibile per i programmatori riutilizzare le tipologie di  40  XSD (XML Schema)  Schema di definizione della forma di un documento XML realizzato  dal W3C.

 È quello usato di preferenza da IMS.

  Z  ZIP  Formato di compressione file più diffuso al mondo, originariamente  sviluppato da Phil Katz, i cui programmi PKZip e  PKUnZip effettuano, rispettivamente, il lavoro di compressione  e di decompressione.

   

 

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